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Alla scoperta di MarQuez Haynes, un nuovo bombardiere per la Dinamo Sassari

Sassari è già proiettata verso la prossima stagione e, dopo aver confermato coach Sacchetti in panchina, nonostante qualche divergenza di vedute tra l’allenatore e il suo presidente, firma MarQuez Haynes, in uscita dal Maccabi Tel Aviv dopo una stagione non certo esaltante, nemmeno a livello personale. Haynes è alla terza esperienza in Italia, se consideriamo che ha suddiviso equamente l’annata sportiva 2013/2014 tra Milano e Siena, con i milanesi che l’hanno mandato in Toscana nel contesto dell’affare Hackett.

Giocatore che ho sempre apprezzato particolarmente, poiché sa combinare la capacità di realizzazione con buone doti di playmaking (e di spettacolarità, considerando che in Francia e in Germania distribuiva alley-oop quasi come fossero caramelle), ma che va valutato nel contesto, e nel ruolo, in cui si troverà. Premesso che Dyson e Logan non sono ancora stati confermati, affidare le chiavi della regia e la gestione della squadra a lui potrebbe essere un vero colpaccio per la Dinamo, poiché il talento del Texas è uno di quei giocatori che, se investito del mantello di leader, ha le possibilità per essere un vero crack. Pecca ancora quanto a forza mentale e capacità di restare sempre attaccato alla partita anche quando bisogna spartirsi minuti con i compagni di reparto, ma ha dalla sua un talento impareggiabile e una costanza di rendimento che potrebbero renderlo un upgrade rispetto a Dyson, considerando che l’ex-Brindisi non sembra destinato a restare in Sardegna e che non sembra nemmeno essere poi tanto compatibile con Haynes. Il punto è che “Quez” ha bisogno di essere titolare per esprimere al meglio le sue potenzialità e per non replicare i “fallimenti” da backup, per quanto di livello e talento, vissuti a Milano e Tel Aviv; con tanti minuti a disposizione, metterà sicuramente in mostra tutto il meglio del suo repertorio, combinando letture offensive precise ed efficaci con una difesa di primo livello e con una leadership molto forte.

A livello di rendimento, il vero Haynes è senza dubbio quello visto a Siena, poiché Milano era una realtà (come lo è ancora oggi) fin troppo particolare per potersi esprimere ad alti livelli nelle poche occasioni in cui si hanno minuti a disposizione e un discorso simile può essere fatto anche per l’esperienza al Maccabi, con cui comunque Haynes ha viaggiato a cifre più che degne nel campionato israeliano. Inoltre, una caratteristica che lo potrebbe diversificare molto, rispetto a Dyson, potrebbe essere la sua capacità di giocare con costanza ed efficacia il pick&roll, a patto che sia affiancato da un centro atletico e con un ottimo timing nell’eseguire la giocata. Resta il fatto che, nel gioco in transizione veloce che predilige coach Sacchetti, Haynes potrebbe trovare la dimensione giusta per essere uno dei migliori giocatori della prossima Serie A e per fare bene anche in Euroleague, dove la Dinamo difenderà i colori italiani insieme all’Olimpia Milano. Infine, se Sassari dovesse ufficializzare anche l’acquisto di Rok Stipcevic, comporrebbe una coppia ben assortita, che potrebbe coprire (insieme alla conferma di Logan) gli spot di 1 e 2, senza alcun problema di sorta.

MARQUEZ HAYNES
Data di nascita 19 dicembre 1986
Ruolo Combo-guard
Altezza 190 cm
Peso 83 kg
College Boston College (’05-’07), Texas-Arlington (’08-’10)
Statistiche Ligat ha’Al ’14/’15 9.1 ppg, 2.5 apg, 34.2 %3P, 22.2 mpg
Statistiche Euroleague ‘14/’15 4.6 ppg, 1.5 rpg, 1.2 apg, 17.3 mpg