Alla scoperta di… Melvin Ejim, la nuova ala della Virtus Roma

Il mercato entra nel vivo e di conseguenza torna “Alla scoperta di…”, la rubrica che analizza i nuovi rookies della Serie A provenienti dalla NCAA. La prima puntata che anticipa la stagione 2014/15 si concentra su Melvin Ejim, ala canadese proveniente da Iowa State University che andrà a infoltire il roster della Virtus Roma.

Siamo sinceri, cosa sarebbe questa rubrica senza la Virtus Roma? La squadra della capitale ha sempre mostrato particolare interesse per i giocatori provenienti dal college basketball e quasi mai ha puntato sull’uomo sbagliato, ecco perché anche la firma di Ejim è tutt’altro che da sottovalutare.
Ejim, nato nel 1991 a Toronto in Canada ma per metà nigeriano, è uno dei giocatori che più rappresenta l’ascesa del basket canadese grazie a una favolosa ondata di giovani atleti quali Andrew Wiggins, Anthony Bennett, Nik Stauskas, Tyler Ennis, Andrew Nicholson e Kelly Olynyk.
Ejim si è sempre dimostrato portato per la spalla a spicchi, già a St. Mary’s Ryken, liceo del Maryland, riuscì a dimostrare tutte le sue qualità al punto che Brewster Academy, una delle più presigiose Prep School d’America relativamente al basket, gli offrì una borsa di studio per completare il percorso liceale, investimento ben ripagato visto che da senior Ejim mise a segno medie da 13 punti, 7.5 rimbalzi, 3.0 recuperi e 2.5 assist a partita guidando Brewster a un record di 34-4 e soprattutto al titolo nazionale nel campionato delle Prep School.

Al college decise di unirsi ai Cyclones di Iowa State di cui si rivelò un elemento fondamentale sin dal suo primo giorno nel campus, da freshman. Nonostante sia alto poco meno di due metri Ejim ha sempre giocato da ala grande a Iowa State e con risultati fenomenali, non a caso in carriera ha a referto 1051 rimbalzi, cifra che lo rende il secondo miglior rimbalzista della storia di Iowa State, inoltre nel 2012/13 è stato anche il miglior rimbalzista della sua conference, la Big 12, con 9.3 rimbalzi a gara. Pur essendo stato sempre molto costante nei suoi quattro anni ai Cyclones, tutti gli appassionati di NCAA lo ricorderanno per la stagione 2013/14, quella appena conclusa, dal momento che il ragazzo canadese è letteralmente esploso dimostrando tutte le sue capacità. Ejim ha chiuso l’ultima stagione con medie impressionanti come dimostrano i 17.8 punti, 8.4 rimbalzi, 1.8 assist, 1.2 recuperi, tirando con il 50% dal campo, il 35% da tre punti e il 76% dalla lunetta, cifre che gli hanno permesso di condurre Iowa State alla prima vittoria nel torneo di conference dopo 14 anni e al primo raggiungimento delle Sweet Sixteen al Torneo NCAA dopo lo stesso periodo di tempo. Non è finita qui, Ejim infatti è diventato il miglior realizzatore in una partita singola della Big 12 per aver segnato 48 punti contro TCU e a fine stagione è stato premiato come miglior giocatore dell’anno della Big 12, raggiungendo così in un club elitario di cui fanno parte giocatori del calibro di Drew Gooden, Nick Collison, Tony Allen, Kevin Durant, Blake Griffin e Marcus Smart.

Come mai allora Ejim non è stato scelto al Draft 2014? Semplice, come abbiamo già detto Ejim gioca principalmente da numero quattro ma è alto solo 198 centimetri, di conseguenza, nonostante sia un più che discreto giocatore dal perimetro, non possiede il fisico adatto per giocare da ala grande in NBA e al tempo spesso non ha il ball handling e lo scatto bruciante di un’ala piccola. E’ un ottimo attaccante, può concludere a canestro in un’infinità di modi, ama giocare il post usando un ottimo semigancio ma al tempo stesso sa allargare il campo giocando sul perimetro e puntando il canestro per concludere di potenza. Gli manca ancora qualcosa in difesa, talvolta infatti perde l’uomo e i tempi di aiuto non sono dei migliori. La mancanza di centimetri e di istinti difensivi inoltre non lo rendono un intimidatore d’area, non a caso ha sempre concluso ogni sua stagione collegiale con meno di una stoppata di media. Ejim è però un rimbalzista mostruoso e, come detto, è un vero jolly in attacco, specialmente per il basket europeo: l’ex Iowa State infatti sa giocare a difesa schierata ma è anche abituato a correre molto, la sua coordinazione atletica infatti gli permette di seguire la transizione come se fosse una guardia e lo rende pericolosissimo come tagliante. Insomma, non lo si può lasciare libero in nessuna posizione del campo indipendentemente dal ritmo di gioco utilizzato. Ecco perché lo vedremo quasi certamente condividere il campo con Bobby Jones, scambiandosi in continuazione con il veterano della Virtus tra gli spot di ala piccola e ala grande facendo impazzire gli accoppiamenti difensivi avversari. Ejim possiede anche una grande etica del lavoro e sa come lavorare duro per migliorarsi, in questi anni infatti ha migliorato il suo tiro da tre punti, all’epoca il suo punto debole, passando dal tirare col 23% dall’arco nella stagione da freshman fino al 35% di quella da senior. Perfino Steve Nash, leggenda del basket canadese e non solo, che in linea di massima di giocatori buoni in carriera ne ha visti, in stagione disse in un tweet che Ejim era tra i giocatori più sottovalutati dagli scout NBA.

Ci tengo anche a rassicurare i tifosi di Roma su un punto importante. Pensate che Ejim sia uno di quei giocatori concentrato solo ed esclusivamente sul basket disposto a farsi incantare dal fascino dei soldi e della grande città? Vi sbagliate. Ejim è uno studente modello: i suoi voti hanno medie altissime, ha vinto per due volte su quattro il premio come miglior giocatore della Big 12 in base ai risultati accademici ed è stato inserito nella Honor Society della Phi Kappa Phi, il più antico e selettivo gruppo di eccellenza in qualsiasi ambito di studio universitario d’America, attivo dal 1897. Ebbene sì, Ejim è un piccolo grande genio. La madre lo ha cresciuto con regole ben precise e, da buon fratello maggiore di una famiglia numerosa, ha sempre cercato, con ottimi risultati, di essere un modello per i fratelli e le sorelle.
Chiudo con una curiosità. Arrivato a Iowa State Ejim era indeciso su che facoltà frequentare fino a quando, nell’estate del 2011, i Cyclones fecero un piccolo tour proprio in Italia. Melvin, oltre che allenarsi e giocare per i Cyclones, approfittò del tour per visitare città, chiese e musei del nostro paese restando affascinato dalla nostra storia, ecco perché, tornato al campus, si iscrisse alla facoltà di Storia. Non credo sia un caso che per la sua prima esperienza da professionista abbia scelto proprio l’Italia.

 MELVIN EJIM
 RUOLO: Ala Grande-Ala Piccola
 NATO: Toronto, Ontario, Canada – 4 marzo 1991  ALTEZZA: 198 cm
 COLLEGE: Iowa State  SQUADRA 2014/15: Virtus Roma
 STATS 2013/14: 17.6 punti, 8.4 rimbalzi, 1.8 assist, 1.2 recuperi e 2.3 palle perse. 50% dal campo, 35% da tre punti, 76% ai tiri liberi.  ESPERIENZE PRECEDENTI: St. Mary’s Ryken HS in Leonardtown, Maryland. Brewster Academy in Wolfeboro, New Hampshire. Iowa State Cyclones (NCAA).

 

Foto: espn.go.com