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Alla scoperta di Zoran Dragic, pretoriano di Repesa ma sostituto di chi?

Photo Credits: Euroleague.net

Dopo le firme degli italiani Pascolo e Abass e alle prese con le decisioni di Cerella e Gentile, Milano sembra non perdere tempo e si assicura con un biennale le prestazioni di Zoran Dragic, swingman sloveno con un passato in NBA – qualche partita con Phoenix Suns e Miami Heat – l’anno scorso in forza al Khimki Mosca. Considerando che in Europa Dragic può giocare tranquillamente da ala piccola e, solitamente, è un giocatore cui piace tenere molto il possesso nelle proprie mani, la sua firma sembra implicare la partenza di Gentile verso i lidi della NBA, anche se non sembra essere detta l’ultima parola in merito al futuro del capitano biancorosso.

Giocatore di grandissima energia e dalle ottime doti tecniche, lo sloveno diventerà sicuramente una colonna portante del nuovo corso milanese, proprio nell’anno in cui l’Olimpia dovrà dimostrare di poter competere anche in Euroleague (la nuova formula è tanto bella quanto impegnativa, poiché Milano giocherà 3 partite europee in 7 giorni per più volte, da ottobre fino a marzo). Giocatore che dà il meglio di sé in transizione, dove riesce a combinare ottime soluzioni al ferro con scarichi precisi per i compagni più “aperti”, e in fase difensiva, poiché combina un’energia incredibile con buonissime capacità nel leggere lo svilupparsi dell’azione e nel contenere in 1vs1 anche giocatori ben più rapidi di lui. Accreditato come un tiratore affidabile dalla media distanza, nelle giovanili era considerato come uno dei migliori tiratori da tre punti che la Slovenia potesse annoverare, prima che il suo secondo allenatore in carriera gli impedisse di concentrarsi sul tiro pesante per migliorare la fase difensiva e le scelte offensive (migliorando, così, anche il range di tiro). A Malaga, però, era solito svolgere degli allenamenti individuali prima e dopo ogni allenamento di squadra, dopo una prima stagione in cui, in Euroleague, chiuse con il 12.9% dalla lunga distanza (tentando solamente 31 triple in 22 partite giocate); questa situazione l’ha portato a peggiorare per percentuali da 3 punti, aspetto in cui sembra si stia riprendendo lentamente dopo annate sotto il 30%. Paradossalmente, però, nell’ultima Euroleague ha chiuso con il 62.2% dalla linea della carità, a conferma di una mano non eccelsa a cronometro fermo. Aspetto molto importante è il fatto che Dragic è un giocatore da possesso decisivo, un po’ come Kruno Simon, poiché riesce facilmente a trovare la miglior soluzione offensiva in qualsiasi situazione di gioco e difficilmente tende a forzare la soluzione personale se sa di non poter ottenere il massimo per sé e per la squadra (ovviamente, al netto di ogni specifica casualità nello svilupparsi dell’azione). Potrebbe (e dovrebbe) migliorare a rimbalzo, poiché per quanto non sia atleticamente esplosivo e verticale, ha tutte le potenzialità per essere un rimbalzista di livello grazie a un buon senso della posizione e a letture importanti anche in fase difensiva.

Due anni fa lo definivano come un potenziale “buon giocatore NBA”, a patto che continuasse a migliorare nel tiro e nella consistenza difensiva. A distanza di due anni, la parentesi a stelle e strisce non sembra averci regalato un giocatore che possa trovare spazio in una franchigia NBA, però il talento dello sloveno è indiscutibile e ciò fa di lui un potenziale crack in Europa. I soli 27 anni, peraltro, lo proiettano nel pieno della maturità tecnico-atletica e consegnano a Milano un giocatore dal rendimento sicuro, in ambo le fasi del gioco. Sicuramente un upgrade importante rispetto a quei giocatori che dovrebbe sostituire nelle rotazioni (Lafayette, Jenkins o Cerella), ma potenzialmente un downgrade nel caso in cui Dragic dovesse prendere il posto e il ruolo in squadra di Alessandro Gentile.

ZORAN DRAGIC
Data di nascita 22 giugno 1989
Ruolo Guardia/Ala piccola
Altezza 196 cm
Peso 92 kg
College
Statistiche Euroleague ’15/’16 8.0 ppg, 61.3% 2P, 33.8% 3P, 16.4 mpg
Statistiche VTB United League ’15/’16 8.9 ppg, 3.0 rpg, 58.0% 2P, 15.5 mpg