Banchi di prova per la nuova Olimpia

Possiamo tranquillamente dire che, nella giornata di ieri, una nuova era è iniziata in quel di Milano, in seno a una delle squadre più controverse e spendaccione dell’universo cestistico europeo, se non addirittura mondiale. L’Olimpia cambia nuovamente corso, saluta Sergio Scariolo dopo due anni di lavoro intenso, appassionato ma mai coincidente con risultati di prestigio, e si affida a chi, pur in mezzo a mille difficoltà e con sulle spalle un’eredità pesante, è riuscito a fare centro laddove ha potuto. Luca Banchi è il nuovo coach della formazione delle ‘scarpette rosse’, e arriva in Lombardia dopo aver messo le mani, alla sua prima stagione da head coach a Siena dopo sei anni di apprendistato sotto l’ala protettiva di Pianigiani, una Coppa Italia arrivata piuttosto a sorpresa e uno scudetto vinto non da favoriti, ma sicuramente con una fame superiore al resto dei competitors.

Per l’allenatore grossetano inizia una missione decisamente importante, terminata in maniera poco decorosa da illustri e profumatamente pagati predecessori: oltre al già citato Scariolo, che ha espresso il desiderio di ripartire dal Baskonia, anche gente come Lino Lardo, l’emergente ma mai emerso Djordjevic e due vecchie volpi come Zare Markovski e Piero Bucchi sono stati letteralmente bruciati, e in seguito cacciati alla prima occasione buona. Il giovane e validissimo Banchi, forte di una scuola di formazione importantissima come quella toscana, più nello specifico quella livornese, avrà il duro compito di plasmare un roster che verrà quasi certamente ricostruito per l’ennesima volta, anche se con un budget decisamente ridotto rispetto a quelli degli anni passati, visto che il buon Armani sembra aver deciso di dare un certo valore al denaro investito nella palla a spicchi e ha incaricato il general manager Portaluppi di mettere in pratica una campagna ingaggi fatta di giocatori veri, più che di grandi firme.

Tra gli uomini che hanno portato a termine l’ultima stagione, un Alessandro Gentile che si sente sempre più legato alla casacca dell’Olimpia, oltre, probabilmente, al giovane lungo Leon Radosevic, che potrebbe vivere finalmente una stagione da protagonista in quel di Milano, e a un Keith Langford alla ricerca della continuità e della leadership offensiva che tanto è mancata nella precedente stagione. Un nome che fa gola in entrata è sicuramente quello di Travis Diener, il quale potrebbe mettersi in mostra con la nostra Nazionale ai prossimi Europei prima di vestirsi di bianco e di rosso, dopo aver fatto sognare i tifosi di Sassari assieme al cugino Drake, che difficilmente però lo seguirà all’ombra della Madunina. Non sembrano esserci dubbi nemmeno sulla situazione di Nicolò Melli, il quale tornerà in Italia dopo aver svolto tre workout per altrettante franchigie NBA, mentre resterà quasi certamente anche Jacopo Giachetti, nonostante le richieste di Venezia. Chi lascerà sicuramente Milano è il capitano Malik Hairston reduce da una stagione ampiamente sotto le aspettative.

Una nuova sfida per Banchi, e giocando con il cognome del nuovo head coach potremmo dire che saranno tanti i… Banchi di prova per l’Olimpia Milano.

FOTO: Alessia Doniselli