Berlino passeggia su Ludwigsburg, arrivano i primi due punti

Il campionato tedesco è partito a tutta velocità, con quattro partite disputate nel giro di due settimane e tante sfide al vertice, che hanno visto protagoniste soprattutto Bamberg, Bonn e Monaco. Mentre il Brose Baskets ha già dovuto frenare in ben due occasioni e si ritrova invischiata nel gruppone di metà classifica, Bonn e Monaco sorridono e occupano due dei primi quattro posti in graduatoria. Il Bayern Monaco è la capolista solitaria con 8 punti, ma deve dividere l’imbattibilità con Oldenburg e Hagen, a sei punti in virtù della partita da recuperare; Bonn, invece, dopo lo stop nella prima giornata proprio contro la formazione della capitale bavarese, ha conquistato tre vittorie consecutive ed è appaiata in classifica, sempre a quota 6, dagli Artland Dragons e dalla sorprendente Braunschweig.

Questa settimana, proponiamo un articolo di approfondimento sulla sfida tra l’ALBA Berlino e la MHP Riesen Ludwigsburg, conclusasi con un divario di ben 31 punti (83-52) in favore della squadra di casa, che ha così messo le mani sui primi due punti stagionali, lasciando a quota 0 soltanto Würzburg (!) e Bremerhaven.

Da segnalare la firma di Steven Esterkamp, ala piccola proveniente da due anni con la maglia di Ulm, da parte della neopromossa RASTA Vechta. Quello di Esterkamp è un tesseramento importante che dà nuove possibilità di salvezza a una squadra che ha cominciato discretamente il campionato.

 

COSA VA:

+ (ALBA Berlino) David Logan. Nella capitale tedesca sono andati sul sicuro nel corso del mercato estivo, inchiostrando un veterano come David Logan. Nonostante non possa competere nella massima competizione europea, Logan sta dando dimostrazione di tenere molto all’impegno preso con Berlino: aggressività in difesa, regia impeccabile e canestri incredibili con la mano in faccia. È la stella della squadra e si vede.

+ (ALBA Berlino) Anticipi difensivi e pressione sulla palla. Coach Sasa Obradovic deve aver parlato chiaro: i play avversari devono fare fatica. Tanta fatica. Contro Ludwigsburg il piano ha funzionato, eccome: Logan, Vargas e Redding hanno messo una pressione pazzesca sui portatori di palla ospiti, costringendoli a una quantità incredibile di palle perse (Stockton 6, 25 di squadra). I compagni hanno chiuso il cerchio chiudendo sempre in anticipo le linee di passaggio. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: 0 punti subiti nei primi 5’35” di gioco (10-0), 2 nei primi 7’58” (15-2) e 28 in 30′ (66-28)

+ (ALBA Berlino) Versatilità dei lunghi. Sarà molto interessante vedere la sfida tra ALBA Berlino e Bayern Monaco, in programma all’O2 World della capitale il 10 novembre, poiché si tratterà di uno scontro tra lunghi con caratteristiche completamente diverse. Mentre Monaco ha scelto i propri big men privilegiando peso e gioco vicino a canestro, Berlino ha una batteria di lunghi composta da giocatori non così devastanti fisicamente, ma in grado di aprire l’area e di mettere palla per terra. Radosevic e Jagla sono giocatori di questa tipologia, mentre l’assente Wohlfahrt-Bottermann (WoBo per gli amici) è un ottimo giocatore in grado di chiudere il cerchio con tanta legna nel pitturato.

 

COSA NON VA:

– (ALBA Berlino) Fluidità offensiva. Trovare un punto negativo in una vittoria così devastante è difficile, ma ci proviamo. In realtà, Berlino non è sembrata sempre così automatica nell’attuazione delle sue manovre offensive, conclusesi a volte con banali palle perse o con incomprensioni. I problemi principali sono derivati da una scarsa conoscenza dei compagni e dei loro movimenti, specialmente nei confronti di Logan, apparso in un paio di occasioni troppo rapido nelle letture per essere seguito dai suoi lunghi.

– (MHP Riesen Ludwigsburg) Echenique e Tomaszek. I due lunghi titolari di Ludwigsburg mi hanno fatto rabbrividire. Delusissimo da un Gregory Echenique già visto con la maglia di Creighton in NCAA e uscito praticamente dalla partita dopo i primi due falli spesi stupidamente nel giro di 1’30”, non sono stato sollevato dall’attore polacco con passaporto tedesco. Capace di poco altro se non di cadere in terra al minimo contatto e di sbracciare inutilmente per 40′, Robert Tomaszek è uno di quei giocatori in grado di farsi notare più per le sceneggiate che non per le qualità cestistiche. Bocciati, ribocciati e strabocciati.

– (MHP Riesen Ludwigsburg) IQ cestistico e coach Patrick. Se i lunghi non hanno fatto una buona impressione, diversamente non è andata per gli esterni. Le palle perse si sono sprecate tra errori banali e passaggi fatti senza tener conto dei tempi degli anticipi; le capacità decisionali e di muovere la difesa sono risultate assenti. Michael Stockton – sì, il figlio di John – è sembrato l’unico in grado di dare la carica all’attacco di Ludwigsburg con qualche penetrazione estemporanea, ma è anche risultato il più confusionario (6 perse). Nota di demerito per coach John Patrick, che ha tirato i remi in barca ben prima del dovuto e non ha chiamato nemmeno un minuto dal secondo quarto in poi. Potevi almeno provarci.

 

 

Dagli altri campi:

Artland Dragons – Brose Baskets Bamberg 71-68

ratiopharm Ulm – Telekom Baskets Bonn 74-77

EWE Baskets Oldenburg – TBB Trier 81-75

WALTER Tigers Tübingen – Mitteldeutscher BC 77-69

FRAPORT SKYLINERS Frankfurt – s.Oliver Baskets Würzburg 89-78

New Yorker Phantoms Braunschweig – Eisbären Bremerhaven 77-73

Phoenix Hagen – RASTA Vechta 80-78

FC Bayern München – medi Bayreuth 103-70

 

Classifica:

Bayern Monaco 8

Oldenburg*, Hagen*, Bonn, Artland Dragons, Braunschweig 6

Bayreuth, Ulm, Bamberg, Ludwigsburg, Francoforte 4

Berlino**, Tübingen, Vechta, Trier, Mitteldeutscher 2

Würzburg, Bremerhaven 0

 

*una partita in meno

**due partite in meno

 

Foto: Logan in azione con la maglia dell’ALBA Berlino. Fonte: bz-berlin.de