Bundesliga, 1° giornata: Monaco parte forte vincendo a Bonn, Idbihi sugli scudi

La prima giornata della Bundesliga tedesca è iniziata con la già interessantissima sfida tra la Telekom Baskets Bonn e il Bayern Monaco, uscito vincitore dalla difficile trasferta nell’ovest della Germania. La partita, divertente e incerta fino alla fine, è stata decisa da un canestro di Chevon Troutman a 30” dal termine, che ha regalato il definitivo vantaggio ai bavaresi. Dopo un primo tempo segnato dal gioco spumeggiante del Bayern, Bonn è riuscita a tornare in partita sfruttando le incredibili distrazioni degli ospiti, che tuttavia hanno saputo far valere il maggior talento e la strapotenza fisica sotto le plance per vincere al fotofinish. 82-87 il punteggio finale, con il quale Monaco manda un segnale importante ai quattro volte campioni in carica del Brose Baskets Bamberg, usciti già vittoriosi dalla sfida casalinga contro il Mitteldeutscher BC (86-70).

Un big match come quello tra Bonn e Monaco già nella prima giornata di campionato è assolutamente meritevole di un approfondimento, che seguirà nella forma di “Cosa va/cosa non va”.

COSA VA:

+ (Bayern Monaco): Djedovic e Benzing. I due esterni (rispettivamente 17 e 12 punti) sono sembrati perfettamente inseriti nel sistema di gioco del Bayern Monaco. Sfruttando il fatto di avere sempre almeno un animale d’area nei paraggi (Troutman, Idbihi o Bryant), le penetrazioni dei due hanno tagliato a metà la difesa di Bonn, costretta a scegliere se chiudere la linea d’attacco verso il canestro o evitare un facile scarico. Specialmente Benzing (3 assist), ottimo passatore anche se non riconosciuto come tale, spesso e volentieri ha imbeccato i lunghi ben posizionati per facili conversioni.

+ (Bayern Monaco): Yassin Idbihi. MVP della partita secondo chi scrive queste righe, ha stravolto la contesa, rivoltandola come un calzino dal momento in cui è entrato per la prima volta in campo al posto dello spento John Bryant. Attivo a rimbalzo offensivo, devastante in post basso e praticamente infallibile dal campo, chiude con 16 punti e 8/9 al tiro in 18′ di gioco. McLean lo subisce tantissimo in difesa e in attacco; la sua presenza difensiva fa esaurire in breve tempo la vena del dinamico lungo in maglia magenta.

+ (Telekom Baskets Bonn): Jamel McLean. Scherza John Bryant nella sua metà campo, stampandogli 21 punti in faccia conditi da un 8/11 dal campo, 8 rimbalzi, 3 assist e due palle rubate. Trascina Bonn per tre quarti, spalleggiato dai soli Jared Jordan (13 punti e 9 assist) e Benas Veikalas (19), ma non riesce a completare il capolavoro nel finale spegnendosi sul più bello. Resta il piacere di aver schiacciato l’MVP in carica nel confronto diretto.

COSA NON VA:

– (Bayern Monaco): concentrazione. Quest’anno, in Bundesliga, il Bayern è la squadra con più talento a roster e il problema è che sembrano esserne consapevoli. 19 palle perse in 40′, incredibili svarioni difensivi tra cui si annoverano ben due backdoor di Jared Jordan chiusi con un facile appoggio mentre il suo difensore, Malcolm Delaney, vagava ancora a sei metri dal canestro. Notevole anche il canestro subito in contropiede 1-contro-0 su tiro libero realizzato (!!!). A momenti il Bayern si è clamorosamente spento, gettando al vento 13 punti di vantaggio nel primo tempo e dovendo recuperarne altrettanti nell’ultimo quarto d’ora di partita. Ma è stato forse meglio così, altrimenti non ci sarebbe stata partita.

– (Bayern Monaco): John Bryant. Se solitamente la sua non eccellente forma fisica, con la solita pancetta notevole a riempire la canottiera, non gli causa problemi di mobilità, è evidente che il lungo statunitense sia un po’ in ritardo con la preparazione. Pachidermico, lento negli scivolamenti e incollato al terreno (due stoppate subite clamorosamente da Looby), nonché isolato da un gioco che non lo include più di tanto nonostante le sue intense battaglie sotto canestro. I compagni non l’hanno premiato più di tanto per l’ottimo lavoro di posizione nel pitturato – da ricordare ad esempio una spiegazione con Djedovic dopo una buona occasione non sfruttata di dargli la palla in post basso – ma anche quando è stato chiamato in causa, solo raramente ha risposto presente.

– (Telekom Baskets Bonn): Kurt Looby. Dopo una partita di intensità, con 4 punti, 3 rimbalzi e due bellissime stoppate su Bryant, Looby si è fagocitato incredibilmente un canestro fondamentale sull’81-81 a meno di due minuti dal termine. Imbeccato benissimo a mezzo metro dal canestro, Looby si è alzato per inchiodare una bimane dall’alto dei suoi 208 centimetri, ma senza la fiducia necessaria per portarsi a casa ferro, tabellone e sostegno come avrebbe dovuto fare. Risultato? Un patetico tentativo di cambiare idea in aria conclusosi con una ridicola stoppata da parte del…primo ferro. Stendiamo un velo pietoso.

Dagli altri campi:

Brose Baskets Bamberg – Mitteldeutscher BC 86-70

Artland Dragons – Walter Tigers Tübingen 78-60

MHP Riesen Ludwigsburg – Eisbären Bremerhaven 83-75

New Yorker Phantoms Braunschweig – ratiopharm Ulm 94-85

s.Oliver Würzburg – Phoenix Hagen 79-86

medi Bayreuth – Fraport Skyliners 74-67

TBB Trier – Rasta Vechta 84-87

 

Appuntamento con la seconda giornata domenica 6 ottobre, che vedrà la supersfida tra Bayern Monaco e Brose Baskets Bamberg alle ore 17.

 

Foto: Yassin Idbihi con la maglia dell’ALBA Berlino. Fonte: bz-berlin.de