Cantù riprende il cammino abbattendo Brescia

Dopo due sconfitte tutto sommato preventivabili con Milano e Venezia la Cantù di Kiril Bolshakov torna alla vittoria dominando un derby con Brescia che resta equilibrato per soli 5 minuti con la Red October che scappa via sospinta da Cournooh ed Acker nel secondo quarto ed arriva ad un passo dal ribaltare il -20 dell’andata vincendo 81-65 e mantenendo a distanza la zona salvezza dando un’occhiata interessata alla zona play offs.

Johnson (foto twitter pallacanestro Cantù)

Qui Cantù: se in conferenza stampa Bolshakov parlava di una Leonessa Brescia pericolosa in tutti i suoi componenti poi in campo mostra da subito di aver un occhio speciale per Luca Vitali con i suoi marcatori intenti a passare sempre in terza sui suoi pick&roll per invitare il play azzurro al tiro, con risultati stasera disastrosi, evitando le sue riaperture sul rollante o sui tiratori perimetrali. Tattica assolutamente vincente. L’aspetto poi più importante per i brianzoli è stata la pericolosità di molti dei suoi giocatori tanto che, nella serata in cui Darden dà poco o nulla in attacco, vanno comunque in doppia cifra ben sei giocatori ed oltre al solito Johnson trova un David Cournooh, gran protagonista nel primo tempo, con 14 punti, un ritrovato Fran Pilepic che segna 13 punti trovando anche delle penetrazioni vincenti, un Pat Calathes da 13+13, un Zabian Dowdell da 12 e 6 assist oltre ad un’ottima difesa su Vitali e finalmente un Alex Acker che ne mette 12 mostrando che quando il livello dell’atletismo in campo non è eccessivo riesce ancora a compensare con le sue eccellenti mani quello che le gambe non riescono più a produrre. Una vittoria rigenerante per Cantù alla vigilia di due trasferte a Pesaro e Sassari.

Qui Brescia: gli ospiti si presentano con numerosi tifosi arrivati da Brescia calorosi e corretti, da applausi, peccato solo per le scaramucce finali nel nome di David Moss insultato dagli Eagles e difeso dai suoi fans. Diana ha preparato la partita con un concetto chiaro: limitare per quanto possibile i giochi fra Dowdell e JJ Johnson così non solo affida il play canturino a David Moss, più adatto a pressarlo rispetto a Luca Vitali, ma si affida a lungo nel primo tempo ad una zona 3-2 per ingabbiare JJ sfidando i tiratori brianzoli al tiro. Una mossa che non funzionerà troppo bene poiché limiterà Johnson a 4 punti nel primo tempo ma lasciando spazio in particolar modo a Cournooh ed Acker che ne approfitteranno, nella ripresa poi Diana abbandonerà questa tattica e JJ alla fine metterà a fattura 14 punti con 11 rimbalzi.

Brescia in attacco si è invece aggrappata al solo Marcus Landry, autore di 19 punti con 7-11 dal campo, visto che i fratelli Vitali non vanno a referto sino al trentacinquesimo minuto di gara (2 con 1-8 per Luca 4 con 2-11 per Michele che però ha il merito di salvare la differenza canestri con un cesto dalla media nel finale di gara) mentre Christian Burns col suo gioco arruffone ha fatto soprattutto danni  chiudendo con 7 punti, 3-10 al tiro e solo 1 rimbalzo.