Dalla Romania al Maccabi Tel Aviv: ecco la storia di Ricky Hickman

In questi giorni Ricky Hickman sta giocando le Final 8 di Eurolega con il suo Maccabi Tel Aviv e ha di fronte una delle squadre più forti d’Europa, il Real Madrid. Nulla di strano, giusto? Sì, se non che questo giocatore fino a 3-4 anni fa era in giro per Romania e Finlandia, giocando in campionati di livello tutt’altro che alto.

Quella di Ricky Hickman è una storia davvero interessante che inizia nel 1985 in America, più precisamente a Winston Salem. Fin da subito la pallacanestro ha occupato la vita di Hickman, dapprima grazie ai vari playground e poi invece più seriamente nell’East Forsyth High School, squadra che al suo primo anno arrivò ad un tiro dal titolo dello stato. Conclusa l’esperienza al liceo, Hickman ricevette diverse importanti offerte ma optò per UNC Greensboro perchè vicino a casa. Nel suo secondo anno, la squadrà andò vicinissima alla qualificazione al tabellone del torneo NCAA, ma un fallo in attacco (proprio di Hickman) negli ultimi secondi della partita decisiva fece svanire il sogno. Al suo anno da freshman si trovò sul taccuino della maggior parte degli scout NBA, ma col passare degli anni l’interesse nei suoi confronti andò calando. Tant’è che al Draft del 2007 non venne scelto.

Superata la delusione del Draft, Hickman e il suo agente decidono di muoversi per cercare fortuna in Europa. L’inizio non fu dei migliori, infatti il playmaker statunitense si ritrovò in Romania, all’Otopeni in una squadra (ma soprattutto in un campionato) di bassissimo livello. Non si trovò bene neanche al di fuori del campo, perchè nessuno parlava inglese e come se non bastasse lui stesso racconta che in palestra mancasse l’acqua calda per fare la doccia. Dopo 13 partite decise di lasciare la squadra e trasferirsi in Germania, ai Giessen 46ers. Di quest’esperienza Ricky Hicman ha dei bei ricordi, viveva in una bella città e inoltre in squadra c’erano diversi americani con cui legò molto. In questo periodo iniziarono i miglioramenti di Hickman, che venne a contatto con un discreto campionato e con la realtà della pallacanestro europea. L’unico ostacolo fu rappresentato dal basso minutaggio. Allora ecco l’approdo a Lathi, nel campionato Finlandese chiuso con 23.7 punti e 3.8 assist di media che gli valse la chiamata di Casale Monferrato, squadra della LegaDue Italiana.

Hickman fu contattato con la proposta di allenarsi con la squadra  senza, però, poter mettere piede in campo. Decise di accettare perchè voleva confrontarsi in un campionato importante e lavorare con un allenatore del calibro di Marco Crespi. Nella stagione 2009/2010 Hickman guarda i compagni dalla tribuna, ma l’atteggiamento del giocatore colpì l’allenatore, che decise di confermarlo per la stagione successiva. Come andò a finire è sulla bocca di tutti, infatti Casale Monferrato ottenne la promozione guidata dal duo Ricky Hickman-Donnel Taylor. Questo fu il primo importante traguardo della sua carriera, che dopo esperienze infernali venne finalmente in contatto con una bella realtà del basket italiano, che gli ha permesso di mettersi in mostra e far a vedere a tutti quanto valesse.

Decide quindi di lasciare Casale e firmare per la Scavolini Pasaro. Siamo nella stagione 2011-2012, che Hickman chiude con 16 punti, 2.9 assist e il 39% da tre. Ma oltre ad un’ottima stagione dal punto di vista individuale, per Ricky arriva una semifinale scudetto persa a gara 4 contro l’Olimpia Milano, squadra nettamente più forte.

E siccome Hickman non è uno che si accontenta, perchè lasciarsi sfuggire una proposta come quella del Maccabi Tel Aviv? Più soldi, la possibilità di disuputare l’Eurolega e lo stimolo di essere allenato da uno dei migliori allenatori del vecchio continente, David Blatt. L’americano sta disputando un’ottima stagione a Tel Aviv, con 13.0 punti e 3.4 assist di media in Eurolega, oltre a 10.8 punti e 2.8 assist nella lega Adriatica. Non male insomma. La carriera di Ricky Hickman è stato un continuo crescendo, e a mio avviso, rappresenta un esempio per tutti i giovani di oggi che fanno sacrifici per raggiungere un obiettivo. Ricky Hickman ne ha fatti e, dopo un primo momento di difficoltà, è riuscito a tirare fuori di sè il meglio. Quale sarà il suo prossimo obiettivo?

Foto Euroleague.net