Datome immenso, ma l’Italia non ne ha più: è la Serbia a prendersi il Mondiale

IL COMMENTO – Niente da fare per l’Italia, alla quale non basta il cuore per superare l’altissimo ostacolo rappresentato dalla Serbia. La truppa di coach Ivkovic ha avuto fin dall’inizio una marcia in più ed agli azzurri, troppo piccoli e stanchi per poter competere, non è bastato il solito grande cuore (capitan Gigi Datome su tutti, 19 punti e tante giocate per provare a spingere i suoi a crederci). Ora pioveranno critiche che si andranno ad aggiungere a quelle per le sconfitte precedenti con Lituania e Ucraina, qualcuno dirà che questo è stato un Europeo fallimentare perché non è arrivata la qualificazione al tanto agognato Mondiale, che Belinelli non è un giocatore che merita la NBA (neanche si commenta una stupidaggine del genere, stiamo parlando di uno che ha giocato circa 100 partite quest’anno, non gli si può fare una colpa per il drastico calo nella seconda fase), ma non dobbiamo dimenticarci chi siamo e come eravamo partiti per questa spedizione. Nessuno avrebbe scommesso un centesimo sul passaggio del primo girone da parte di questa squadra, falcidiata dalle assenze dei vari Gallinari, Bargnani, Hackett, Mancinelli, Gigli e via discorrendo, ed invece l’Italbasket ha emozionato ed appassionato una nazione intera grazie al cuore, alla cattiveria agonistica ed agli attributi messi in campo in ogni singola partita. In una competizione durissima dal punto di vista fisico come questa, il calo di questa squadra era preventivabile: le rotazioni sono molto più corte di quelle degli avversari e la mancanza di centimetri alla lunga si paga (ad esempio stasera il dominio avversario è stato imbarazzante, 41-26 il conto dei rimbalzi). Fa malissimo essere andati vicinissimi alla qualificazione al Mondiale, salvo poi farsela sfuggire sul più bello, ma non si può che dire grazie a questi ragazzi, che nonostante gli evidenti limiti, hanno dato tutto per la maglia azzurra e hanno riportato la Nazionale tra le prime 8 d’Europa dopo 10 anni di assenza.

LA PARTITA – Primo quarto da incubo per l’Italia, che viene letteralmente surclassata dalla Serbia, che mostra fin dalla palla a due di avere una marcia in più. Bjelica e Krstic fanno quello che vogliono nell’area azzurra, mentre la truppa di coach Pianigiani fa finito da tempo la benzina e non riesce ad incidere né in difesa né in attacco, dove due triple di Datome, una schiacciata di Cusin ed una penetrazione di Cinciarini sono gli unici canestri del quarto. Sul suono della sirena arriva anche una tripla pazzesca di Bogdanovic, che demoralizza ancora di più gli azzurri, facendoli sprofondare sul 27-11.

La Serbia sembra piazzare già il colpo del ko con il canestro dall’area di Micic che vale il +19, ma Gentile scuote i suoi con un 2+1 che apre un parziale di 2-12, grazie al quale l’Italia si riavvicina (32-29). Una tripla forzatissima segnata da Bogdanovic, però, galvanizza gli avversari, che chiudono la frazione con un break di 7-2 che permette alla truppa di coach Ivkovic di andare all’intervallo avanti 41-27. Continua il momento negativo di Marco Belinelli, ancora a secco e con 0/6 dal campo nel primo tempo.

Belinelli prova a dare segni di vita con la prima tripla dopo 7 errori consecutivi dal campo, ma una tripla assurda allo scadere dei 24’’ di Nedovic ridà il +14 agli avversari. L’Italia non ci sta, vuole giocarsela fino alla fine e con un mini-break di 0-5 ritorna a -8 (49-40) al 27’. La Serbia, però, esce bene dal timeout trovando le bombe di Nedovic e Markovic per il 55-42. Cinciarini trova la penetrazione vincente, Cusin è costretto ad uscire per un problema al ginocchio, nessuna delle due squadre segna più nel finale e la terza frazione si chiude sul 55-44.

Il copione della partita non cambia neanche in apertura dell’ultimo quarto: l’Italia con Datome e Gentile prova a rifarsi sotto, ma ogni volta che scende sotto la doppia cifra di svantaggio, arriva immediata la replica della Serbia (62-51 a 5’30’’ dal termine). Ancora Datome prova a ridare speranza agli azzurri, trascinandoli a -8, ma Krstic strappa l’ennesimo rimbalzo offensivo che converte i due facili, Kalinic e Markovic colpiscono da oltre l’arco e per l’Italia cala il sipario (70-54) con 3’ d’anticipo. Nel finale Gentile e Cinciarini provano a rendere meno pesante il passivo, chiudendo il match sul 76-64.

SERBIA – ITALIA 76-64
Serbia: Nedovic 12 pt, N. Krstic ne, Micic 8 pt, Bogdanovic 7 pt, Bjelica 12 pt e 10 rim, Markovic 12 pt, Kalinic 3 pt, Gagic ne, Nenad Krstic 17 pt, Andjusic, Katic, Stimac 5 pt.
Italia: Aradori 3 pt, Gentile 14 pt, Rosselli ne, Vitali, Poeta, Melli 1 pt, Belinelli 8 pt, Diener, Cusin 8 pt, Datome 19 pt, Cinciarini 11 pt, 5 rim e 6 ass.