Eurobasket 2013: i migliori giocatori visti in Slovenia

Con la vittoria della Francia ai danni della Lituania si è chiuso l’Eurobasket 2013, ed è tempo di bilanci: andiamo a vedere quali sono stati i migliori giocatori visti in Slovenia.

JAN VESELY, REPUBBLICA CECA
Statistiche: 17.0 punti, 11.2 rimbalzi, 1.0 assist
I cechi dovevano essere la squadra cuscinetto del girone C, ed invece sono andati ad un soffio dalla qualificazione al secondo round, battendo la Georgia e la deludente Polonia e mettendo paura ai padroni di casa della Slovenia. L’exploit della Rep. Ceca è da attribuire soprattutto a Vesely, oggetto del mistero in NBA (scelto con la n.6 dai Wizards nel 2011, ha visto pochissimo il campo finora), dominante in Europa.

JEFFERY TAYLOR, SVEZIA
Statistiche: 21.2 punti, 4.6 rimbalzi, 1.4 assist
Se la Svezia, al ritorno all’Eurobasket dopo 10 anni di assenza, non ha sfigurato in Slovenia, deve ringraziare Taylor. La guardia dei Bobcats ha preso più del 25% dei tiri della sua squadra ed ha concluso con la miglior media punti del torneo, mostrando un talento offensivo fuori dal comune.

POOH JETER, UCRAINA
Statistiche: 13.5 punti, 3.5 rimbalzi, 4.1 assist
Passare il girone già sembrava un’impresa, ma la qualificazione ai Mondiali addirittura sembrava utopia. Ed invece Mike Fratello ha creato un gruppo solido ed un sistema di squadra ben definito, grazie al quale l’Ucraina ha sorpreso tutti in questo Europeo. L’unico giocatore del team con la licenza di giocare sopra le righe è stato Pooh Jeter, che è stato sia il miglior marcatore che assistman della squadra. La guardia naturalizzata ha svolto soprattutto un ruolo fondamentale nella decisiva sfida per il Mondiale con l’Italia.

SERGIO RODRIGUEZ, SPAGNA
Statistiche: 9.8 punti, 2.8 rimbalzi, 3.2 assist
In un ruolo in cui c’erano stelle NBA della caratura di Ricky Rubio e Jose Calderon, a brillare è stato Sergio Rodriguez. Uscendo dalla panchina, l’ex playmaker dei Blazers ha spesso cambiato la partita in favore della Spagna con canestri importanti ed un’ottima regia. Anche in difesa non è andato affatto male, forse è stato scartato troppo presto dalla NBA: intanto il Real Madrid se lo gode.

ALEXIS AJINCA, FRANCIA
Statistiche: 9.1 punti, 7.0 rimbalzi
Vista l’assenza di Joakim Noah e di un vero centro di un certo livello, la presenza di Ajinca è stata a dir poco fondamentale. A livello offensivo ha sempre svolto il suo compitino, ma è in difesa che ha svolto un ruolo decisivo, rendendo durissima la vita ai lunghi avversari, anche a quelli temibilissimi della Lituania: in finale, infatti, ha difeso benissimo la sua area, strappando anche 10 rimbalzi.

BOJAN BOGDANOVIC, CROZIA
Statistiche: 17.4 punti, 4.1 rimbalzi, 0.9 assist
Quando si accende, non si ferma più: spara da qualsiasi posizione e fa canestro con grande continuità, se la Croazia ha fatto parecchia strada, deve ringraziare anche lui. Guardandolo giocare in questi Europei, sembra che i Nets abbiano fatto un furto scegliendolo alla 31esima chiamata.

GIGI DATOME, ITALIA
Statistiche: 13.8 punti, 4.9 rimbalzi, 1.4 assist
Nonostante sia sfuggita la qualificazione ai Mondiali, l’Italia è stata una delle sorprese di questo Europeo, essendo stata l’unica squadra a chiudere imbattuta la prima fase. Poi le rotazioni cortissime, la stanchezza e la mancanza di centimetri si sono fatte sentire nella fase decisiva per un posto ai Mondiali, ma ciò non rende l’Eurobasket degli azzurri fallimentare, anzi. Il leader è stato senza dubbio Gigi Datome, che nonostante i problemi alla caviglia che lo tormentano dai playoff, è stato il più continuo ed il faro a cui affidarsi nei momenti più bui. I Pistons si saranno sicuramente sfregiati le mani vedendolo giocare, soprattutto per la sua capacità di fare canestro in qualsiasi modo.

BORIS DIAW, FRANCIA
Statistiche: 10.4 punti, 4.6 rimbalzi, 3.4 assist
Questo è uno che se giocasse in Europa, dominerebbe in lungo ed in largo. Ha un QI cestistico fuori dal comune non solo per un lungo, ma anche per un qualsiasi altro giocatore. A questo abbina delle mani educatissime, che lo rendono praticamente un playmaker aggiunto: basti pensare che ha smazzato più assist lui che Tony Parker in questo Europeo. Uno dei pilastri della Francia, indispensabile.

MANTAS KALNIETIS, LITUANIA
Statistiche: 12.1 punti, 4.7 rimbalzi, 5.0 assist
Alla vigilia dell’Eurobasket si pensava che la cabina di regia sarebbe stata uno dei punti deboli della Lituania, che può vantare un reparto lunghi impressionante. Ed invece c’è stata la piacevole sorpresa di Kalnietis, che non solo ha chiuso in cima alla classifica degli assist, ma ha anche dimostrato grande propensione a metterla dentro quando la palla scotta.

ALESSANDRO GENTILE, ITALIA
Statistiche: 14.2 punti, 2.4 rimbalzi, 1.2 assist
Non solo è stato senza ombra di dubbio il miglior giovane dell’Europeo, ma anche uno dei migliori in senso assoluto. A 20 anni ha dimostrato di avere talento, ma soprattutto grande personalità e carattere, chiudendo la competizione come miglior marcatore azzurro nonostante sia partito sempre dalla panchina. Questo sontuoso Europeo potrebbe dargli la spinta giusta per disputare una grande stagione: attenzione perché l’interesse della NBA nei suoi confronti sta aumentando.

GORAN DRAGIC, SLOVENIA
Statistiche: 15.8 punti, 3.5 rimbalzi, 4.5 assist
Attacca il ferro in una maniera sublime, ma anche da oltre l’arco non ci scherza. E’ una guardia terrificante dal punto di vista offensivo, ma che deve migliorare nella gestione della partita e nelle decisioni. E’ stato senza dubbio tra i migliori dei padroni di casa, anche se non è riuscito a salvare la sua squadra dall’eliminazione contro la Francia.

TONY PARKER, FRANCIA
Statistiche: 19.0 punti, 2.1 rimbalzi, 3.3 assist
Dopo la delusione delle ultime Finals NBA, Parker può finalmente gioire per la conquista del primo torneo importante con la sua Nazionale. In un Eurobasket caratterizzato dall’assenza della maggior parte delle stelle più attese, il playmaker degli Spurs non si è risparmiato, giocando ad un livello superiore rispetto a quello di compagni e avversari. Epica la sua prestazione contro la Spagna in semifinale.