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Focus on “the Dream” – Sanders è tornato fondamentale

Sanders vs Sassari 2

Milano vince la settima partita consecutiva in Serie A e torna a convincere anche in Italia, dopo la trasferta problematica di Torino, seppur vittoriosa. In questa vittoria, ottima è la prestazione di Rakim Sanders, autore di 16 punti in soli 20 minuti di utilizzo. Lo swingman – se così vogliamo definirlo, considerando la sua capacità di giocare da 2 e da 3, ma anche da 4 all’occorrenza – è tornato ad essere fondamentale nelle rotazioni di coach Repesa e decisivo anche ai fini della vittoria, non solo in Italia ma anche in EuroLeague.

Partiamo dai numeri di Sanders, considerando le ultime due partite italiane e le ultime due europee:

  • In Serie A, a Torino e contro Sassari: 14.5 punti, 3.5 rimbalzi, 2.0 assist, con il 60% da due e il 55.6% da tre.
  • In EuroLeague, a Bamberga e contro l’Efes: 23.5 punti, 5.0 rimbalzi, 2.0 assist, con il 66.7% da due e il 60.% da tre.

Sanders vs Sassari 13/11/2016Numeri impressionanti, specialmente in EuroLeague e, soprattutto se rapportati all’impiego medio: 22 minuti in Serie A, 29′ e 40” in campo europeo. Sanders si è ritrovato dopo un inizio stagionale non certo entusiasmante, proprio nel momento in cui l’Olimpia aveva più bisogno delle sue giocate. La cosiddetta “prova del nove” contro l’Efes di coach Perasovic ha restituito a Milano un giocatore offensivamente devastante: come spot-up shooter sta migliorando moltissimo da oltre l’arco, mentre in contropiede è semplicemente inarrestabile. Difensivamente soffre ancora un po’, come del resto soffre un’Olimpia che non ha ancora assimilato il concetto di “difendere di squadra”. Ma, per tale situazione, si può azzardare nel dire che il tempo sarà galantuomo con i biancorossi.

Tempo fa eccedetti nel definirlo come il “Draymond Green di Milano” – imparando che la cultura del paragone è un male atavico, come scrissi in seguito – ma i numeri non sembrano poi sconfessare così tanto la prima previsione. Certo, non è un abile passatore come lo è l’ala dei Warriors, e forse nemmeno un difensore così arcigno, ma è indubbio il suo status di all-around player. Preciso in attacco, presente a rimbalzo, abile nel passaggio per trovare sempre il compagno meglio posizionato. Gentile ha detto che lo vorrebbe sempre come compagno di squadra, poiché Sanders è un vincente nato. Difficile pensare il contrario, visto che negli ultimi due anni ha conquistato praticamente due triplete italici – dipende come si valuta la vittoria della Supercoppa, se inerente alla stagione che comincia a settembre, o a quella precedente – e due titoli di MVP delle Finali di Serie A.

Manca l’upgrade decisivo in EuroLeague, competizione nella quale Sanders soffre se schierato da “ala grande” poiché paga molto in termini di centimetri e peso, nonostante un atletismo devastante. Eppure le ultime due uscite stagionali lasciano ben sperare anche in quell’ottica, riconsegnando a Milano un giocatore decisivo e ben integrato in un quintetto in cui compare anche Gentile. Si è spesso parlato dell’incompatibilità dei due giocatori – cosa insensata – ma Sanders e Gentile sembrano aver dato una risposta importante, a questa eretica visione, durante il terzo quarto della sfida contro i sardi. Per i primi 7 minuti di quella frazione, infatti, i due giocatori si sono divertiti a scambiarsi i ruoli e a realizzare qualcosa come 19 punti in coppia, prima che un canestro di Kalnietis spezzasse il ritmo del versatile duo. Versatile sì, perché Gentile e Sanders possono coesistere in uno stesso quintetto giostrando peraltro su più ruoli.

Domani l’Olimpia sarà chiamata a dare continuità di risultati dopo la vittoria con l’Efes, trovandosi però di fronte una di quelle squadre che gli statunitensi catalogherebbero come possibile “underdog” dell’EuroLeague. Sanders, probabilmente, troverà un matchup con Hanga, uomo-ovunque di un Baskonia che ne ha saputo valorizzare le potenzialità – peraltro già mostrate, forse senza troppa costanza, ad Avellino – e che lo considera come uno dei giocatori chiave. L’ala milanese ha bisogno di continuità, ma non è un giocatore che si tira indietro nel momento del bisogno. Sfruttarne le doti in spot-up e l’atletismo in contropiede sarà necessario anche contro un’avversaria in salute – nonostante l’assenza forzata di Tornike Shengelia – che arriva a Desio forte di 2 vittorie consecutive e del +34 rifilato ai vice-campioni d’Europa del Fenerbahce.