Il calo di Sassari e la panchina sempre più corta

Mesetto complicato per la Dinamo Sassari di Coach Meo Sacchetti alle prese con una serie di partite più che negative. La sconfitta ad Avellino, la vittoria all’ultimo tiro contro Varese e poi tre pesanti tonfi contro Cremona, Milano e Reggio Emilia. Tutto ciò allontana sempre più i sardi dal primo posto occupato da Varese, ormai in fuga a +4, ed anzi preoccupa la rimonta dell’Acea Roma in cerca della piazza d’onore. Sconfitte nette che hanno mostrato una difficoltà evidente di Vanuzzo & co nella fase difensiva. In questo fondamentale è evidente la difficoltà ad arginare gli attacchi degli avversari che trovano con troppa facilità la via del canestro. Nelle ultime cinque gare hanno subito la bellezza di 91 punti di media (oltre i 100 contro Cremona e Reggio Emilia), a fronte di 79.8 punti segnati.

I due Diener sono la vera anima di questa Dinamo ed il loro calo è coinciso proprio con il periodo nero. Travis, come sappiamo, è parecchio delicato ed è costretto a saltare diverse partite l’anno (come a Cremona) e Drake sta vivendo un appannamento comprensibile. Non si può sempre cantare e portare la croce. Ecco perché sarebbe, a nostro avviso, necessario un innesto in vista dei prossimi playoff proprio in quel ruolo nevralgico. Chi c’è a disposizione? Beh, Sani Becirovic! Lo sloveno di passaporto italiano ha terminato da poco la stagione in Iran, che lo ha visto vincitore con il Petrochimi nella finale disputata contro il Mahram di Marko Milic (altro elemento già valutato in passato da Sassari ma ora in Kuwait). Becirovic, essendo passaportato, permetterebbe a Sassari di rinunciare al poco incisivo ed utile Dane DiLiegro non andando ad intaccare gli altri equilibri di squadra. Attenzione, si tratta di un mero “consiglio per l’acquisto”.

Sotto canestro si sono già mossi inserendo il lungo statunitense Drew Gordon arrivato fresco fresco dal Partizan per rimpiazzare, eventualmente, il deludente Tony Easlay. Il centro ex Murray State si sta dimostrando troppo leggero (solamente 91 kg) sotto le plance faticando a contrastare centri più dotati di lui. Dato palese contro il centro della Cimberio Bryant Dunston. I problemi difensivi sono però nulla se confrontati all’attacco. Dall’altra parte del campo dimostra di avere ben poche soluzioni a disposizione oltre all’atletismo vivendo in simbiosi con lo stato di forma del suo playmaker.

Credo che per Sassari sia un’occasione più unica che rara. C’è la concreta possibilità di fare la voce grossa anche durante i playoff ma oggettivamente, in questo momento, il trend dice altro. Le stelle sono con il fiato corto e la panchina, seppur lunga, è povera di talento. Nei playoff, dalla nuova e discutibile formula al meglio delle 7 partite, serve forse un aiuto “esterno” in grado di dare nuove carte in mano a Coach Sacchetti.

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