Il cuore di Datome non basta: Italia bella a metà, crolla nella ripresa contro la Croazia

IL COMMENTO – Si complica notevolmente il passaggio alla prossima fase per l’Italia, che si illude con una buonissima prima parte di gioco, salvo poi crollare nella ripresa sotto i colpi della Croazia, che si impone per 76-68. Nel primo tempo, in particolare nei primi 15’, gli azzurri sono stati in totale controllo del match grazie ad un’ottima difesa che ha mandato fuori giri l’attacco avversario. Poi, però, nella ripresa i croati sono scesi in campo con una faccia diversa, alzando l’intensità difensiva e impedendo le penetrazioni alle bocche di fuoco azzurre, che hanno smesso di passarsi la palla, subendo un’imbarcata: in particolare, Marco Belinelli (panchinato nell’ultimo quarto) e Alessandro Gentile hanno faticato tantissimo, chiudendo rispettivamente a 9 e 0 punti. Nell’ultimo quarto coach Pianigiani si è affidato alla regia di Travis Diener, alla sua miglior prestazione in questa spedizione slovena, ed a cuore e talento del capitano Gigi Datome (24 punti e 7 rimbalzi), riuscendo a rientrare dal -15 fino al -4 a circa 3 minuti dalla fine. Gli azzurri, però, non sono riusciti a sfruttare il cambio di inerzia e ad assestare il colpo del ko agli intimoriti croati, sprecando diverse opportunità e venendo puniti nel finale da Simon.

LA PARTITA – Nei primi 15 minuti gli azzurri sono praticamente perfetti: con una gran difesa, caratterizzata dal raddoppio costante sul lungo che costringe gli avversari a diverse palle perse, la truppa di Pianigiani prende slancio per la fase offensiva, dove un ispirato Datome ed il miglior Diener di questo Europeo castigano la Croazia, spedendola a -13 (13-26). Poi, però, gli uomini di Repesa si scuotono e, complice qualche brutto turnover dell’Italia, piazzano un parziale di 2-9, ispirato da 7 punti di Bogdanovic, che vale il -6. Gli azzurri si tengono avanti grazie ai liberi ed al solito canestro dalla linea di fondo di Datome, ma nell’ultima azione del quarto funziona il pick and roll croato, che porta ai due punti di Zoric per il 31-36 di fine primo tempo.

Nella ripresa Simon crea scompiglio nella difesa italiana segnando e facendo segnare: una sua tripla vale il primo sorpasso croato (41-40). Gli azzurri non mollano e si riportano avanti con la tripla ben costruita di Cinciarini, ma poi spengono la luce su entrambi i lati del campo: Bogdanovic e Simon fanno malissimo da oltre l’arco, Ukic fa quello che vuole, l’Italia sbaglia 9 tiri consecutivi dal campo e neanche il tecnico sanzionato a Repesa serve per scuoterla, perché a fine terzo quarto è addirittura sotto 57-45 dopo aver subito un parziale di 26-9.

Diener prova a dare una scossa ai suoi, ma la Croazia non sbaglia più niente in attacco e con la tripla di Draper vola addirittura a +15 (64-49). Proprio quando sembra finita, esce fuori tutta la grinta dell’Italia: Cusin segna e subisce il fallo, Datome mortifica la retina avversaria con il suo solito tiro dalla linea di fondo e con la bomba del -8. Draper prova a richiuderla, ma gli azzurri ci credono con l’appoggio vincente di Aradori ed il 2+1 in contropiede di Datome che vale il 67-62 a 3’30’’ dal termine. Bogdanovic apre ancora una volta il fuoco da oltre l’arco, rispondono ancora Datome e Aradori con i punti del -4 con ancora 2’44’’ da giocare. Nel finale, però, l’Italia non riesce a chiudere la rimonta: Cusin prima sbaglia clamorosamente una facile schiacciata, poi blocca fallosamente per Gentile e Simon lo punisce con i canestri che scrivono la parola fine sul match.

CROAZIA – ITALIA 76-68
Croazia: Tomic 8 pt, Andric ne, Draper 12 pt, Bogdanovic 18 pt, Saric, Rudez 2 pt, Ukic 13 pt, Simon 14 pt, Markota 2 pt, Delas ne, Zoric 7 pt, Delas ne.
Italia: Aradori 12 pt, Gentile, Rosselli, Vitali ne, Poeta ne, Melli 2 pt, Belinelli 9 pt, Diener 5 pt, Cusin 7 pt, Datome 24 pt, Magro, Cinciarini 9 pt.