Il miracolo di Charlie

“Nemmeno prima della finale Olimpica ero così emozionato” dice Charlie Recalcati al termine del suo ritorno a Cantù con tanto di vittoria sulla Grissin Bon Reggio Emilia “Poi Walter De Raffaele in un messaggio mi ha ricordato che nella mia carriera, sia da giocatore che da allenatore, ho sempre voluto divertirmi… e stasera mi sono divertito parecchio!”

Quello che il 72enne coach, tornato a casa sua dopo un girovagare sulle panchine italiane costellato di successi ed inarrivabile umanità, ha dato alla Mia Cantù è stato determinante: serenità e convinzione. Anche quando Reggio Emilia è salita ad un vantaggio in doppia cifra Cantù ha saputo rientrare con convinzione. E quando invece il vantaggio era suo e Reggio provava a rientrare la Mia non ha mai dato la sensazione di perdere la calma e di conseguenza poter perdere la partita.

Anche quando JaJuan Johnson commette il suo quarto fallo con Pat Calathes che stava giocando una partita evanescente ecco che Recalcati trova un commovente Craig Callahan (7 punti ed un cuore immenso) ed un Franz Quaglia (5 punti in 12’) che battaglia con vigore contro Cervi. E se Tremmell Darden non può giocare ecco che Sasà Parrillo gioca 22 minuti segnando 7 preziosissimi punti ed Alex Acker (11 punti e 6 assist) risorge dalle ceneri. Così una squadra che pareva precipitare verso la A2 si risolleva.

Il miracolo di Charlie.

Qui Cantù: Fra un riposino programmato ed il quarto fallo improvviso JJ Johnson gioca solo 25 minuti ma è DEVASTANTE. Mette a segno 28 punti con 2-2 da tre, 8-9 dalla lunetta 7 rimbalzi e falli subiti e soprattutto una della più clamorose schiacciate che abbiamo ammirato dal vivo nella nostra lunga storia d’amore con la palla a spicchi: JJ riceve palla sulla linea da tre, punta Riccardo Cervi in uno contro uno e parte verso la propria destra. Non salta. Esplode verso il canestro. La Tomahawk che lancia nel cerchio è violenta come una bomba di precisione lanciata da un F22. Non entra nella retina, la trapassa. Cervi coi sui 215 centimetri sembra piccolo piccolo. Il vostro cronista si lancia all’indietro quasi spaventato dall’impeto del gesto e per poco non cade dalla sedia. Un gesto guerriero.

L’altro protagonista brianzolo è poi David Cournooh, lanciato in quintetto al posto di Darden, risponde con 22 punti e 6-7 da tre. Non è un grande tiratore, la tecnica farebbe inorridire Adam Filippi ma stasera Cournooh avrebbe potuto giocare degnamente nella Fortitudo di Basile e Pozzecco. Quella delle triple ignoranti.

 

Foto Twitter @pallcantu

Qui Reggio Emilia: Anche Reggio non si presentava in gran salute a questa gara, le troppe sconfitte nelle ultime settimane la stanno facendo precipitare pericolosamente nella zona limbo ai confini della zona play off. Alcuni giocatori come Aradori non sono in forma mentre i nuovi Williams, troppo soft ma lo si sapeva, e Reynolds, più intenso ma pure lui stuprato da Johnson, sono da inserire nel contesto reggiano. Alla fine escono a testa alta soprattutto Amedeo Della Valle (21, 7-11) ed Achille Polonara (20 + 10) entrambi autori di grandi giocate e gli ultimi a mollare in campo. Troppo poco.

MIA CANTU’  98 GRISSIN BON REGGIO EMILIA  83 (26- 24, 47- 48, 73- 62)

MIA CANTU’: Acker 11, Ballabio ne, Cournooh 22, Baparapè ne, Parrillo 7, Pilepic 9, Calathes 2, Callahan 7, Darden ne, Dowdell 7, Quaglia 5, Johnson 28. All. Recalcati.

GRISSIN BON REGGIO  EMILIA: Aradori 9, Needham 5, Polonara 20, Reynolds 4, Della Valle 21, De Nicolao 6, Strautins ne, Kaukenas 8, Cervi 6, Williams 4. All. Menetti.