Italia unica squadra ancora imbattuta: al tappeto anche la Svezia!

IL COMMENTO – L’Italia mantiene l’imbattibilità, centrando la quinta vittoria in altrettante partite che vale il primo posto in solitaria del girone. Paradossalmente, contro la Svezia gli azzurri hanno dovuto sudare fino all’ultimo secondo per portare a casa la vittoria, ma alla fine l’hanno spuntata per 82-79. C’è da dire che rispetto alle scorse uscite, la truppa di coach Pianigiani è scesa anche più rilassata, permettendosi il lusso di tenere a riposo Marco Belinelli e di dare più minuti ai vari Vitali, Poeta e Rosselli. Con gli svedesi è uscita una partita molto piacevole, caratterizzata da continui strappi: però, non appena gli azzurri hanno alzato l’intensità in difesa a cavallo tra le fine del terzo e l’inizio dell’ultimo quarto, gli avversari sono andati in netta difficoltà ed hanno subito un parziale di 14-0 che ha cambiato la storia della partita. Migliore in campo Alessandro Gentile, che nonostante qualche forzatura e qualche ingenuità, ha trascinato i suoi in attacco con 19 punti e 5 assist; con Gigi Datome a mezzo servizio a causa di problemi con i falli, a dare una mano a rimbalzo tra gli esterni ci ha pensato invece Pietro Aradori, autore di 16 punti e 7 rimbalzi. Per la Svezia non sono bastati i 28 punti di un indemoniato Taylor.

LA PARTITA – Parte subito forte l’Italia, che attacca senza grandi pressioni e trova subito le triple di Aradori e Datome per l’8-2. La Svezia però può contare su un ispiratissimo Taylor, che con 6 punti (11 nel quarto) firma il -1 (14-13). Gli azzurri però trovano praticamente sempre la via del canestro, in particolare con Gentile e Aradori, ed arrivano a toccare il +10 grazie ad una tripla di Rosselli (30-20 all’11). 4 punti consecutivi di Gaddefors riportano in scia la Svezia, ma il nono punto di Melli e la tripla aperta di Vitali valgono il nuovo +8 (39-31). Gli avversari non mollano e approfittano di un momento di black out azzurro per piazzare un break di 0-13, ispirato da due triple forzatissime di Massamba, che cambia l’inerzia della partita e permette alla Svezia di andare al riposo avanti 43-48

Nella ripresa l’Italia interrompe finalmente il digiuno con i soliti Aradori e Gentile, ma il giovanissimo Hakanson (classe ’96) segna e fa segnare, tenendo i suoi avanti 56-63. Pianigiani si fa sentire ed all’uscita dal timeout gli azzurri cambiano marcia: si stringono le maglie in difesa, la Svezia non segna più e l’Italia piazza un parziale di 14-0 a cavallo tra fine terzo ed inizio ultimo quarto che non solo vale il controsorpasso, ma anche il +7 (70-63). Gli svedesi però non mollano e si riportano ancora sotto con un contro-break di 0-7, preludio al gioco da tre punti di Jerebko che permette loro di impattare sul 74-74 a 4’ dal termine. Gli azzurri non si scoraggiano: nei minuti finali non concedono più canestri dal campo e con Gentile e Aradori chiudono i conti.

ITALIA – SVEZIA 82-79
Italia: Aradori 16 pt e 7 rim, Gentile 19 pt e 5 ass, Rosselli 3 pt, Vitali 7 pt, Poeta, Melli 11 pt, Belinelli ne, Diener ne, Cusin 7 pt, Datome 7 pt, Magro ne, Cinciarini 12 pt e 6 rim.
Svezia: Hakanson 5 pt, Skjoldebrand 2 pt, Kjellbom 6 pt, Pita ne, A. Gaddefors 2 pt, T. Massamba 6 pt, Grant 3 pt, Jerebko 21 pt, B. Massamba ne, Rush, Taylor 28 pt, V. Gaddefors 6 pt.