L’Analisi – Serie A, 23a giornata: Milano vince il derby delle Metropoli, Cantù batte e raggiunge Brindisi in classifica

Superata la metà del girone ritorno, con una sola certezza: Milano è sempre più dominante. L’EA7 si sbarazza facilmente di Roma, conducendo sempre con abbondante vantaggio, pur in assenza di Keith Langford, e allunga su Brindisi e Cantù. Tra queste ultime, nel posticipo, c’è ben poca partita: complici le pesanti assenze brindisine, i brianzoli, reduci da una sconfitta proprio in un altro scontro diretto con Siena, si aggiudicano il big match di giornata.
La Montepaschi, separatasi in settimana dal GM degli anni d’oro Minucci, cade a Pistoia nel derby toscano. Ci prova Siena, reduce da 4 vittorie consecutive, raggiungendo, grazie a Haynes, i padroni di casa a quota 75. La decide l’ottimo Wanamaker, regalando a Pistoia serie speranze playoff, non foss’altro per l’entusiasmo con cui arriva a questo momento della stagione. Entusiasmo che certo non manca nemmeno a Sassari, che vince un importante match casalingo con Venezia, combattuto e ad altissimo punteggio, utile per raggiungere Siena a quota 30. E’ però soprattutto la partita del sempre più incredibile Drake Diener, che questa volta ne mette 44, con 48 di valutazione: straordinario.
Perde Venezia, che resta alle porte della zona playoff con Pistoia e anche con la Sidigas Avellino, che dopo sprazzi di continuità positiva ritorna definitivamente in un altro periodo no, fruttato ben 4 sconfitte consecutive. Ne approfitta questa volta la Cremona dell’ex Pancotto, con un Jackson da 25 punti, che chiude un match in cui gli ospiti riescono anche a rientrare da -17 a -6 a suon di triple, però insufficienti. Sale Cremona a 16 punti, mentre vi resta la Granarolo, che ora trema davvero. 2014 nero per la Virtus, a 0 punti da dicembre e non risollevata dal cambio di allenatore. Nel derby con Reggio, a dire il vero, la Virtus lotta fino alla fine. E’ però un ultimo minuto sciagurato, con persa di Ebi sulla parità e libero segnato di Cervi, che condanna i padroni di casa. Ne esce bene Reggio, in periodo positivo, non solo in campionato, nonostante l’assenza persistente di Brunner.
Ultimo posto della griglia playoff occupato ora da Caserta, vincente senza troppi problemi su Montegranaro e in scia casalinga più che positiva.
Ricacciata nel baratro, infine, la Vuelle, che contro una Varese in serissima crisi di identità si giocava il tutto per tutto. Bravi i ragazzi di Bizzozi a costruire una vittoria importante contro una squadra agguerrita, frutto soprattutto dell’apporto di Banks e del terzo quarto di Ere. Per i biancorossi pericolo retrocessione scampato, ma probabilmente troppo tardi per avere anche solo qualche velleità playoff.

LA PARTITA

ACQUA VITASNELLA CANTÙ ENEL BRINDISI
84 69

Big match di giornata virtualmente conclusosi con il devastante 12-0 con cui Cantù torna in campo a inizio secondo tempo. A Brindisi va il merito di averci creduto, nonostante le molte e pesanti assenze –Dyson, Todic, Formenti- e la serata no al tiro (9/29 da tre), sapendo rientrare nell’ultimo periodo da -23 a -9 nel giro di tre velocissimi minuti. E’ però Ragland a rimettere in un attimo le cose a posto: per lui ottima prestazione, con 24 punti, frutto di 3/3 da due e 4/7 da tre, complice anche le fatiche dei pugliesi nel supplire all’assenza di Dyson.

Parte Jackson in quintetto per Piero Bucchi, ma la sua prestazione non è certo colorita. L’impressione che accompagna il primo tempo è quella di una squadra ordinata, quella dei padroni di casa, contro una che non riesce a trovare la quadratura del cerchio. Lo testimoniano le scelte offensive: fluide e varie quelle di Cantù, spesso scontate e statiche quelle brindisine. Lo testimonia anche il punteggio, che vede i padroni di casa in vantaggio di 11 lunghezze nel primo quarto, poi di 10 a fine primo tempo. Brindisi perde molti palloni (17 perse totali contro 10 canturine), mentre Cantù sbaglia poco, concedendo poche opportunità di ripartenza e costringendo Brindisi a forzature.
Massima difficoltà brindisina a inizio secondo tempo, quando Cantù martella, prima con Jenkins, poi con Ragland, mentre Brindisi sta a guardare. Unici segnali positivi quelli provenienti dalla coppia Campbell-Zerini, ma il +21 dopo 30’ è eloquente del divario tra le due formazioni. Sacripanti concede minuti a Rullo, Abass e Jones, ma Brindisi non molla e riesce a dimezzare lo svantaggio in pochi minuti, guidata da Delroy James su entrambi i lati del campo e da Michael Snaer. Non basta: il finale è di Ragland e Leunen, che aggiustano la situazione e chiudono il match.

ACQUA VITASNELLA CANTU’-ENEL BRINDISI 84-69
Cantù: Abass 7, Jones 4, Uter 6, Rullo 3, Leunen 9, Jenkins 11, Nwochoucha, Marconato ne, Ragland 24, Aradori 11, Cusin 7, Gentile 2. All.: Sacripanti
Brindisi: James 13, Todic ne, Formenti ne, Savoia ne, Lewis 10, Chiotti 8, Jurtom, Zerini 10, Snaer 12, Leggio ne, Campbell 9, Jackson 7. All.: Bucchi

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