Mercato Serie A

Lassie torna a casa col sorriso

Non si può certo dire che l’esperienza di Kenny Hasbrouck a Cantù sia stata banale o noiosa. Arrivato in estate con la fama di realizzatore, consolidata dopo il titolo di capocannoniere in Silver a Ferrara, dove ha lasciato parecchi cuori spezzati, e come uomo di esperienza essendo l’unico giocatore a sfiorare la trentina, si è presto capito che aveva gran voglia di mettersi a disposizione accettando un ruolo di sesto uomo in uscita dalla panchina e di chioccia in una squadra molto ma molto acerba.

Altrettanto presto si è capito che in attacco Kenny andava a sprazzi alternando buone giocate a forzature tanto che, durante la sua esperienza brianzola, ha sì sfiorato i nove punti di media ma tirando col 36% da due ed il 35% da tre. Eppure il suo sorriso in partita, quella buffa routine ai tiri liberi col piede sinistro stranamente portato indietro e fatto ruotare un paio di volte come a cercare una spinta innaturale, l’abitudine di incrociarsi le mani sopra la testa appena possibile e soprattutto la sua grande voglia di difendere forte sul pallone unita alla predisposizione a rubar palla lo ha reso rapidamente uno dei beniamini del pubblico. In una squadra dalla scarsa predisposizione difensiva il prodotto da Siena College dava spesso una regolata ai fragili meccanismi difensivi.

Kenny è stato anche l’eroe della vittoria su Trento con Brienza in panchina, all’alba dell’era Bazarevich, con 21 punti ma la sua stagione si era già movimentata con la querelle Corbani-Gerasimenko, col primo a preferire Kenny ed il secondo a spingere su LaQuinton Ross. Una volta tagliato quest’ultimo pareva che Hasbrouck potesse restare come straniero di coppa, una soluzione che però non entusiasmava il giocatore che, grazie alle sue buone prove ed al prezioso visto già ottenuto, lo ha reso nelle ultime settimane un giocatore conteso sul mercato dalle squadre di bassa classifica alla ricerca di un esterno. Così mentre Varese e Capo d’Orlando pensavano se offrirgli un contratto, arrivava l’offerta concreta della Virtus Bologna che Kenny accettava immediatamente.

Una scelta interessante perché Hasbrouck era già stato un giocatore delle Vu Nere con esiti tragicomici.

a Siena College
a Siena College

Correva la stagione 2012-13 ed è ricordata come una delle stagioni più disastrose della storia della Virtus. Sabatini era ancora sulla tolda di comando ma aveva la neonata Fondazione dietro di sé, Hasbrouck veniva dalla Germania con buone referenze compresa un’esperienza ai Miami Heat ed il suo inizio con coach Alex Finelli è tutto sommato più che discreto, viaggiando oltre i dodici punti di media col 40% da due e 35% da tre. La situazione però degenera. A gennaio 2013 Petteri Koponen in un’intervista lascia intendere che i giocatori non sono pagati, Finelli viene esonerato e sostituito con Bechi e poco dopo Ricky Minard, arrivato abbondantemente sovrappeso, ottiene lo svincolo e passa al Besiktas.

Hasbrouck ed il suo procuratore Giovanni Funiciello scalpitano e chiedono lo svincolo per inadempimento degli obblighi contrattuali della Virtus. Sabatini immediatamente nega mancanze sui pagamenti ma il giocatore poco dopo annuncia su Twitter la sua partenza “Speravo davvero che le cose sarebbero andate diversamente perché voglio bene ai miei compagni. Ma così non è stato. Quindi è ora di voltare pagina, auguro ai miei ragazzi il meglio. Ciao Bologna. Destinazione Turchia” e vola a Petkim sulla costa dell’Egeo per giocare nell’Alliaga, dove sono convinti di prendere un giocatore regolarmente svincolato.

Facendo incazzare notevolmente sia Sabatini che i tifosi bianconeri.

L’amministratore delegato bolognese col suo consueto savoir-faire risponde così in un’intervista su Repubblica “Ha scritto così? Non posso certo sparargli per trattenerlo. Va via senza il nostro ok, noi siamo serenissimi, continueremo per la nostra strada e poi vedremo cosa deciderà la FIBA in merito. Intanto è arrivata una email di scuse di Funiciello, ma non sposta niente. Kenny deve stare attento a non finire come Kemp, che dovette tornare indietro, chiedere scusa e lasciare dei soldi”.

Mai scherzare con Claudio Sabatini. Mentre Hasbrouck comincia i suoi allenamenti con la squadra turca, la Fiba invece gli dà torto e la Virtus esce con un grandioso comunicato sul suo sito:

18/04/2013

Nota della Società

Confidential: Lassie torna a casa.

La nota è legata a Kenny Hasbrouck, che non è ancora stato tesserato dall’Aliaga e a quanto pare non potrà esserlo. La FIBA infatti ha dato ragione alla Virtus e ha negato lo svincolo al giocatore americano.

Viene così costretto a tornare a Bologna ed a scusarsi ufficialmente con squadra e tifosi. Appena questo avviene, Sabatini lo licenzia in tronco e vince pure il ricorso presso il Collegio Permanente di Conciliazione ed Arbitrato.

Con il suo licenziamento per giusta causa finisce così la sua storia con la Virtus Bologna, una cicatrice tale che mai ci si sarebbe aspettato un suo ritorno alla Virtus.

Ma Sabatini laggiù non è più il plenipotenziario, la Obiettivo Lavoro è in gravi difficoltà a causa dell’infortunio di Allan Ray e lo scarso rendimento di Courtney Fells, cosicché un giocatore di buon rendimento e già vistato come Hasbrouck è manna dal cielo.

Così un venerdì mattina di fine Gennaio Kenny Hasbrouck prende la macchina e torna a Bologna. Non torna ad orecchie basse come Lassie, questa volta torna col suo sorriso e la sua dedizione alla causa. Sperando che i tifosi bolognesi abbiano  nel frattempo metabolizzato la fuga turca.