L’ennesima scommessa vinta da Recalcati

Charlie Recalcati non smette mai di stupire. 68 anni e una voglia matta di continuare a “spiegare” pallacanestro ai suoi giocatori e agli avversari. Una voglia anche di rimettersi in gioco, anno dopo anno, accettando anche sfide complicate come quella di salvare la Sutor Montegranaro. Una decisione per nulla semplice che conferma la grinta di un uomo sempre un passo avanti agli altri. La sua forza di non adagiarsi mai sugli allori gli ha permesso di raggiungere vittorie storiche ed entusiasmanti con diversi club in anni ravvicinati. Lo scudetto della Stella con i Roosters Varese è roba da mitologia, ma anche le stagioni di inizio anni ’90 con la Viola Reggio Calabria sono un ricordo più che felice. La cosa bella di Recalcati è che non è mai sazio. Scudetto a Varese, passaggio alla Fortitudo e altro scudetto. Così, in rapida successione. Non contento inaugura anche l’incredibile epopea senese con uno scudetto ed una Supercoppa Italiana dedicandosi, nel frattempo, anche alla Nazionale Italiana con cui conquista prima un bronzo a Svezia 2003, quindi uno storico argento Olimpico ai Giochi di Atene 2004 e, per finire, un oro ai Giochi del Mediterraneo 2005.

Terminata l’avventura azzurra avrebbe potuto scegliere di andare meritatamente in pensione o di accettare un ruolo dietro ad una scrivania ed invece eccolo ributtarsi nella mischia nella nuova creatura di Varese. Una scommessa importante ed accettata quando il consorzio Varese nel Cuore era solamente agli inizi. Il suo lavoro paga e la Cimberio raggiunge i playoff per due anni di seguito. Alla fine della seconda stagione Varese però preferisce esplorare nuove strade preferendogli Vitucci. Scelta vincente. Lui incassa e riparte. Da dove? Montegranaro. La classica società “di provincia” per di più alle prese con la crisi finanziaria ed un budget più che risicato. Alla fine la spunta per l’ennesima volta. La squadra gioca un bel basket offensivo, senza spremersi più di tanto in difesa, ma sapendo trovare all’occorrenza i giusti spunti da ogni giocatore in roster. La partenza di Steele ed il passaggio di consegne tra Di Bella e Cinciarini non mina per nulla l’equilibrio della squadra ma, anzi, la fortifica conducendo un girone di ritorno dal passo playoff e conquistando la salvezza con ampio anticipo. Ieri sera poi un ultimo grande sforzo. Una partita perfetta contro la capolista ed ex squadra del Coach. Quella Varese che lui tanto ama e che tanto lo ama. Amoroso, Cinciarini e compagnia, non appena suonata la sirena finale, sono corsi tutti ad abbracciare il loro condottiero esprimendo parole straordinarie ai microfoni di Rai Sport che fanno il paio con la standing ovation di inizio partita del pubblico di Ancona e con la medesima standing ovation durata per minuti e minuti prima della partita d’andata al PalaWhirlpool. Emozioni che valgono quanto uno scudetto.

FOTO: pagina Facebook Ufficiale Pallacanestro Varese