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L’uomo arrivato dal Giappone: Amath M’Baye e la rivoluzione brindisina

Amath M'Baye Brindisi

La classifica di questo inizio di stagione, forse, può stare perfino stretta a una Brindisi che in poche settimane è già stata forgiata dall’impronta di Meo Sacchetti. Sono arrivate tre vittorie in sei gare, con un ko a Varese in una gara già vinta (la Openjobmetis ha pareggiato sulla sirena con una tripla di Kangur da distanza siderale e ha trionfato all’OT) e un altro in casa contro Reggio in una partita in cui i biancoblù hanno venduto carissima la pelle. Attualmente, la formazione del patron Marino arriva da due vittorie maturate, se vogliamo, in modi simili. E propiziate dal talento cristallino di Amath M’Baye.

LA RIVOLUZIONE ─ Questa squadra, dicevamo in apertura, ha subìto ─ in senso assolutamente positivo ─ l’arrivo di Romeo Sacchetti sulla panchina. Nell’era Bucchi eravamo stati abituati ad una squadra con elementi di grande talento che si esprimevano in situazioni di uno contro uno e in una lunga serie di tiri dal palleggio. Questa versione dell’Enel, forse, di talento ne ha un po’ meno, ma ha cambiato completamente identità. Innanzitutto per il tipo di conclusioni: non più tiri dal palleggio e dal mid-range, ma piogge di triple. Tentate, quantomeno: 170 e cioè ben 13 in più delle seconde in graduatoria (Reggio Emilia e Cremona). La percentuale di realizzazione (30% tondo) non è ancora soddisfacente, ma è in crescita. Brindisi quando si accende può creare parziali in grado di spaccare la partita. È successo sia contro Cremona (19-2 nella seconda metà del secondo quarto e 16-2 per iniziare il quarto periodo) sia contro Torino (10-1 tra il 37′ e il 39′). E la transizione, in questo, è una chiave: Sacchetti ama la difesa aggressiva, con un pressing sul portatore di palla che può iniziare già dalla metà campo (o oltre). Certo, la difesa di Brindisi è ancora da costruire (soprattutto dal punto di vista delle rotazioni e degli aiuti al ferro), ma ha dimostrato di poter cambiare le partite quando si alza l’intensità.

L’UOMO ARRIVATO DAL GIAPPONE ─ Nell’inizio di campionato brindisino c’è tanto, tantissimo Amath M’Baye. E pensare che, quando questa estate i biancoblù acquisirono le sue prestazioni, erano in molti a chiedersi che impatto avrebbe potuto avere in Italia. Giocatore di talento, francese di nascita e con un passato nella NCAA (Wyoming e Oklahoma). Caratteristiche che, solitamente, bastano perché il nome di chi le detiene finisca sugli scouting report di mezza Europa. Ma M’Baye, al termine dell’esperienza universitaria, ha preso una decisione non convenzionale: ha firmato per una squadra giapponese (i Nagoya Diamond Dolphins) e nella terra del Sol Levante ci è rimasto per ben tre stagioni. Conquistando premi e mettendo assieme statistiche da capogiro (20.2 punti, 7.7 rimbalzi e 2.5 assist di media), va da sé. Fatto sta che, a 26 anni già compiuti, non aveva ancora disputato una stagione europea da professionista.

Amath M'Baye Nagoya

 

FOLGORANTE TALENTO ─ Già considerando solo le premesse, si trattava di un arrivo affascinante. Anche perché Brindisi, nel mercato dell’est asiatico, aveva già dimostrato grandi competenze quando aveva prelevato James Mays dal campionato filippino. E M’Baye non ha deluso le aspettative: silenzioso per la prima metà del suo esordio italiano (contro Trento), ha poi segnato 9 punti nel solo terzo quarto per lanciare la fuga brindisina. Nelle partite successive, ha gradualmente incrementato la sua produzione offensiva fino ad arrivare ai 27 punti (10/13 da due) di lunedì sera contro Cremona. È un giocatore impressionante per pulizia tecnica e fluidità dei movimenti: nel traffico sa destreggiarsi con eleganza e far sembrare facili conclusioni al ferro che non sarebbero banali nemmeno per giocatori di altissimo livello. Ha un tiro dal palleggio convincentissimo, anche quando parte spalle a canestro e si butta indietro per il fade-away. È, in aggiunta, un buon atleta e un grande stoppatore. Ah, è anche altruista: se un compagno è libero, state pur certi che M’Baye gli farà arrivare la palla. Anche se ha appena segnato tre canestri in fila. Sono passate solo sei giornate, ma ci sentiamo di poterlo affermare con tranquillità: Brindisi ha pescato dal Giappone un potenziale MVP del campionato.

I numeri di M’Baye

Punti Rimbalzi Stoppate Assist Tiri da due Tiri da tre Tiri liberi Falli subiti Valutazione
21.3 (1° in campionato) 6.2 (17°) 1.5 (5°) 2.8 45/67 (67.2%) ─ 4° in campionato 8/23 (34.8%) 14/16 (87.5%) 2.8 24.3 (2°)

 

I tabellini di M’Baye

Partita Punti Rimbalzi Stoppate Assist Tiri da due Tiri da tre Tiri liberi Falli subiti Valutazione
vs Trento 17 6 0 2 7/9 1/4 0/0 0 16
@ Pistoia 21 11 1 2 6/11 1/5 6/7 6 26
vs Reggio Emilia 22 5 3 4 9/12 1/2 1/1 2 27
@ Varese 17 5 3 2 8/11 0/1 1/1 2 22
vs Torino 24 4 2 5 5/11 4/7 2/2 1 23
@ Cremona 27 6 0 2 10/13 1/4 4/5 6 32