Adrian Banks alla Cimberio Varese, un ritorno che può cambiare la squadra

Nella Città Giardino la notizia circolava da un paio di settimane. Ieri sera finalmente la prima conferma ufficiale: Adrian Banks ha comunicato via Twitter di essere arrivato a Varese. La firma del giocatore è stata ufficializzata nella tarda mattinata di oggi. Ecco la breve storia di un ritorno tanto gradito ai supporters biancorossi quanto impronosticabile per come Banks e la società si erano lasciati dopo l’eliminazione dai Playoff. Era stato proprio Cecco Vescovi, al termine della passata stagione, a comunicare che Banks non sarebbe rimasto in squadra per motivi disciplinari. Il giocatore non era neanche stato invitato alla festa organizzata per celebrare la squadra. Ma le parti hanno deciso di lasciare alle spalle ogni controversia e di celebrare un secondo matrimonio.

BANKS, UN INDIMENTICABILE – Indimenticabile non è un termine usato a caso: è il modo con cui a Varese vengono chiamati i protagonisti della stagione 2012/2013. Banks è stato una pedina fondamentale per Vitucci e per quella Cimberio che ha riportato l’amore viscerale per il basket in una città che da troppo tempo aspettava di vivere una stagione ad alti livelli. Non solo: è stato uno dei personaggi più amati fin dall’inizio, grazie alla sua eleganza sul parquet e alla sua straordinaria esuberanza. L’inizio lo aveva certamente aiutato:  nell’esordio stagionale a Brindisi, dopo aver forzato l’overtime con due tiri liberi a fine quarto periodo, aveva segnato 15 punti nel solo supplementare. In una squadra di altissimo livello Banks si era imposto come terzo miglior marcatore in regular season, dietro a Dunston e Ere, con 14.4 punti di media. Memorabili le sue prestazioni contro Milano – 26 punti al Forum, 17 in casa – e, anche se nella serie Playoff contro Siena non aveva brillato, era stato comunque fondamentale per la vittoria in gara 6 con 16 punti e il canestro che aveva riaperto la gara nel quarto quarto.

COSA CAMBIA CON IL SUO ARRIVO – Banks si inserisce in un contesto con un compito ben preciso: aiutare la squadra a giocare a pallacanestro. Sì, perché la convivenza tra Clark e Coleman si è rivelata tutt’altro che facile e, con i due contemporaneamente sul parquet, la palla staziona quasi esclusivamente nelle loro mani. Banks ha dimostrato nella passata stagione di poter essere tranquillamente inquadrato in un sistema. Per di più ha caratteristiche complementari a quelle di Coleman: il primo è un maestro nel palleggio, arresto e tiro dalla media, il secondo fa della potenza per arrivare al ferro la sua qualità principale. Entrambi hanno poco tiro da tre e una buona attitudine difensiva, anche se con modalità diverse. Banks infatti cerca spesso l’anticipo, mentre Coleman punta sul suo fisico per contenere l’avversario. La nuova composizione del roster, con Rush in uscita, permette a coach Frates di utilizzare Coleman come arma per spezzare le difese avversarie quando in campo ci sono le seconde linee. Si partirà con Banks al fianco di Clark e a Coleman spetterà il compito di tenere alto il livello dell’attacco partendo dalla panchina, senza contare che i due potrebbero anche coesistere sul parquet per dare minuti di riposo a Ebi Ere. Un netto miglioramento rispetto ad una situazione precedente in cui Frates aveva in Rush l’unica alternativa ai due titolari nel ruolo di guardia e ala piccola. Ecco perché l’arrivo di Banks, oltre a portare una notevole dose di elettricità ad un ambiente in crisi, può aiutare la Cimberio anche sul campo.

FOTO (Banks in azione contro il suo nuovo compagno di squadra Clark): fotomario