11a di ritorno – Cascano le grandi, si salva solo Milano

L’11° giornata di ritorno si apre con due vittorie nette che costituiscono altrettante notizie: Milano, dopo la rabbia di Armani, torna a vincere al Forum e Reggio castiga Sassari con un pesante +26.
Nell’anticipo del sabato sera la partita si conclude già nel primo tempo: Pesaro va negli spogliatoi avendo subito 53 punti e sotto di 19 lunghezze. Si salvano Cavaliero e Crosariol (17 punti con 2 assist e 16 con 6 rimbalzi), mentre si registra una negativa prestazione dell’ex Stipcevic, a cui non riesce di riscattarsi contro la formazione con cui ha disputato metà campionato. Dall’altra parte doppia doppia di un dominante Bourousis da 13+12 alle voci punti e rimbalzi a cui si aggiungono le note di merito dei giovani Gentile e Melli. Risultato: mini-allungo milanese su Siena e Cantù e quota 32 che per ora vale un ipotetico fattore campo favorevole.

A Reggio Emilia regna la concretezza di una realtà che, partita dopo partita, ha dimostrato di meritarsi questo 7° posto (e forse di poter ambire a qualcosa di più). La partita del mezzogiorno televisivo si chiude praticamente nel secondo quarto, concluso da Reggio, dopo la parità assoluta del primo, con un +13 frutto di un parziale di 17-3. Ottimo Bell (24 punti e 5 assist), insieme al solito Taylor, seppur condizionato dai falli, e con un positivo Filloy che infila due triple pesanti. Sassari anonima, imprecisa (10/34 da tre) e che, complici gli acciacchi di Thornton, mostra, con queste 3 sconfitte consecutive, una fisiologico calo, prevedibile se si sommano la scarsa profondità della panchina e il gioco senza respiri della squadra di Sacchetti. Per ora i Sardi non pagano comunque dazio in termini di classifica data la sconfitta di Roma e possono guardare al futuro grazie al nuovo innesto Gordon.

Veniamo ora alle sorprese delle 18.15. Segni di vita, decisamente tardivi, per Biella, che batte per 82-77 una Cantù a cui non riesce il recupero nel finale dopo essere scivolata anche a -15. Spicca la prova di Johnson da 23 punti e 4 assist, insieme a un buon Tsaldaris, ma è la voglia dei Piemontesi a farsi, finalmente, notare. Anche per Cantù, invece, come per Sassari, 3° sconfitta di fila, che si accompagna a un più generale calo in termini di gioco in atto dall’addio di Markoishvili. Solo nel finale emerge l’agonismo di Aradori e Mazzarino, ma è troppo tardi. Alla crisi societaria scongiurata dall’arrivo di Lenovo si sostituisce quella di risultati sul campo.

Crisi di risultati è anche –ormai lo si può dire- quella di Siena, a 4 vittorie su 11 partite in questo girone di ritorno, che si somma alle difficoltà europee che ne hanno provocato l’eliminazione dall’Eurolega. A Cremona la partita è equilibrata per tre quarti, poi il 17-0 dei padroni di casa nel 4° periodo. Cremona porta a casa la partita e la salvezza matematica con la zona, tanta determinazione e un ottimo –ancora- Vitali (17 con 8 assist) e un notevole Kotti, che hanno rispettivamente 21 e 26 di plus/minus.

Una Roma pasticciona cede in casa all’overtime a una Sidigas Avellino sempre più in crescita, trascinata dal solito Lakovic insieme agli esterno Richardson e Dean e al sempre concreto Ivanov. Ai Capitolini non bastano Datome e Goss: il netto 15-9 del supplementare rende l’idea della maggior freschezza con cui gli Irpini hanno affrontato il finale.

Chiudono il quadro delle partite delle 18.15 gli incontri, sicuramente meno interessanti ai fini della classifica, fra Bologna e Venezia da una parte e Caserta e Brindisi dall’altra. Nel contesto di questa stagione la vittoria di 19 punti di Venezia non stupisce: squadra in progressione questa, a fronte di una Bologna che non vede l’ora di gettarsi questa annata alle spalle. Zoroski e Bowers concreti nel momento del bisogno (16 e 11 punti), l’eterno Young per lo stacco decisivo, vittoria non troppo complicata. Per Bologna riportiamo l’unico dato che ci può far ben sperare: 11 punti per Fontecchio, 5 di Landi e 7 di Imbrò, buone prospettive per il basket nostrano. Per quanto riguarda la partita di Caserta, da un lato si segnala un’Enel non ancora pervenuta dopo sette sconfitte consecutive; mentre la squadra di Sacripanti, dopo i noti guai societari e la scomparsa di Akindele, sfodera ancora una volta gli attributi: nonostante un accenno di rimonta marcato Gibson, Caserta si impone grazie al duo italiano Gentile-Michelori (20 punti per il primo, 18 e 13 rimbalzi per il secondo).

La giornata si chiude alle 20.00 con un’ulteriore sorpresa: Montegranaro, trascinata da Burns e Amoroso, a cui si aggiunge la sapienza tattica di un Recalcati che ha veramente fatto i miracoli quest’anno, sconfigge la capolista Varese in un finale intenso, con l’ultimo tiro di Ere che si infrange sul ferro. Ottima prova corale della Sutor, mentre Varese pare talvolta disorientata e confusa, incapace di incidere sotto canestro e lucida solo con la regia del solito Green. Gioia per i Marchigiani, che si regalano un motivo di festa in più dopo la salvezza già raggiunta la scorsa giornata, mentre poco male per Varese, viste le sconfitte delle avversarie dirette Sassari e Roma.

FOTO: pagina Facebook Ufficiale Pallacanestro Varese