14a di ritorno – Varese prima matematica, Milano vince il derby con Cantù

La penultima giornata di campionato ci regala la lista definitiva delle squadre che si giocheranno il titolo nei playoff: agli antipodi Varese e Venezia, sicure rispettivamente del primo e dell’ottavo posto e il cui match di domenica prossima sarà il preludio della serie di quarti di finale. Se infatti è la giornata della vittoria di Milano nel derby con Cantù e del capitombolo reggiano in casa con Cremona, non possono che spiccare le partite di Varese con Pesaro e di Venezia ad Avellino: la prima, dopo una lunga cavalcata in testa alla classifica, fa la storia e torna a chiudere la stagione in vetta dopo 25 anni; la seconda riconferma l’obiettivo playoff raggiunto lo scorso anno, chiudendo definitivamente la bagarre per l’ottavo posto.

Partiamo dunque da questi due scontri, e precisamente iniziamo da Varese, se non altro per il significato che ha questa vittoria. Partita durata 30 minuti, con Pesaro che mette in campo una difesa aggressiva e fa faticare la squadra di Vitucci più del previsto. I continui cambi di Markovski, la buona serata al tiro e la difesa sono le chiavi della buona prestazione di Pesaro, ma è uno stellare Sakota, ex dell’incontro, a decidere il match con un devastante 4/4 da tre punti. Si notano un buon Barbour e un ancora positivo Crosariol, ma la maggior qualità varesina, sommata a uno scarto decisivo alla voce rimbalzi (48 a 33) -9 dei quali firmati, per Varese, dal nuovo arrivato Ivanov, uomo di intensità e carisma- fanno la differenza. E’ primo posto, ormai quasi scontato alla vigilia ma comunque storico.

Ad Avellino non bastano Dean e Dragovic: Venezia, con uno Szewczyc strepitoso da 28 punti (6/8 da tre), 6 rimbalzi e 31 di valutazione si impone in casa degli Irpini, aggiudicandosi lo scontro diretto di giornata. Partita che si decide nel quarto periodo, col Polacco che infila un 3/3 dalla lunga distanza che distrugge i padroni di casa, coadiuvato da un positivo Bowers. Avellino subisce, fatta eccezione per un Dragovic da 12 punti nel solo quarto conclusivo. E’ festa veneziana, mentre Avellino si fa sfuggire l’ultima ghiotta occasione per rimanere attaccata allla speranza –già comunque scarsa- dei playoff.

Veniamo ora al derby lombardo, in cui Milano torna alla vittoria fuori casa sbancando il PalaDesio contro una Cantù obiettivamente in crisi di gioco. Milano conduce praticamente per tutta la partita, fin dal primo quarto in cui il protagonista assoluto è Alessandro Gentile: 16 punti con 5/5 dal campo e 4/4 ai liberi nella sola prima frazione, per poi chiudere con 25 e 23 di valutazione. Cantù prova a riavvicinarsi nel terzo e nel quarto periodo, ma è sprecona e vanifica i ben 16 rimbalzi offensivi dell’intera serata. Probabile settimo posto per i padroni di casa, mentre Milano sembra proiettata verso uno scontro di fuoco con Siena.

Tra le due lombarde, sembra destinata a inserirsi Reggio Emilia, che a sorpresa cede in casa di fronte a Cremona. La partita si decide a inizio terzo periodo con un parziale di 14-0 per gli ospiti. Dominano Peric (26 punti) e Stipanovic (13 punti e altrettanti rimbalzi), mentre per Reggio si difendono i soliti Taylor e Cinciarini (23 e 19). Niente di male comunque per Reggio: il 4° posto sarebbe stato solo uno sfizio da togliersi dopo una stagione obiettivamente già sorprendente.

Vincono senza sorprese Sassari, Siena e Roma, rispettivamente con Caserta, a Montegranaro e a Biella. Delle tre gare sicuramente la più interessante è quella di Porto San Giorgio , con i padroni di casa che riescono a recuperare ai campioni d’Italia ben 17 punti e a giocarsi un finale da brivido. Chiude Hackett dalla lunetta, dopo una partita costruita da Janning (4/6 da tre), Moss e Kangur. Sono gli Italiani di Montegranaro a metterci cuore e grinta, aiutati da un ottimo Johnson.
Gordon e Drake Diener dominano su Caserta, in una partita a tratti combattuta ma comunque sempre controllata dai Sardi: per Sassari è uno storico secondo posto.
Terzo posto in cassaforte per l’Acea, che gioca in un PalaBiella comunque vicino alla squadra già retrocessa, in cui futuro in LegaDue appare quanto mai incerto. Partita a cuor leggero, ma a senso unico.
Chiudiamo con Brindisi-Bologna, conclusa tra i fischi del pubblico di casa, sicuramente scontento del girone di ritorno dei suoi. Partita di scarso significato, dominata da Pullen e Gaddefors (34 e 17 punti), dato che dà speranza ai tifosi di Bologna in vista di una rinascita targata Bechi.

FOTO: Alberto Canepa // profilo Facebook Ufficiale Pallacanestro Cimberio Varese