15a di ritorno – Travis Diener illumina Sassari, Milano-Siena ai playoff

L’atto conclusivo della stagione regolare ci regala, come ovvio, le ultime sentenze sulla classifica, senza tuttavia apportare significative modificazioni all’ordine già definito dalla penultima giornata. Se infatti erano ancora incerti gli equilibri nella parte centrale del gruppo delle qualificate ai playoff, le quasi scontate vittorie di Milano su Brindisi e di Roma su Montegranaro, unite alla sorprendente sconfitta di Siena per mano di una favolosa Dinamo e alla vittoria esterna di Reggio Emilia a Caserta, lasciano invariata la classifica così com’era alla vigilia, prospettando un interessantissimo quanto inaspettato primo turno fra Milano e Siena, con la prima a poter sfruttare il vantaggio del fattore campo.

L’unica diretta televisiva della giornata è quella del match probabilmente più interessante, dal finale difficilmente prospettabile: una Sassari tutt’altro che in visita di piacere, pur certa del secondo posto e priva di Drake Diener, sbanca il PalaEstra di fronte a una Siena col coltello tra i denti. I Sardi, lottano e riescono, grazie alla difesa a zona e a uno spaventoso Trevis Diener (33 punti e 42 di valutazione) –autore di un paio di triple tanto impossibili quanto decisive nell’ultima frazione-, a rimontare il break senese del terzo quarto (32-19) che sembrava decisivo. Non bastano Hackett e Brown, trascinatori dei biancoverdi sullo slancio emotivo del fallo tecnico fischiato a Banchi nel terzo periodo: nel quarto quarto Siena è imprecisa e nel finale uno 0/4 sanguinoso ai liberi la condanna al 5° posto. Qualcosa da rivedere sulla partita c’è di sicuro, ma poco dopo il termine sarebbe arrivata comunque la notizia della vittoria di Milano, che chiudeva la questione 4°/5° posto.

Vittorie tirate quelle di Milano e Reggio Emilia, che valgono rispettivamente il quarto e il sesto posto. Si decide nell’ultima frazione la partita del Forum, con il duo Melli-Bourousis dominante (per il Greco, al ritorno dall’infortunio, 8 punti su 12 proprio negli ultimi 10 minuti); è però un Gentile in continua crescita l’uomo della partita: per lui 18 punti, 6 rimbalzi e ben 10 assist. A Brindisi non sono sufficienti le triple di Viggiano e Reynolds: per Milano è quarto posto, che significa fattore campo favorevole nella replica delle ultime finali playoff.
Non molla fino alla fine Caserta, trascinata dai 23 di Jelovac. Sembrava finita col +10 Reggiano, ma la squadra di Menetti ha dovuto sudarsi la vittoria che vale il definitivo sesto posto fino all’ultimo. I 19 con 6 assist di Cinciarini e i 18 di Taylor brillano nelle statistiche, ma le prove positive di Bell e Slanina ci suggeriscono tutta la coralità di un gruppo che si appresta a trovare Roma in un quarto di finale meritatissimo.

Vincono e confermano il loro terzo e settimo posto Roma e Cantù. Per la prima passeggiata contro Montegranaro, mentre i Brianzoli chiudono la pratica Bologna nel terzo quarto. Buono Aradori, ma soprattutto notevole il nuovo arrivato Ragland, da ben 16 punti con in più 5 rimbalzi. Si prospettano, nei quarti, gli scontri Roma-Reggio e Sassari-Cantù. Per quanto riguarda le due sconfitte, Montegranaro chiude con la consapevolezza di aver comunque raggiunto un ottimo risultato, mentre Bologna si toglie il peso di questa stagione e si prepara a ricominciare.

Venezia-Varese chiude il quadro degli scontri che coinvolgono squadre qualificate ai playoff. Gara di scarso significato, ma anteprima della serie di quarti di finale –già certa alla vigilia- che da venerdì prossimo prenderà avvio. Venezia si toglie comunque lo sfizio di battere per ben due volte in questa stagione la capolista, vincendo in volata, grazie a un Clark da 25 punti, un match equilibrato e in cui si sono viste molte rotazioni che hanno coinvolto le lunghe panchine delle due squadre. Poco male per Varese, il cui obiettivo era soprattutto inserire Ivanov nelle dinamiche del gruppo in vista dei playoff cui si presenta da protagonista.

Vince infine Avellino a Pesaro, pur senza Ivanov, Dean e Johnson, ma la partita ha davvero poca se non alcuna utilità. Spiccano Richardson e Dragovic (21 e 18), insieme al solito Lakovic. Dall’altra parte si difende un ottimo Stipcevic da 31 punti. E’ anche l’ultima partita in serie A di Biella, che con la sconfitta di 19 lunghezze a Cremona termina la sua triste stagione, seppur lottando.

FOTO: Alessia Doniselli // Olimpiablog