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16 squadre in altrettanti giorni – Banco di Sardegna Sassari

Photo Credits: MaxTurini - Dinamo Basket. via eurocupbasketball.com

Day 6. Sesta puntata della nostra rubrica che, in un episodio al giorno, tratterà di tutte le squadre presenti ai nastri di partenza della prossima Serie A 2016/2017. Un’analisi complessiva, non solamente per quanto riguarda il roster ma anche per quelle che potrebbero essere le singolari sorprese di ogni team e il nostro pronostico in merito al posizionamento finale in Stagione Regolare.

LA VALUTAZIONE GENERALE

Dopo il triplete italico Sassari si è smarrita, disunita quasi fino a perdersi completamente. La stagione 2016/2017 deve essere quella del riscatto, ben sapendo che comunque l’annata d’oro sarà difficilmente ripetibile, anche a causa di una Milano che ha allestito un’autentica corazzata e di tante altre squadre che si sono ben mosse nel mercato estivo. Eppure, la stagione non comincia nel migliore dei modi, considerando che i sardi non hanno potuto contare sul centro titolare, Gabriel Olaseni impegnato con la nazionale britannica alle qualificazioni per Eurobasket 2017 dalla fine di agosto. Il suo sostituto, Ryan Martin è ancora indicato come effettivo nel roster della Dinamo sul sito della Legabasket, ma in realtà ha concluso ieri la sua esperienza con i sardi. Coach Pasquini si è detto pronto a guidare la stagione del riscatto, consapevole degli errori in cui Sassari incappò nella scorsa stagione e del fatto che questa squadra ha bisogno di correre per esprimersi al meglio delle proprie potenzialità. Roster completamente nuovo, ma composto di talenti potenzialmente devastanti (su tutti, Lacey e Johnson-Odom) e guidato da un coach che ha maturato un anno di esperienza in più e si è meritato la conferma alla guida del Banco di Sardegna. Squadra completa in tutti i reparti, anche se sembra mancare quel giocatore in grado di armare le bocche da fuoco a disposizione mettendosi unicamente al servizio della squadra: se Johnson-Odom dovesse calarsi in questa parte cestistica, la Dinamo potrebbe essere un cliente molto scomodo per qualsiasi avversaria.

LA STELLA

Darius Johnson-Odom, 55° scelta al Draft 2012 da parte dei Dallas Mavericks e giocatore che, in Italia, ha già vestito la maglia di Cantù nella stagione 2014/2015. Combo-guard di assoluto livello, Johnson-Odom sembra potersi riscattare dopo le prestazioni tutt’altro che brillanti offerte in quel di Atene, sponda Pireo, e sembra poter essere il go-to-guy di una Dinamo intrigante. Il talento del giocatore non si discute, ma è indubbio come  il nativo di Raleigh finora abbia dimostrato ben più di qualche difficoltà nel mettersi al servizio della squadra per vincere anche partite in cui statisticamente era il migliore dei suoi in molte stats. Se dovesse migliorare nella gestione di alcuni possessi e se riuscisse a trovare una miglior selezione di tiri nelle giornate in cui il ferro sembra non essere proprio un grande amico, Sassari avrebbe in squadra un vero crack, considerando il livello italiano.

LA POSSIBILE SORPRESA

Se di sorpresa si può parlare, azzardo il nome di Dusko Savanovic. Sorpresa non tanto per il valore assoluto del giocatore, peraltro indiscutibile, quanto piuttosto per l’apporto che il serbo potrà dare a questo corso sardo nonostante i 33 anni appena compiuti; leadership, punti, letture offensive e tanta malizia per un giocatore che non sembra voler imboccare il viale del tramonto. Non potrà misurarsi in ambito europeo come fatto nelle ultime stagioni – Valencia, Efes Istanbul e Bayern Monaco le ultime sue tre squadre in ordine cronologico, prima dell’approdo in Sardegna – ma sicuramente potrà giocare un ruolo fondamentale nelle rotazioni della Dinamo. Possibile sorpresa anche perché mi aspetto una rinascita, anche statistica, che lo possa addirittura portare a migliorare le medie accumulate negli ultimi 2 anni in Baviera: una sorta di risorgimento alla Bourousis, per intenderci, per quei giocatori che in realtà meno pressanti e con ruoli magari non di punta possono trovare la loro perfetta dimensionalità sul finire di carriera.

IL PRONOSTICO

Come per ogni stagione di transizione, sembra difficile poter fare pronostici. I tempi della Dinamo scoppiettante e vincente di Meo Sacchetti e dei cugini Diener sono ormai alle spalle, ma i sardi hanno tutto per sorprendere in una stagione che, ai nastri di partenza, non li annovera tra i favoriti d’obbligo. Il pronostico da rispettare, comunque, dovrebbe essere solamente uno: ridare identità e fiducia a un ambiente che sa essere caldo e trainante come pochi altri in Italia, senza convivere con i fasti di un passato prossimo comunque importante. La rivoluzione nel roster – rispetto allo scorso anno sono rimasti solamente Stipcevic, D’Ercole, Devecchi e Sacchetti – avrà il suo contraccolpo nelle battute iniziali della stagione, ma se i sardi riusciranno a trovare quella coesione di squadra che tanto è mancata lo scorso anno, allora le ambizioni della Dinamo potrebbero crescere esponenzialmente in base al rendimento di singoli dal valore incontestabile.