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16 squadre in altrettanti giorni – Consultivest Pesaro

Photo Credits: www.victorialibertas.it
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Day 12. Dodicesima puntata della nostra rubrica che, in un episodio al giorno, tratterà di tutte le squadre presenti ai nastri di partenza della prossima Serie A 2016/2017. Un’analisi complessiva, non solamente per quanto riguarda il roster ma anche per quelle che potrebbero essere le singolari sorprese di ogni team e il nostro pronostico in merito al posizionamento finale in Stagione Regolare.

LA VALUTAZIONE GENERALE

È cambiato il modello di costruzione della squadra e questa è già di per sé una notizia. Negli ultimi anni, Pesaro si è sempre affidata a cinque rookie (o quasi) statunitensi in quintetto, pescando tra i giocatori appena usciti dal college, con cinque giovani italiani in panchina. Poi, a stagione in corso, solitamente la dirigenza marchigiana interveniva inserendo qualche elemento di esperienza (due anni fa Chris Wright e Peter Lorant, l’anno scorso Austin Daye e Tautvydas Lydeka) che si rivelava poi decisivo per l’ottenimento della salvezza sul campo. Stavolta, con Piero Bucchi nuovo allenatore al posto di Riccardo Paolini, Pesaro ha optato per un modello leggermente diverso. Non che manchino i giovanissimi (Thornton è un ’93, Nnoko un ’94), ma ci sono già in partenza due veterani di lunghissimo corso del basket europeo come Simas Jasaitis (l’anno scorso a Capo d’Orlando) e Donatas Zavackas (ex Cremona), oltre ad un paio di americani come Brandon Fields e Jarrod Jones che in Europa hanno già giocato. Roster più esperto, dunque, e anche più profondo, considerando che Pesaro ha scelto per questa stagione la via dei sette stranieri. In panchina, assieme agli italiani Gazzotti e Ceron, dovrebbero accomodarsi Ryan Harrow e Landry Nnoko. Il primo in particolare ha un curriculum NCAA di tutto rispetto e potrebbe rivelarsi un’arma in più per la Consultivest a stagione in corso. Prima, però, dovrà rimettersi dal lieve infortunio che ha concluso anticipatamente il suo precampionato.

LA STELLA

Jasaitis e Zavackas dovranno essere i trascinatori soprattutto in allenamento e in spogliatoio: saranno loro a dover mettere in chiaro con l’esempio come si gioca a basket da questa parte del mondo. A livello di talento, tuttavia, dovrebbe essere Marcus Thornton il giocatore più performante della compagine pesarese. Classe ’93, scelto al Draft 2015 dai Boston Celtics (45a scelta) e proveniente da un piccolo college (sportivamente parlando) come William & Mary, Thornton ha trascorso la sua prima stagione da professionista tra l’Australia e la D-League. Pesaro punta fortissimo su di lui, come testimonia il contratto biennale che ha fatto firmare al giocatore. Si tratta di una combo guard sul modello di quelle molto care a Piero Bucchi: buon fisico, buone capacità di ball-handling e di penetrazione e tiro da tre punti affidabile. A William & Mary è diventato il miglior marcatore di sempre, infrangendo un record che resisteva da 65 anni. Pesaro spera che mantenga questa attitudine a scrivere la storia anche di qua dall’oceano.

LA POSSIBILE SORPRESA

Tre stagioni in Ungheria, solitamente, non sono sufficienti per metterti sul radar del grande pubblico. Infatti il nome di Jarrod Jones, firmato da Pesaro a inizio luglio (è stato il primo colpo per la Consultivest), è passato piuttosto in sordina. Da un punto di vista pratico, i vantaggi del suo arrivo per la Consultivest si possono rintracciare sia nella sua capacità di giocare due ruoli sia nel suo passaporto ungherese che ha permesso alla società di firmare uno statunitense in più. Sul campo, però, che è quello che ci interessa, ci ritroviamo un giocatore molto dinamico che, in questo precampionato, si è fatto notare più volte per la capacità di farsi trovare nel pitturato e di realizzare canestri. Non diventerà magari uno dei migliori centri del campionato, ma per una squadra come Pesaro potrebbe essere un punto di riferimento di tutto rispetto. Soprattutto perché Landry Nnoko, la sua riserva, è il giocatore più giovane della Consultivest e, da un punto di vista tecnico, è ancora molto acerbo.

IL PRONOSTICO

I tifosi di Pesaro sperano, più di ogni altra cosa, di vivere un’annata di tranquillità dopo le turbolenze delle stagioni recenti. È difficile, tuttavia, scindere nettamente Pesaro dalla lotta salvezza in questo campionato che sta per cominciare: ci sono diverse incognite e solo il campo potrà darci risposte precise. Certo, quest’anno la squadra biancorossa si presenta ai blocchi di partenza con giocatori che hanno già diverse stagioni europee alle spalle, e questo solitamente aiuta, ma la stella della squadra, comunque, dovrebbe ancora essere un ragazzo alla sua seconda stagione da professionista (e prima in Europa). Se, però, Thornton dovesse esprimere tutto il suo talento e giocatori come Fields e Jones non patissero l’impatto con l’Italia, allora la Consultivest potrebbe cercare di piazzarsi nel terzo quarto della classifica.