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16 squadre in altrettanti giorni – Dolomiti Energia Trentino

diego flaccadori

Day 3. Terza puntata della nostra rubrica che, in un episodio al giorno, tratterà di tutte le squadre presenti ai nastri di partenza della prossima Serie A 2016/2017. Un’analisi complessiva, non solamente per quanto riguarda il roster ma anche per quelle che potrebbero essere le singolari sorprese di ogni team e il nostro pronostico in merito al posizionamento finale in Stagione Regolare.

LA VALUTAZIONE GENERALE

Trento ha cambiato molto, ma ha mantenuto il manico di questa squadra: un coach Buscaglia che, come più volte mi sono esposto nel dire, rimane uno dei migliori allenatori italiani in circolazione. Tra potenziali crack e potenziali delusioni, i trentini hanno fatto un mercato molto interessante, firmando un asse play-pivot che potrebbe fare faville in Italia e confermando quel gruppo di italiani che aveva dato un bel po’ di soddisfazioni nella scorsa stagione. Diego Flaccadori è pronto a conquistarsi un ruolo primario in questa squadra, nonostante la presenza di Cummings e Moraschini nello stesso ruolo. Filippo Baldi Rossi ha tutte le intenzioni di replicare le ottime prestazioni offerte lo scorso anno, fin quando un infortunio non lo ha escluso da una stagione ricca di soddisfazioni per la sua squadra. Toto Forray, infine, è alla ricerca dell’ennesima sorprendente annata, facendoci capire una volta di più il perché il lavoro paghi sempre, a prescindere. Trento, però, sa bene che le sue fortune passeranno anche dal rendimento di quello che definirei “blocco statunitense”. Le scelte sugli innesti a stelle e strisce potrebbero pagare ottimi dividendi, sia individuali, sia di squadra, ma, al contempo, potrebbero ugualmente rivelarsi cantonate mica da ridere – si ricordi, in merito l’esperienza di Jefferson a Varese.

LA STELLA

Non ci si aspetti un giocatore da 20 punti a partita e con percentuali decisamente sopra la media, beninteso, ma Aaron Craft è sicuramente un grande colpo di mercato per i trentini e ritengo che sarà la stella di questa squadra. Difensivamente un playmaker come se ne vedono pochi attualmente, con un mix spaventoso tra velocità di gambe e capacità di sporcare ogni possesso avversario nonostante un atletismo non certo fuori dal comune. Il problema, tuttavia, sembra essere la fase offensiva: per quanto sia un ottimo assistman (7.3 di media nell’ultima stagione in D-League con i Santa Cruz Warriors), rimane un giocatore con poca dimensionalità offensiva. Arrivare al ferro dopo la penetrazione è nelle sue corde, ma il tiro dalla lunga distanza e il piazzato non sono armi che lo rendono un giocatore temibile e una macchina da punti (13.5 punti di media con 11.2 tentativi a canestro nell’ultima D-League).

LA POSSIBILE SORPRESA

Diego Flaccadori. Il talento classe 1996 ha tutto affinché questa sia la stagione della sua definitiva consacrazione. Certo, bisognerà vedere quale sarà il minutaggio a sua disposizione, ma rimane il fatto che Flaccadori sia una delle promesse italiane future con i più ampi margini di miglioramento. Gran realizzatore, dotato di una versatilità offensiva fuori dal comune per un giocatore della sua età, il nativo di Seriate probabilmente deve ancora scoprire quali siano i suoi limiti perché il talento che ha a disposizione è veramente tanto; l’anno scorso season-high di 17 punti contro Capo d’Orlando. Quest’anno potrebbe fare molto meglio, visti l’esperienza maturata e il rendimento offerto all’ultimo Europeo Under-20, dove è stato il 5° marcatore di una competizione (16.7 punti di media con un eccellente 45.5% da tre) in cui l’Italia ha chiuso in quinta posizione.

IL PRONOSTICO

La rinuncia all’EuroCup presenta pro e contro, ma sicuramente offre a Trento la possibilità di preparare al meglio solamente la stagione italiana e di potersi confermare, per il secondo anno consecutivo, come la squadra rivelazione del torneo. Coach Buscaglia è una certezza – mi chiedo come mai i top club non abbiano ancora messo gli occhi su di lui – ma le gioie stagionali passeranno dalla connection tra Craft e la coppia Jefferson-Hogue. Se uno dei due centri statunitensi dovesse ripetere, anche solo in parte, le prestazioni offerte da Wright nella scorsa annata, allora Trento potrebbe sognare in grande, specialmente in ottica Coppa Italia. Ai nastri di partenza, comunque, è nel gruppo di quelle squadre che sognano di impensierire Milano.