News Serie A

16 squadre in altrettanti giorni – EA7 Emporio Armani Milano

Andrea Cinciarini (EA7 Emporio Armani Milano) durante la finale della BEKO Final Eight 2016 fra EA7 Emporio Armani Milano e Sidigas Avellino. Basket - Milano 21/02/2016 - Stefano Gariboldi/Newphotopress © All Rights Reserved

Comincia con Milano la nostra rubrica che, in un episodio al giorno, tratterà di tutte le squadre presenti ai nastri di partenza della prossima Serie A 2016/2017. Un’analisi complessiva, non solamente per quanto riguarda il roster ma anche per quelle che potrebbero essere le singolari sorprese di ogni team e il nostro pronostico in merito al posizionamento finale in Stagione Regolare.

LA VALUTAZIONE GENERALE

Squadra destinata a dominare la prossima stagione della massima competizione italiana. Sembra essere questo il destino dell’Olimpia Milano, considerando ciò che il mercato estivo ha portato all’ombra del Duomo: talento, personalità, versatilità; insomma, qualità e quantità, banalmente. Dragic, Hickman, Abass, Fontecchio, Pascolo e Raduljica sono giocatori che innalzano notevolmente il livello qualitativo di una rosa comunque già importante. L’obiettivo di Milano sarà sicuramente quello di concentrarsi nel provare a conquistare l’accesso alla seconda fase della EuroLeague, ma la panchina è così lunga che coach Repesa potrà costantemente trovare ricambi e soluzioni per affrontare al meglio anche il Campionato. Il punto di forza di questo mercato estivo, inoltre, deriva dal fatto che la società milanese ha firmato alcuni tra gli italiani più talentuosi, futuribili e dal miglior rendimento potenziale: Abass (ex-capitano di Cantù), Pascolo (ex-Trento), Fontecchio (ex-Virtus Bologna). La conferma di Gentile e quella di Simon sono le ciliegine sulla torta, perché il capitano sarà una pedina fondamentale – sempre che gli infortuni non continuino a tormentarlo, visto che pare essere in dubbio la sua presenza in Supercoppa – mentre lo swingman è uno pochi giocatori, presenti in Europa, in grado di cambiare le sorti di un match con 3/4 giocate consecutive.

LA STELLA

Si potrebbe trattare di Gentile. Oppure si potrebbe dire che la stella di questa squadra sia Simon, considerando il suo rendimento nella passata stagione. O forse, ancora, si potrebbe azzardare il riconoscimento di Raduljica come potenziale punta di diamante. Tuttavia, ritengo che in questa squadra la vera mente pensante, nonché giocatore che svolge il ruolo di ago della bilancia, sia Mantas Kalnietis. Dal suo arrivo a Milano, il play lituano è stato fondamentale nella conquista dello Scudetto e si è confermato come uno dei migliori playmaker che abbiano vestito la maglia biancorossa negli ultimi 10 anni. Devastante in transizione, perfetto nella lettura del pick&roll (specialmente con McLean nel ruolo di rollante), puntuale e preciso da oltre l’arco: Kalnietis sarà ancora il giocatore cui l’Olimpia si potrà affidare nei momenti chiave di ogni match, anche se questo dovesse significare togliere minuti a Cinciarini. Ritengo, però, che l’ex-Reggio Emilia riuscirà a mostrare tutto il suo valore dopo una prima stagione alquanto travagliata, per lo meno per quel che riguarda il rendimento entro i confini italiani.

LA POSSIBILE SORPRESA

Considerando che gli innesti stranieri giocheranno sicuramente molto di più in EuroLeague e magari meno in Serie A, la sorpresa milanese per la prossima campagna italica potrebbe essere proprio Andrea Cinciarini, sempre e comunque al netto di potenziali problemi fisici. Abass, Pascolo, ma anche gli stessi Hickman e Fontecchio, hanno già dimostrato di poter offrire tranquillamente prestazioni degne di nota, mentre il playmaker italiano è chiamato a rispondere sui parquet a quanti ancora lo classificano come un buon mestierante che, però, fatica moltissimo in squadre impegnate nelle competizioni europee (si pensi all’esperienza a Cantù) o comunque destinate a giocare un ruolo da protagoniste in Italia (cosa peraltro non vera se si pensa alla sua ultima annata con la maglia di Reggio Emilia). Dando quasi per certe le necessità di turnover derivanti dal nuovo format della EuroLeague, ritengo che Cinciarini possa essere la possibile sorpresa di questo nuovo corso milanese, per statistiche ma anche per importanza del proprio ruolo all’interno dello spogliatoio.

IL PRONOSTICO

Una squadra con questo talento e con questa profondità, potenzialmente, può solamente implodere. La pallacanestro è uno sport complesso, senza alcun dubbio, ma il format del Campionato e la qualità di Milano sembrano proiettare l’EA7 nella voce “squadra campione d’Italia 2016/2017” inserita nell’almanacco del basket italiano. L’unico problema? La tradizione. Quando Milano è nettamente favorita tende spesso e volentieri a fallire: si ricordino, a tal proposito, i secondi anni delle gestioni Scariolo e Banchi. Ma questa squadra sembra davvero essere qualche spanna sopra tutte le altre, forse non a livello di first-unit quanto piuttosto per profondità di un roster che vanta 11 potenziali titolari. Situazione che, nell’era-Armani, non si era ancora verificata.