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16 squadre in altrettanti giorni – Enel Brindisi

meo sacchetti

Day 9. Nona puntata della nostra rubrica che, in un episodio al giorno, tratterà di tutte le squadre presenti ai nastri di partenza della prossima Serie A 2016/2017. Un’analisi complessiva, non solamente per quanto riguarda il roster ma anche per quelle che potrebbero essere le singolari sorprese di ogni team e il nostro pronostico in merito al posizionamento finale in Stagione Regolare.

LA VALUTAZIONE GENERALE

Brindisi è una squadra intrigante, nonostante una preparazione estiva che non è andata secondo i piani dei pugliesi (Kris Joseph non si è ancora potuto allenare con i compagni a causa di un infortunio). Ciò che intriga, senza dubbio, è la scelta di affidare ruoli chiave a giocatori che sembrano potersi calare benissimo nelle parti richieste dal gioco di coach Meo Sacchetti; un gioco “libero”, in cui chiunque può fare cose straordinarie, come ha dichiarato lo stesso allenatore. Brindisi ha firmato chi voleva firmare, senza sforare il budget e selezionando unicamente giocatori che possono essere congeniali a un gioco veloce, dinamico, da transizione (o run-and-gun, nel caso in cui voleste usare un anglicismo). Sebbene abbia menzionato A.J. English come possibile sorpresa, bisogna tenere d’occhio anche le prestazioni di Robert Lawrence Carter Jr.: ala grande (all’occorrenza può giostrare anche da 5) non selezionata all’ultimo Draft NBA, Carter è un giocatore dinamico e verticale, che non disdegna la soluzione da oltre l’arco e che è comunque dotato di un buon ball-handling; potrebbe essere lui uno dei giocatori da tenere in considerazione anche per un Fantabasket, magari come 6° uomo. Per il resto, Brindisi mixa rookie provenienti dal mondo NCAA con italiani più o meno giovani, tra i quali segnalo la presenza di Daniel Donzelli, classe 1996 dal futuro più che roseo se dovesse mantenere il percorso di crescita fatto vedere con le Nazionali Under italiane.

LA STELLA

Dovrei forse menzionare un giocatore, ma stavolta non posso farlo. Meo Sacchetti è il valore aggiunto di una squadra che punta a disputare una stagione da underdog, ossia da potenziale sorpresa senza godere di alcun favore del pronostico. Un allenatore che sa valorizzare qualsiasi risorsa a disposizione, capace di far aumentare esponenzialmente il rendimento di giocatori che, sotto altri coach, probabilmente faticherebbero perfino a essere titolari. Sacchetti sa quanto sia importante la dimensione di conoscenza della pallacanestro, aspetto nel quale è un maestro come pochi altri, e ciò gli permette anche di firmare giocatori magari meno disciplinati tatticamente ma più talentuosi ed esplosivi anche in ruoli chiave, quali quello di playmaker e di centro. Mi piacerebbe vedere un’evoluzione del gioco sacchettiamo, che però non si sostanzi nello snaturare il simil “seven second or less” di dantoniana memoria: in questa Brindisi, infatti, Sacchetti deve ancora trovare un tiratore come Diener, per costanza e rendimento, quindi mi piacerebbe vedere un gioco che sfruttasse più i lunghi (come nell’anno in cui sotto le plance sarde c’era Shane Lawal).

LA POSSIBILE SORPRESA

A.J. English. Guardia che può giostrare sia da point guard, sia da shooting guard; tiratore mortifero, specialmente da oltre l’arco – è terzo nella particolare classifica per maggior numero di triple realizzate in un singolo match di NCAA Division I, con 13 triple a bersaglio nella sfida del dicembre 2015 contro gli Fairfield Stags -, assistman costante e consistente (nell’anno da senior con Iona ha chiuso a 5.1 apg). Sarà interessante vederlo in azione nel campionato italiano, specialmente sotto la gestione di un coach come Sacchetti, anche perché con Moore potrebbe andare a comporre una coppia tutto spettacolo e rendimento.

IL PRONOSTICO

Gli obiettivi sono dichiarati: accesso alle Final Eight di Coppa Italia e ai Playoff. Brindisi può centrare ambo gli obiettivi, a patto che tutti i tasselli si incastrino alla perfezione fin dalle prime battute della Serie A; Moore ed English costituiscono una coppia potenzialmente devastante, che può fare, al contempo, le fortune e le rovine dei pugliesi, ma anche i lunghi sono giocatori dal cui rendimento passeranno molti dei risultati dell’Enel. Personalmente, ritengo che questa squadra abbia il proprio destino tra le mani, potendo decidere cosa fare della propria stagione più di quanto le avversarie non possano obbligarla ad accettare passivamente i risultati imposti. Ovviamente, tra queste avversarie devo escludere Milano, Reggio Emilia e Avellino: le stesse squadre che, peraltro, Sacchetti ha indicato come potenziali favorite per i primi tre posti.