News Serie A

16 squadre in altrettanti giorni – Germani Basket Brescia

Copyright Basket Brescia Leonessa
Copyright Basket Brescia Leonessa

Day 11. Undicesima puntata della nostra rubrica che, in un episodio al giorno, tratterà di tutte le squadre presenti ai nastri di partenza della prossima Serie A 2016/2017. Un’analisi complessiva, non solamente per quanto riguarda il roster ma anche per quelle che potrebbero essere le singolari sorprese di ogni team e il nostro pronostico in merito al posizionamento finale in Stagione Regolare.

LA VALUTAZIONE GENERALE

Mercato estivo che si fa apprezzare non solo per le conferme, ma anche per l’aggiunta di due veterani del nostro campionato come i fratelli Vitali. Anche nello spot di centro, la dirigenza bresciana ha scelto di affidarsi all’usato sicuro firmando Jared Berggren, ex Cantù e Trento: non si tratta di un giocatore di alto livello, ma coach Diana con Vitali e Moss a fungere da direttori d’orchestra ha sicuramente visto la possibilità di costruire un sistema e Berggren è un’aggiunta che va in quella direzione. È un giocatore intelligente, che sa sempre dove posizionarsi e che può essere utile come bloccante per i compagni. Anche sul mercato USA, Brescia ha scelto un solo rookie (Lee Moore). L’altro elemento che partirà in quintetto base ha alle spalle sei anni di esperienza europea: Marcus Landry, fratello di Carl, è all’esordio in Italia, ma ha già giocato quattro stagioni in Spagna. Insomma, la Germani potrebbe aver pescato un buonissimo mix per provare a sorprendere da subito dopo la promozione in A1. I dubbi maggiori sono legati alla panchina e alla sua possibilità di esprimersi a buoni livelli anche nella massima serie: Frank Bushati (a 31 anni) è all’esordio in A, Davide Bruttini (29 anni) ha all’attivo solo una stagione da 8 minuti di media a Capo d’Orlando (2007/2008), Cittadini (37 anni) non gioca in A dalla stagione 2010/2011 (8 minuti di media a Sassari) e Marco Passera (34 anni) dalle 6 partite disputate con Varese (prima del taglio) nella stagione 2009/2010.

LA STELLA

Il giocatore più rappresentativo della Germani Basket, anche e soprattutto per la parte finale della stagione precedente, è David Moss. L’elemento, però, che potrebbe portare la squadra su nuovi livelli è senza dubbio Luca Vitali. Lo ha già fatto a Cremona, dove ha trascorso stagioni da leader e si è fatto apprezzare per le doti tecniche e umane. Proverà a ripetersi a pochi chilometri di distanza. Lo sappiamo: non è un tiratore efficace e non può neanche essere realizzatore di punta, ma è l’uomo ideale per innescare i compagni (e con Moore e Landry potrebbe sbizzarrirsi non poco), per dialogare con un centro come Berggren e attorno a cui costruire un sistema di gioco su cui fare affidamento costante. Le chiavi, perché tutto ciò funzioni, dovranno essere bassi ritmi e pick and roll.

LA POSSIBILE SORPRESA

Marcus Landry sarebbe una sorpresa nel senso che in Italia è alla sua prima stagione, ma è un classe ’85 con già più di qualche anno di esperienza europea. Non possiamo usare un termine del genere per uno come lui. Perciò, quando parliamo di sorpresa in relazione alla Germani Basket Brescia, non possiamo che pensare a Lee Moore, il rookie proveniente da UTEP. Moore era stato aggregato al roster per un periodo di prova e ha convinto abbastanza in fretta coach Diana per la sua versatilità: buon palleggiatore, buon passatore e buon atleta, con propensione ad attaccare il canestro. Un autentico tuttofare che potrebbe diventare un punto di riferimento per i compagni nei momenti di difficoltà.

IL PRONOSTICO

L’età media è alta e due giocatori chiave come Luca Vitali e David Moss arrivano da stagioni travagliate dal punto di vista fisico. Se tutti i componenti di questa squadra fossero al massimo della forma o all’apice della carriera, probabilmente i Playoff non sarebbero affatto un sogno. Ma, con l’assetto attuale, l’impressione è che Brescia potrebbe disputare un campionato tranquillo soltanto se Moore e Landry garantissero il numero di punti che non sono nelle corde di giocatori come Vitali, Moss e Berggren. Sulla carta, Brescia sembra un po’ più avanti rispetto alle dirette concorrenti nella lotta per non retrocedere, soprattutto per la grande esperienza del roster, ma la poca profondità della panchina (composta per lo più da giocatori che non giocavano in A1 da diversi anni) non può dare troppe garanzie a lungo termine. In sostanza, Brescia disputerà una stagione tranquilla se non si manifesteranno problemi (fisici o di altra natura) per i componenti del suo quintetto, altrimenti dovrà lottare e sudare.