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16 squadre in altrettanti giorni – Openjobmetis Varese

Photo Credits: Alberto Ossola, via Pallacanestro Varese

Day 7. Settima puntata della nostra rubrica che, in un episodio al giorno, tratterà di tutte le squadre presenti ai nastri di partenza della prossima Serie A 2016/2017. Un’analisi complessiva, non solamente per quanto riguarda il roster ma anche per quelle che potrebbero essere le singolari sorprese di ogni team e il nostro pronostico in merito al posizionamento finale in Stagione Regolare.

LA VALUTAZIONE GENERALE

L’abbiamo imparato in questi anni: Varese è una piazza che, soprattutto d’estate, sa entusiasmarsi molto facilmente. Questa volta, però, il pubblico biancorosso ne ha tutte le ragioni. Claudio Coldebella, alla sua prima stagione da direttore generale del club prealpino, e Paolo Moretti hanno saputo allestire una squadra in grado di tenere accesissima ─ e forse di incrementare ─ la passione dei tifosi del PalaWhirlpool. Non solo per il ritorno di Eric Maynor, che a Varese due anni fa ritrovò la migliore condizione e si affermò come uno dei migliori giocatori del campionato, ma anche perché il gruppo ha esperienza e contiene molti volti noti che hanno già fatto bene in Serie A1. Certo, ci sono anche giovani come Melvin Johnson, Aleksa Avramovic e Norvel Pelle, ma per il resto la rosa biancorossa è super collaudata a questi livelli.

Maynor, dicevamo, il veterano Kangur, il capitano Cavaliero, il cavallo di ritorno Eyenga e il rimbalzista O.D. Anosike (visto a Pesaro, Avellino e Brindisi). Confermati anche Campani e Ferrero. Per non farsi mancare nulla, settimana scorsa i biancorossi hanno messo sotto contratto anche Massimo Bulleri. All’ex playmaker della nazionale spetterà con ogni probabilità il ruolo di terzo play, ma è una garanzia importante ─ considerando la presenza di Varese in una coppa europea ─ in caso Eric Maynor abbia bisogno di rifiatare. Se i giocatori scelti da Moretti e Coldebella riuscissero a garantire la tenuta fisica per l’arco dell’intera stagione, allora la Openjobmetis potrebbe dare fastidio a molte rivali. Così non è stato fino ad ora in un precampionato in cui hanno avuto problemi almeno cinque elementi. Considerando anche la presenza di giocatori che hanno sofferto negli ultimi anni di infortuni di varia natura, come Maynor, Kangur e Anosike, proprio la tenuta fisica resta l’incognita maggiore per Varese.

LA STELLA

Quando un giocatore con le qualità ed il curriculum di Eric Maynor sbarca in un campionato come quello italiano, non è difficile individuare la stella della sua squadra: lui stesso. Dopo l’annata sfortunata in Russia, terminata dal giocatore con largo anticipo per l’ennesima rottura del crociato, Maynor prova a ripartire dalla sua prima squadra europea. Quella, a conti fatti, che gli ha garantito due stagioni fa di rimanere in campo con continuità per cinque mesi consecutivi senza subire ricadute. Potrebbe essere proprio questo il motivo che ha spinto l’ex playmaker di Jazz e Thunder a tornare: la fiducia in uno staff medico che in passato ha fatto un gran lavoro su di lui. Maynor è un giocatore di straordinaria classe, capace in ogni momento di innescare un compagno con un assist (sarà interessante vedere l’intesa che svilupperà con Anosike e Pelle). Dopo il suo arrivo nella Varese di due anni fa, il rendimento di Eyenga cambiò completamente: da oggetto estraneo (8.9 punti in 29.3 minuti) a realizzatore affidabile in contropiede (17.8 punti a partita con il 56% da due).

LA POSSIBILE SORPRESA

In una squadra così piena di volti noti ed esperti, rimangono tre sole possibilità per lo slot di sorpresa: Melvin Johnson, Aleksa Avramovic e Norvel Pelle. Il primo partirà in quintetto e da guardia titolare dovrà garantire quella pericolosità dal perimetro che manca ai suoi compagni di starting five; il secondo è un giovane prospetto serbo con grandi doti di penetrazione e che potrebbe avere un futuro assolutamente roseo. Ma non è su di loro che ci concentriamo. Norvel Pelle, dei tre, è sicuramente il giocatore su cui c’erano meno aspettative. E proprio per questo potrebbe essere la maggiore sorpresa. È arrivato a Varese come elemento acerbo, tutto da costruire dal punto di vista del bagaglio tecnico, e di certo non è da questo punto di vista maturato al 100% nell’arco di un precampionato. Però ha saputo stupire per un atletismo debordante e per gli ottimi istinti a rimbalzo e in aiuto difensivo. Insomma, potrebbe trasformarsi in breve tempo da elemento marginale delle rotazioni a giocare in grado di dare un contributo oltremodo concreto.

IL PRONOSTICO

La squadra, così com’è sulla carta, può tranquillamente ambire ad un piazzamento di vertice in questo campionato. Certo, ci sono le perplessità sulla tenuta fisica di alcuni elementi. Certo, c’è la coppa che potrebbe portare via energie. Ma a Varese è finito il tempo delle scuse: i Playoff mancano dalla stagione 2012/2013 e sono il grande obiettivo dell’annata che sta per cominciare. Non riuscire a raggiungerli con un roster del genere farebbe cominciare a pensare ad una maledizione vera e propria per i biancorossi. Insomma, la Openjobmetis ha assolutamente le carte in regola per arrivare tra le prime quattro, ma anche se non dovesse riuscire ad avere il fattore campo a favore nel primo turno, ai Playoff sarebbe una avversaria scomoda per chiunque.