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16 squadre in altrettanti giorni – Pallacanestro Cantù

Giorno 8. Ottava puntata della nostra rubrica che, in un episodio al giorno, tratterà di tutte le squadre presenti ai nastri di partenza della prossima Serie A 2016/2017. Un’analisi complessiva, non solamente per quanto riguarda il roster ma anche per quelle che potrebbero essere le singolari sorprese di ogni team e il nostro pronostico in merito al posizionamento finale in Stagione Regolare.

LA VALUTAZIONE GENERALE

La fase di costruzione del roster canturino di quest’anno è stata piuttosto travagliata. I problemi in patria dell’ex presidente Gerasimenko (che proprio in questi giorni ha lasciato tale carica alla moglie Irina) hanno rallentato la campagna acquisti, ma nonostante questo la squadra è complessivamente di buon livello. Inizialmente si è puntato sul nucleo italiano, confermando Marco Laganà e puntando su onesti gregari come Salvatore Parrillo e Francesco Quaglia. Successivamente si è pensato ad aggiungere i pezzi da novanta. E allora in quest’ottica sono arrivate prima la conferma di Jajuan Johnson, al quale si andrà ad aggiungere nel reparto lunghi la presenza atletica e fisica di Gani Lawal, potenzialmente ancora un fattore per il nostro campionato, e come cambio è arrivato Craig Callahan, spostatore di equilibri in A2 e buon tassello di sistema in massima serie. È tra le ali, comunque, che Cantù avrà il proprio punto forte, con la versatilità e la duttilità della coppia Tremmell Darden-Romeo Travis, mentre per il pacchetto esterni si è scelto di mischiare con sapienza l’esperienza di Zabian Dowdell e Fran Pilepic con la gioventù dell’olimpionico lituano Kariniauskas e del già citato Laganà. Un roster, quindi, ben assortito, con la possibilità di variare tipologie di quintetti, una buona dose di atletismo, ma al quale manca forse un po’ di tiro perimetrale per essere realmente competitiva ai piani altissimi di questo campionato.

LA STELLA

Per esperienza internazionale e qualità tecniche, il miglior giocatore di questa squadra è Tremmell Darden. Nel suo palmarès figurano vittorie di campionati in Francia, Grecia e Spagna (dove ha conquistato anche una Copa del Rey e una Supercoppa nazionale). Il prodotto di Niagara University è una “combo forward”, nel senso che in Italia potrà interpretare ugualmente i ruoli di 3 e 4, a seconda delle necessità del quintetto di coach Kurinaitis. L’anno scorso, al Besiktas, è stato il secondo giocatore più impiegato della squadra (26 minuti), producendo 8.7 punti e 3.7 rimbalzi di media. Al suo primo anno in Italia, Cantù gli chiederà di prendere in mano la squadra nei momenti decisivi della partita e di essere un leader vocale ed emotivo per i compagni più giovani.

LA POSSIBILE SORPRESA

Si può dire che un trentaduenne sarà la sorpresa di una squadra? Con Romeo Travis noi ci vogliamo sbilanciare. Anche per lui si tratta del primo anno in Italia dopo una carriera da professionista che giunge questa stagione all’undicesimo anno e che l’ha visto cambiare squadra alla fine di ogni stagione da lui disputata. Dal punto di vista tecnico, Travis è un’ala piccola dotata di discreta mano (45 percento da 2 lo scorso anno al Le Mans), e che può essere pericoloso in diverse situazioni, agendo come bloccante nelle situazioni di pick n roll oppure aprendosi per tirare, anche se la conclusione dalla distanza non è il suo piatto forte (meno di un tentativo a partita l’anno scorso e 1.4 negli ultimi due anni). È comunque la presenza fisica ciò che può renderlo un giocatore speciale per questa squadra, in quanto potrà essere utilizzato da 4 con Lawal da 5, oppure da 3 con Darden da 4, e anche in questo caso coach Kurinaitis si divertirà a mischiare le soluzioni confondendo le carte. Se dobbiamo puntare un euro su un nome che emergerà da un mazzo già piuttosto ricco, lo puntiamo sull’ex compagno di Lebron James al liceo.

IL PRONOSTICO

Cantù è una squadra interessante, ma strana. È la classica squadra che, se tutto si allineasse nel modo giusto, potrebbe anche riuscire ad arrivare tra le prime quattro, ma che se qualcosa dovesse andare storto in termini di integrazione del roster e amalgama tra compagni e staff tecnico potrebbe anche ritrovarsi esclusa dalla post season. In generale penso che sia ragionevole aspettarsi un discreto salto in avanti rispetto alla stagione scorsa. La qualità tecnica è aumentata, così come la profondità del roster a disposizione. Il grosso problema è stata la partenza a rilento rispetto alle concorrenti, che potrebbe obbligare i brianzoli ad un inizio piuttosto lento, ma le potenzialità per ritornare a giocare da Aprile in poi, quando la palla peserà di più, ci sono tutte.