1vs1: Adrian Banks vs Phil Goss

Secondo appuntamento con la rubrica “1vs1”, in cui mettiamo a confronto due pari ruolo per quanto fatto esclusivamente in Serie A nelle stagioni giocate: la valutazione, stavolta, sarà data da un pagellone con nove statistiche differenti, il cui voto potrà variare tra 1 e 10. In questa seconda puntata mettiamo a confronto Adrian Banks, guardia della Cimberio Varese, alla 2° stagione in Italia (entrambe con la maglia varesina) e Phil Goss, guardia dell’Acea Roma, al 4° anno in Serie A (con le maglie di Varese e Roma). Vi ricordiamo che ci piacerebbe molto sapere la vostra opinione in merito alla pagella finale: perciò se siete d’accordo, oppure se reputate che qualche voto sia insensato, fatecelo sapere commentando ed esprimendo la vostra opinione.

REALIZZAZIONE
Banks 8. Punti nelle mani a iosa per il nativo di Memphis che, specialmente in questa stagione, sta cercando di far uscire Varese da un periodo abbastanza anonimo, se non negativo. Indubbiamente, però, dal suo ritorno in Italia, abbiamo ammirato un Banks più consapevole delle proprie potenzialità anche, e specialmente, nel tiro dai 6.75. Freddezza ai liberi e ottimo controllo del corpo in penetrazione sono, poi, le caratteristiche che prediligo nel numero 9 biancorosso e che ne fanno un giocatore di primo piano nel nostro campionato.
Goss 8. Nonostante nei primi due anni in Italia, con la maglia di Varese, abbia giocato da combo play/guardia spesso e volentieri, segna quasi 14 punti di media a partita (con percentuali ottime, 50.8 % da 2 e 37% da 3 punti). Proprio nell’attuale campionato sta vivendo la miglior stagione in termini di realizzazione e percentuali al tiro, ma nei precedenti 3 non ha certo sfigurato. Inoltre, nonostante la presenza di un certo Datome, lo scorso anno Goss ha più volte garantito la vittoria a Roma con prestazioni balistiche da capogiro (specialmente nella Semifinale contro Cantù).

1vs1
Banks 8. Da tifoso milanese, se dovessi sostituire Langford sceglierei proprio il giocatore di Varese. Averlo visto dal vivo in alcuni derby è stato uno spettacolo per gli occhi di tutti, anche perché contro Milano Banks si esalta sempre. In 1vs1 è devastante, specialmente nel cambio di passo e nell’entrata da destra conclusa con canestri ai limiti del possibile. Punto di forza è anche l’insisto palleggio per crearsi lo spazio per un arresto e tiro micidiale, che non lascia scampo a nessuna difesa.
Goss 7. Probabilmente meriterebbe qualcosa in più, ma personalmente, ora come ora, non lo ritengo ai livelli della guardia varesina. Indubbiamente ha capacità di palleggio e ball handling notevoli, così come è notevole la sua capacità di crearsi arresto e tiro con facilità. Quest’anno, tuttavia, con l’infortunio di Taylor, ha deliziato gli spettatori con 1vs1 che irridevano gli avversari, proprio come accadeva in Olanda o Turchia, agli inizi della sua carriera in Europa.

ASSIST-GIOCO DI SQUADRA
Banks 6.5. Indubbiamente non è il compito che gli spetta, essendo una guardia pura, fatta e finita; tuttavia, non disdegna giocare per i compagni e servire assist al bacio in più di un’occasione. Certo, preferisce essere messo in ritmo che mettere in ritmo, questo è fuori di dubbio. Quasi un 1.5 assist a partita, nonostante l’anno passato ci fosse Mike Green a gestire ogni singola azione offensiva di Varese.
Goss 8. Il voto è dato anche dal fatto che Goss nasce playmaker, come dimostrano i 3.8 assist a partita nella sua esperienza a Varese; a Roma la sua media assist si è notevolmente ridotta (a 2.6 assist di media), ma rimane comunque notevole, anche in considerazione del nuovo ruolo in cui il numero 5 si è specializzato. Unico neo? Il rapporto assist-perse, di poco superiore a 1.

RIMBALZI
Banks 6. In queste quasi due stagioni italiane conquista 2.4 rimbalzi di media a partita, un dato non certo eclatante visto il suo più che buon atletismo. C’è da dire che, almeno in fase difensiva, Adrian può e deve crescere ancora tanto se vuole avere qualche occasione in squadre di prima fascia europea. Questo salto di qualità, potrebbe consentirgli anche di andare a rimbalzo con più senso della posizione e fisicità, caratteristiche che peraltro usa quando deve attaccare 1vs1 o prendere la linea di fondo.
Goss 7. Nonostante un minor atletismo rispetto a Banks (secondo il mio personale parere), la guardia di Roma viaggia a 3.1 rimbalzi di media in Serie A (con high da 9 rimbalzi), cifra niente male per un giocatore alto 188 centimetri. Ovviamente, i rimbalzi sono prevalentemente difensivi, anche se Goss ha più volte dimostrato di poter essere presente anche a rimbalzo offensivo.

DIFESA
Banks 6.5. Ok, difensivamente non è un mastino, ma sa come marcare e tenere l’uomo; inoltre, regala prestazioni in cui fa un numero infinito di recuperi (high di 6 recuperi nella stagione scorsa e di 4 in questa) proprio quando conta. Potrebbe sfruttare molto di più il suo atletismo per mettere in crisi gli avversari anche difensivamente, eppure finora non l’ha ancora fatto. Anche in questa voce statistica rientra il discorso sulla sua crescita difensiva, che potrebbe permettergli di giocare per una squadra che disputi l’Eurolega.
Goss 7.5. Chiamiamolo pure Mr. recupero, visto che in 4 stagioni di Serie A viaggia a 1.9 recuperi per partita di media; inoltre, difende bene sul diretto avversario nonostante possa soffrire qualche mismatch contro avversari fisicamente più dotati e giovani. Un voto in più rispetto a Banks è più che dovuto, e per ora, nella nostra rubrica, è la guardia che difende meglio. Almeno, per la mia opinione.

LEADERSHIP
Banks 8. Indubbiamente un leader all’interno dello spogliatoio di Varese, ma un grande condottiero anche in campo: non rifiuta mai i tiri pesanti (e spesso li mette anche), non si scioglie quando conta e cerca sempre di tenere a galla i suoi, con giocate pazzesche. Il tutto, nonostante la presenza di giocatori potenzialmente più carismatici e accentratori di gioco, come Green lo scorso anno. Questo è, secondo me, un punto di forza della guardia di Varese, che sa reinventarsi partita dopo partita, in base alle necessità del momento.
Goss 8.5. Leader naturale, anche quando c’era Datome a Roma la scorsa stagione: questo è dimostrato dalle responsabilità che si è preso nei momenti decisivi della scorsa stagione, quando Roma è arrivata a giocarsi lo Scudetto (anche se, a dire la verità, nella serie finale con Siena, ha sofferto molto e tirato malissimo). Forse il ruolo ne giustifica le doti di leadership, ma non è mai detto che un play sia anche un leader carismatico per i compagni, anzi.

ARRESTO E TIRO
Banks 9. Poesia, quando finta a sinistra, entra a destra, prende spazio all’avversario e trova solo la retina col suo classico arresto e tiro. Sicuramente è una, se non la migliore, tra le armi vincenti della guardia di Varese; con l’arresto e tiro segna in faccia a chiunque, con una facilità così irrisoria da essere quasi irriverente.
Goss 8. Niente male anche l’arresto e tiro del numero 5 di Roma, a testimonianza di un’ottima padronanza di fondamentali, nonostante la scuola sia quella americana. Certo, la sua arma principale è la tripla dal palleggio, come dimostrato ampiamente nella serie di semifinale contro Cantù della scorsa stagione. A mio parere, però, Banks si fa preferire, e non poco.

LETTURA DEL GIOCO
Banks 8. Sa cosa fare, quando farlo e come farlo: impressionante la capacità di cambiare modo di giocare in corso d’opera, con una naturalezza sconvolgente, specialmente quando decide di mettersi in proprio e cominciare a martellare coi soliti arresto e tiro dalla media. Indubbiamente, nelle quasi due stagioni italiane, ha dimostrato anche molta versatilità all’interno di un gruppo che non sempre l’ha visto prima scelta offensiva, specialmente lo scorso anno; eppure Banks è sempre riuscito a leggere bene ogni situazione, anche in questa stagione, dove le cose per Varese non vanno benissimo.
Goss 8. Certe volte è troppo testardo sulla prestazione personale e dimentica di nascere play e di poter aiutare molto di più la squadra con continua circolazione di palla che con triple dal palleggio fuori ritmo (si veda la serie finale con Siena dello scorso anno). Tuttavia, l’8 deriva anche dalla sua capacità di lettura dei passaggi avversari, che spesso e volentieri intercetta per permettere facili contropiedi. Inoltre, continua a portar palla in attacco e a regalare assist ai compagni in molte occasioni.

PENETRAZIONE
Banks 8.5. Devastante, semplicemente. La sua forza sta anche nel come prende la linea di fondo contro avversari più grossi di lui, oppure come entra fintando a sinistra per poi andare a destra e concludere col classico layup, spesso gioco da 2+1. Ottimo controllo del corpo e grande capacità di sfruttare il contatto col diretto avversario in marcatura per trovare la miglior condizione di tiro possibile; in tutto questo, svolge un ruolo importante anche un grande atletismo (e non lasciatevi ingannare dal fatto che Banks regali raramente schiacciate).
Goss 8. Mezzo voto in meno rispetto all’avversario solo perché ricama di più prima di concludere la penetrazione: dalle esperienze in Olanda e Turchia si fece subito conoscere come un giocatore che in penetrazione ragionava forse un po’ troppo, prolungando il palleggio oppure evitando di concludere la penetrazione. In Italia ha migliorato questo aspetto, spesso concludendo l’azione con deliziosi sottomano, ma credo che non possa avere lo stesso voto della guardia varesina.