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I 3 motivi per cui Nicola Alberani è l’uomo giusto per la Scandone Avellino

Alberani

Dopo un mese di giugno da encefalogramma piatto, in cui la Sidigas Avellino, almeno in apparenza, è rimasta immobile e ha sprecato il vantaggio di poter programmare presto la nuova stagione, data la mancata qualificazione ai playoff, quello di luglio non è stato tanto migliore. Prima c’è stato il caso Spinelli, con il puteolano che ha rassegnato le dimissioni dal ruolo di direttore sportivo ed è tornato a giocare perché non si sentiva nelle condizioni di poter lavorare bene. Poi sono iniziate a circolare le voci di un possibile ripensamento di Pino Sacripanti, ma alla fine tutti i tasselli stanno iniziando ad andare al loro posto, anche se lentamente. L’ex Cantù è diventato ufficialmente il nuovo allenatore di Avellino, mentre come direttore sportivo la società ha deciso di puntare su Nicola Alberani. E proprio il suo approdo all’ombra del PalaDelMauro, anche se scaturito dalle dimissioni di Spinelli, potrebbe essere la cosa migliore capitata alla Sidigas dopo tre anni di errori, ritardi e delusioni.

RAPPRESENTA UN ELEMENTO DI NOVITÀ – La Scandone aveva un bisogno vitale di aprire un nuovo ciclo, di ripartire da facce nuove per provare ad andare oltre gli errori commessi negli ultimi anni. La coppia Sacripanti-Alberani è molto intrigante: in particolare, l’ormai ex general manager della Virtus Roma è giovane, ha sempre svolto con grande professionalità il suo lavoro ed ha subito destato un’ottima impressione tra gli addetti ai lavori e i tifosi biancoverdi in occasione della presentazione ufficiale, in cui ha utilizzato parole chiave come unità, compattezza, fame di successo.

LE SUE ESPERIENZE PARLANO DA SÈ – A Forlì è stato praticamente un tuttofare, un punto di riferimento assoluto, mentre a Roma si è reso protagonista di un autentico capolavoro: nonostante il budget sempre più ridotto, è sempre stato in grado di mettere nelle mani dei suoi allenatori delle ottime squadre, con diversi giocatori che poi si sono affermati anche a livello europeo. Inoltre, può vantare anche un’esperienza da agente: da non sottovalutare, dato che significa che conosce bene il modo di lavorare dei procuratori.

COMPETENZA E PASSIONE – Questi aspetti sono i più importanti e forse quelli che hanno spinto la Sidigas a puntare su di lui. Alberani è una persona con grande passione per il proprio lavoro, che svolge con altissima competenza. Per una società come quella avellinese, che ha investito tanto sulla strategia di puntare su giocatori già noti, fallendo puntualmente tutti gli anni, un elemento come Alberani è una vera e propria manna dal cielo, soprattutto l’ottima conoscenza che ha del mondo americano e soprattutto della NCAA, da cui la Scandone si è dimostrata incapace di estrarre qualche giocatore di valore. Insomma, Alberani ha tutte le carte in regola per lasciare il segno ad Avellino, a patto però che venga messo completamente nella condizione di lavorare al meglio, soprattutto a livello di tempistica, aspetto nel quale il sodalizio irpino ha sempre peccato negli anni targati Sidigas.