A Capo d’Orlando la riunione tra medagliati: ufficiale la firma di Basile!

Una riunione tra medagliati di Atene. La nuova Capo d’Orlando riparte da tre giocatori d’argento alle Olimpiadi del 2004, uno nel ruolo di allenatore, Gianmarco Pozzecco, e due in campo, Matteo Soragna e Gianluca Basile. Quest’ultimo, dopo una lunga trattativa, ha deciso di rinunciare a diverse offerte della Serie A per scendere di categoria e raggiungere i suoi amici di lunga data a Capo d’Orlando. Questo colpo altro non è che l’ennesimo capolavoro del presidente Enzo Sindoni, che ha seguito in prima persona la trattativa, riuscendo a regalare all’Orlandina ed ai suoi tifosi uno dei giocatori più titolati della storia del basket italiano: stiamo pur sempre parlando di uno che s’è portato a casa due scudetti in Italia, 2 in Spagna con il Barcellona, 3 Copa del Rey, 2 Supercoppe spagnole ed 1 Eurolega.

Nonostante lo scarso minutaggio concessogli da Scariolo nel suo ultimo anno a Milano, il Baso a 38 anni non ha alcuna intenzione di smettere, anche perché il fisico, dopo una serie di infortuni che lo hanno perseguitato ai tempi di Barcellona, sta bene. Capo d’Orlando voleva un giocatore di esperienza, ma alla fine è riuscita ad assicurarsene uno che offre anche delle garanzie tecniche mica da ridere. Ovviamente nella buona riuscita della trattativa hanno svolto un ruolo molto importante sia il Poz che Soragna, ormai già diventato a tutti gli effetti il suo braccio destro, ma grande merito va dato ancora una volta a Sindoni, l’uomo dei “sì” apparentemente impossibili.

Da quando è al timone di questa società, non solo ha ottenuto grandi risultati sportivi, portando Capo d’Orlando dalla C2 alla Serie A, ma ha anche concluso trattative per nomi di prestigio. Basile è solo l’ultimo di una lunga lista, che si apre con il nome di Lucio Laganà, convinto nell’estate del ’98 a scendere di categoria per guidare la squadra alla promozione in B2. E solo un anno più tardi è stato messo a segno l’incredibile colpo che risponde al nome di Alessandro Fantozzi, a cui è dedicato il palazzetto di casa, che è stato capitano e trascinatore dell’Orlandina fino alla Serie A2. Nel 2004 Sindoni ha estratto un’altro dei suoi assi dalla manica, portando in Sicilia un fuoriclasse come Brian Oliver, che ha guidato la squadra ad un’inattesa promozione in massima serie. Ed è qui che ha piazzato colpi ad effetto come Vincenzo Esposito (primo italiano della storia ad aver calcato un parquet della NBA) a Gianmarco Pozzecco, senza dimenticare i vari Mescheriakov, Robinson, Petruska, McIntyre, Hoover, Perry, Evtimov, Diener,

A questo punto c’è grandissima curiosità attorno a Capo d’Orlando, che ha costruito una squadra che entusiasma non solo i tifosi, ma in generale un po’ tutti gli appassionati di basket: l’impressione è che la società si sia mossa molto bene, assemblando un roster molto valido tecnicamente e con il giusto mix di esperienza. Oltre ai vari Basile, Soragna e Nicevic, gente di tutt’altro livello, sono arrivati giovani molto interessanti come Dario Cefarelli, fresco di oro all’Europeo Under 20, e Tommaso Laquintana, promettentissimo playmaker classe ’95, e due americani tutti da scoprire, quali sono Derek Wright e Dominique Archie.

Fonte foto: pagina facebook ufficiale dell’Orlandina Basket