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Alla scoperta di Andrea De Nicolao, il prossimo italiano di Reggio Emilia

Quest’anno noi di MY-Basket.it abbiamo deciso di impegnarci anche sul mercato italiano, in modo però differente dal solito: sul nostro sito non aspettatevi di trovare rumors o notizie in esclusiva, poiché per quello ci sono tanti portali dedicati, in primis Sportando.com. La nostra intenzione, invece, è quella di presentarvi, nel miglior modo possibile, tutti i giocatori più importanti o sconosciuti che si affacceranno alla nostra Serie A nella prossima stagione.

Andrea De Nicolao è un giocatore di appena 23 anni (24 ad agosto), eppure ha già una comprovata esperienza nei nostri campionati. Non solo in A2, dove ha giocato nella stagione passata con la maglia di Verona, ma anche e soprattutto in Serie A. Cresciuto nella Benetton Treviso, esordì nel 2009 con Vitucci allenatore e fu definitivamente lanciato due anni dopo da Sasha Djordjevic, che fece di lui il playmaker titolare della squadra. Nella stagione 2011/2012, è partito in quintetto in 22 occasioni su 30, pur giocando solamente 16.5 minuti a partita. La sua definitiva consacrazione è da attribuire ai due anni trascorsi alla Pallacanestro Varese. Nel primo, in cui ha ritrovato Vitucci sulla panchina, De Nicolao ha avuto il ruolo di riserva di un fuoriclasse come Mike Green. Ed è riuscito a farsi apprezzare per le sue doti di ragionatore e difensore, che tornavano decisamente utili dalla panchina a quella versione della Cimberio. A livello statistico, ha collezionato tra regular season e Playoff 4.1 punti e 1.8 assist in 16.9 minuti.

Ha vissuto poi una seconda stagione biancorossa in chiaroscuro: il suo tempo sul parquet non è cresciuto più di tanto (5 punti e 2.5 assist in 18.1 minuti di media nelle prime 21 giornate) e il contesto perdente ha fatto sì che i suoi limiti emergessero più dei pregi. Si è ripreso solo nel finale di campionato, quando l’addio di Kee Kee Clark gli ha aperto le porte del quintetto base. In quelle 8 gare da titolare, ha messo assieme 11.4 punti e 2.7 assist di media in 30.7 minuti di utilizzo, segnando anche ─ dato inusuale per lui ─ più di due canestri da tre punti per gara (17/39, 43.6%). Nell’estate 2014 ha fatto una scelta di carriera che lo ha portato a lasciare per un anno il massimo campionato. Sentendo di aver maturato l’esperienza necessaria per partire da titolare, ha salutato Varese e ha scelto di giocare per Verona. Con la Tezenis, in A2 Gold, ha disputato 33 partite (tra Playoff e regular season) a 9.7 punti e 6.2 assist di media in 29.4 minuti sul campo. L’avventura degli scaligeri, dopo una regular season da protagonisti e la vittoria della Coppa Italia di categoria, si è interrotta già al primo turno dei Playoff.

La firma di De Nicolao arriva, per Reggio Emilia, a seguito della partenza di Mussini. L’ex Verona non ha probabilmente il talento del futuro giocatore di St. John’s, ma è più pronto per tenere il campo in Serie A, avendo dalla sua quattro stagioni di esperienza in questo campionato a livelli medio-alti. Playmaker dall’arsenale offensivo tutt’altro che scintillante, eccelle nel controllare i ritmi e nel servire passaggi vincenti ai compagni. Ottimo giocatore di pick and roll quando si tratta di servire il lungo che taglia a canestro, non ha però un numero adeguato di soluzioni quando deve andare al tiro in prima persona. Ha sempre avuto problemi con un tiro da tre molto incostante e non è un buon tiratore dal palleggio. Tuttavia, nonostante un’altezza non eccellente per il ruolo, ha un atletismo sottovalutato e una stazza notevole. Con queste doti fisiche, riesce occasionalmente ad arrivare al ferro. E, aspetto più importante, a rendersi decisamente utile nella sua metà campo. A livello di Serie A, è proprio la sua vocazione difensiva a renderlo un giocatore molto apprezzabile. Non si stacca mai dal palleggiatore, ha una buona mobilità laterale e risulta molto efficace quando pressa a tutto campo. Non da ultima, va citata la sua tendenza a subire sfondamenti, frutto di grande tempismo e senso della posizione. A Reggio Emilia, il giocatore troverà Polonara ─ suo compagno a Varese ─ e un gruppo di italiani che ha disputato una stagione fantastica, fattore che dovrebbe facilitarne l’inserimento. L’innesto di De Nicolao copre una grande falla della Grissin Bon della stagione appena conclusa: la mancanza di un portatore di palla puro da inserire a partita in corsa.

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Photo credit: FotoMario