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Alla scoperta di Scottie Reynolds e Kenny Kadji, altri due volti noti per la Enel Brindisi

ReynoldsKadji

Quest’anno noi di MY-Basket.it abbiamo deciso di impegnarci anche sul mercato italiano, in modo però differente dal solito: sul nostro sito non aspettatevi di trovare rumors o notizie in esclusiva, poiché per quello ci sono tanti portali dedicati, in primis Sportando.com. La nostra intenzione, invece, è quella di presentarvi, nel miglior modo possibile, tutti i giocatori più importanti o sconosciuti che si affacceranno alla nostra Serie A nella prossima stagione.

Prima della firma di Adrian Banks, la Enel Brindisi si era assicurata altri due giocatori che hanno già calcato i parquet del nostro campionato: il playmaker Scottie Reynolds e il lungo Kenny Kadji. Il primo aveva vestito proprio la maglia di Brindisi nella stagione 2012/2013, il secondo è reduce dalla conquista dello Scudetto con la Dinamo Sassari. Due elementi che vanno a comporre, assieme a Banks e a uno tra Alex Harris e Durand Scott, 4/5 del quintetto che Piero Bucchi schiererà nella prossima stagione. Viste le caratteristiche degli altri giocatori del roster, è lecito attendersi la firma di un centro atletico che possa fare legna nel pitturato, soprattutto nei pressi del suo canestro. Brindisi, comunque, sta valutando anche la possibilità di attendere il rientro dall’infortunio di Cedric Simmons, un lungo che potrebbe rendere iper-competitiva la Enel 2015/2016.

Reynolds e Kadji, prima di sbarcare in Europa, hanno avuto un più che discreto successo a livello universitario. Il playmaker è stato uno dei migliori giocatori a vestire la maglia di Villanova negli ultimi anni. Già da freshman, è riuscito a mettere assieme 14.8 punti e 4 assist a partita. La sua importanza all’interno dell’attacco dei Wildcats è cresciuta esponenzialmente fino ad arrivare ai 18 punti di media della stagione 2009/2010, quella da senior. Cifre che lo hanno reso per direttissima un All-American, ossia un membro del miglior quintetto della nazione. È uno dei quattro giocatori nella storia di Villanova ─ assieme a Paul Arizin, Kerry Kittles e Randy Foye ─ ad aver ricevuto un tale onore. Reynolds ha chiuso la sua carriera a Villanova come secondo miglior marcatore di sempre dell’ateneo, alle spalle di Kittles. In Europa ha già maturato esperienze in Italia (Brindisi), Turchia (Antalya e Besiktas), Repubblica Ceca (Nymburk), Israele (Hapoel Holon) e Russia (Samara). Il playmaker ha anche giocato in carriera 7 partite di Eurocup (3 con Nymburk e 4 col Besiktas), collezionando 7.6 punti e 4.3 assist di media.

La carriera universitaria di Kadji, invece, è legata a doppio filo all’impresa di squadra che è riuscito a portare a termine assieme ─ tra gli altri ─ a Shane Larkin e anche a Durand Scott, un altro giocatore firmato da questa Brindisi. Nel 2013, i Miami Hurricanes sono riusciti a vincere al titolo ACC con un’incredibile cavalcata, confermando il primo posto che avevano ottenuto durante la regular season di conference. In quella annata, Kadji viaggiò a 12.9 punti e 6.8 rimbalzi di media con il 35.1% dall’arco. Il fattore cruciale nella carriera del lungo camerunense, stando a quanto dichiarato in un’intervista dal suo allenatore al college Jim Larranaga, è stata la notevole perdita di peso, che gli ha giovato dal punto di vista dell’atletismo e della mobilità. Non solo: importante è stata anche la capacità di estendere il suo raggio di tiro al di fuori dell’arco, caratteristica che lo ha reso un quattro moderno in grado di aprire il campo e di garantire migliori spaziature. Prima di approdare a Sassari, Kadji ha avuto un’altra esperienza europea: ha giocato 15 partite in Grecia al Trikalla (in squadra con Alex Harris), viaggiando a 11.7 punti e 5.6 rimbalzi di media.

Reynolds ha tutte le caratteristiche per essere uno dei giocatori più spettacolari della Serie A 2015/2016. Aveva già lasciato il segno nella sua prima esperienza italiana, con 11.7 punti e 5.4 assist a partita in 31.5 minuti di utilizzo. Questo giocatore non nasce come playmaker puro e, anzi, durante la sua carriera a Villanova era impiegato come principale terminale offensivo. La sua statura ridotta e un atletismo non di primo livello lo hanno portato a giocare in questo ruolo e la sua capacità di adattamento, unita alla graduale maturazione cestistica, ha fatto il resto. Ad oggi, Reynolds è un passatore decisamente migliore rispetto a quanto non fosse nelle fasi iniziali della sua carriera, soprattutto sul pick and roll. E anche l’indole è in qualche modo cambiata: la conclusione personale non è più la sua priorità. Al contempo, è difficile parlare di un giocatore controllato e maturo: Reynolds è spesso e volentieri una scheggia impazzita, imprevedibile e spesso e volentieri geniale. Non è un grande atleta, ma può battere il suo uomo dal palleggio e al ferro conclude con grande varietà ed efficacia. È migliorato nel tiro da fuori, dove non è battezzabile pur non essendo un cecchino. All’occorrenza, può colpire anche dal palleggio. La coppia che andrà a formare con Adrian Banks è particolarmente affascinante: entrambi i giocatori hanno le caratteristiche adatte per caricarsi la squadra sulle spalle e anche per fare le giocate che servono nei momenti importanti. Se i due dovessero riuscire a sviluppare una buona sintonia sul campo, le avversarie di Brindisi si troverebbero sicuramente di fronte ad un grosso problema.

SCOTTIE REYNOLDS
Data di nascita 10 ottobre 1987
Ruolo Playmaker
Altezza 188 cm
Peso 95 kg
College Villanova (2006-2010)
Statistiche TBL-Turchia ‘14/’15 9.6 ppg, 2.4 rpg, 4.7 apg, 56.5 %FG, 28.7 mpg

Nonostante i numeri parlino di un giocatore che supera i 2.10m di altezza, Kadji non ha affatto le caratteristiche tecniche del centro o del giocatore d’area. Nemmeno nella metà campo difensiva, nonostante un atletismo tutt’altro che disprezzabile. Il camerunense, infatti, non ha grande senso della posizione e ignora abbastanza spesso l’esistenza del tagliafuori. Il suo gioco è in larga parte basato sugli istinti, che lo portano a compiere scelte azzardate o fuori da ogni logica. I tifosi di Brindisi, dopo due anni di un giocatore come Delroy James che veniva impiegato da facilitatore del gioco sul perimetro nelle situazioni a metà campo, dovranno abituarsi ad un qualcosa di completamente diverso. Kadji è un discreto tiratore da fuori, con un rilascio di tiro molto alto che gli permette di non essere contrastabile dal difensore. A Sassari ha tirato più di due volte a partita dall’arco, raggiungendo una percentuale di realizzazione intorno al 32%. A dispetto dell’altezza, Kadji riesce ad attaccare anche dal palleggio, pur non avendo un tiro affidabilissimo in queste situazioni. Nei pressi del ferro, colpisce più per atletismo che per reale consistenza dell’arsenale offensivo nel pitturato. In difesa ha dimostrato a Sassari una notevole mobilità, che lo ha portato a cambiare anche sui piccoli e ad allontanarsi di molto dal canestro per tenere alta la pressione. Kadji, insomma, sembra un elemento di buon potenziale e di più che discrete capacità. Deve solo trovare il contesto in grado di valorizzarlo e di disciplinarlo.

KENNY KADJI
Data di nascita 19 maggio 1988
Ruolo Ala grande / Centro
Altezza 211 cm
Peso 110 kg
College Florida (2008-2010) / Miami (FL) (2011-2013)
Statistiche Serie A1 (RS) ‘14/’15 8 ppg, 4.2 rpg, 46.3 %2P, 39.1 %3P, 15.2 mpg