Beko Serie A 2013-14: le pagelle della seconda giornata

Seconda giornata e secondo appuntamento con il pagellone di My-Basket.it; diverse sono state le partite e le prestazioni sulle quali riflettere, ma prima vorrei esprimere una puntualizzazione giusto per non cadere in fraintendimenti con chi giudica il nostro operato: voi lettori. Questi giudizi non vogliono essere in alcun modo definitivi, ma si riferiscono soltanto alla giornata appena disputata, dunque sarà possibile nel corso dell’anno assegnare un 4 ad una squadra che la giornata dopo si potrebbe vedere assegnare un 7 o un 8. La transitorietà è uno dei caratteri fondamentali dello sport, che ci impone di poter cambiare idea su una stessa squadra da una settimana all’altra. Fatta questa doverosa precisazione non esiterei oltre e vi lascerei ai voti di questo secondo appuntamento di campionato.

LE EMILIANE 8
Due successi netti e pieni per Reggio Emilia e Bologna, che rispettivamente si riscattano e danno seguito alle prove maturate nella prima giornata. Reggio sciocca una Siena che forse non si era ancora ripresa dalla sconfitta europea sfoderando un’ottima prestazione di squadra, trascinata da un Cinciarini in stato di grazia, dalla solidità di James White, ma soprattutto dalla vena realizzativa di Troy Bell, cannoniere per tutte le stagioni, che firma 22 punti in una di quelle serate in cui ci fa chiedere come mai non abbia mai avuto una reale chance in una grande d’Europa. Ottima anche la prova a rimbalzo dei padroni di casa, che vincono la battaglia sotto le plance 47-29 e portano ben 3 giocatori a quota 9, segno della estrema voglia di lottare in casa reggiana, che anche quest’anno si candida fortemente ad un posto nei playoff. Bologna dal canto suo invece compie l’impresa a Cremona, dopo essere andata sotto 28-7 nel primo quarto, parziale che stenderebbe chiunque, la truppa di Bechi non molla di una briciola e riesce a spuntarla nel supplementare trascinata da un devastante Dwight Hardy da 27 punti, anche se la vera forza dei bianconeri è il collettivo, e le tante opzioni offensive a disposizione, oltre alla versatilità del roster che permette al tecnico di poter schierare tanti tipi di quintetti diversi, caratteristica che farà di Bologna un vero e proprio rebus tattico difficile da risolvere per chiunque.

SAMARDO SAMUELS 7
Criticato aspramente durante l’estate, buggerato dopo la prima giornata incolore a Brindisi, il lungo ex Cleveland si prende una parziale rivincita nel derby lombardo con Varese sfoderando una prova da 21 punti e 11 rimbalzi: prestazione solida, convincente, per un giocatore che ha bisogno di essere sempre nell’ottimale forma fisica per dare davvero il meglio di sé. Del resto ci sarà un motivo se un coach come Rick Pitino ai tempi del college lo aveva definito: “il miglior lungo che abbia mai allenato”. Dite che ci fosse un tantino di pressione sulle spalle del centro giamaicano dopo questa affermazione di uno degli allenatori più vincenti della pallacanestro collegiale americana? Probabile. In NBA non è riuscito a sfondare, in Europa fino a questo momento aveva deluso, ma un’ottima prestazione nel derby potrebbe riuscire a rilanciare le sue ambizioni e quelle di tutta la squadra.

L’ASSE PLAY-PIVOT DI PESARO 6
C’è qualcosa di buono anche nella sconfitta di Pesaro con Caserta. 93 punti subiti sono troppi per una squadra che si vuole salvare, ma le note liete arrivano dalla coppia play-pivot marchigiana formata da Oberah Anosike ed Elston Turner. Il primo ha messo insieme una doppia doppia da 13 punti e 17 rimbalzi, mentre il secondo è sembrato per larghi tratti l’unica reale arma offensiva a disposizione della Vuelle, segnando 25 punti che lo proiettano di diritto tra i giocatori sui quali riporre la maggiore attenzione per questa stagione. In molti hanno dato Pesaro già per spacciata, ma dopo la prima vittoria è arrivata una gara un po’ troppo libertina in difesa, è vero, ma comunque combattuta e lottata. Con questi due giocatori, ai più sconosciuti, perlomeno crederci è lecito.

SIENA 5
Dopo una brutta sconfitta a Firenze contro il Galatasaray Siena non riesce a rialzarsi e perde anche contro Reggio Emilia. L’affaticamento da competizione europea si è sicuramente fatto sentire, ma non possiamo tralasciare la carestia offensiva della quale si è resa protagonista la Mens Sana questa domenica. La squadra costruita da e per Marco Crespi vivrà inevitabilmente per tutta la stagione di tiro da 3, e contro Reggio Emilia i bianco verdi si sono resi protagonisti di una prova da 5/24 dall’arco. A queste condizioni non è pensabile spuntarla contro chiunque, e puntualmente anche questa partita non ha fatto eccezione. Si salvano solo Josh Carter e Jeff Viggiano, ma quella vista a Reggio Emilia è sembrata una Siena spenta, come se avesse già esaurito la benzina. La fortuna di giocare ogni tre giorni è che c’è subito una partita con la quale potersi rifare, ma allo stesso tempo la squadra avrebbe anche bisogno di riposare per recuperare energie e lucidità. Coach Crespi vuole una Siena diversa, l’Eurolega è già alle porte,: arriverà il pronto riscatto?

CREMONA 4
Quando finisci il primo quarto sul 28-7 è normale prendersela un tantino più comoda del solito. Non è più così normale addormentarsi completamente e svegliarsi dopo aver perso una partita che sicuramente non era vinta, ma che altrettanto con certezza si era incanalata sui binari della leggerezza. Seconda sconfitta di fila per Cremona, che a parziale scusante ha incontrato due squadre più forti di lei e se vogliamo vedere il lato positivo è riuscita a stare in partita con entrambe. Questo ko però pesa e non poco per come si erano messe le cose; non riesce a sbloccarsi completamente Jarrius Jackson, giocatore dalle immense capacità offensive ma ancora sotto tono in questo inizio di campionato. Anche la Vanoli avrebbe molte opzioni offensive sulle quali fare affidamento, ma in estate sono stati operati molti cambiamenti e quello che sembra ancora mancare è il giusto affiatamento tra tutti gli ingranaggi di questo sistema.