Playoff Serie A – Cantù espugna Sassari e vola in semifinale, tutto facile per Roma con Reggio Emilia

BANCO DI SARDEGNA SASSARI vs LENOVO CANTÙ 95 – 97 (3-4)

Cantù completa la propria rimonta e sfata il fattore campo per la prima volta nella serie andando a vincere al Pala Serradimigni in una gara dall’intensità pazzesca dal primo all’ultimo minuto. Gli uomini di Trinchieri vanno subito sopra in doppia cifra, toccando anche il +15 nel corso del primo quarto, ma Sassari spinta dalla passione dei propri tifosi riesce a tornare in partita grazie alla tecnica sopraffina di Diener e Becirovic e all’atletismo del solito Drew Gordon. Cantù però in serata non è la solita squadra arrendevole che appena gli avversari si portano sotto crolla, bensì dimostra maturità e sangue freddo distanziando sempre i sardi attraverso la leadership di Nicolas Mazzarino (4-7 da 3) e alle penetrazioni di un Joe Ragland completamente trasformato da quello spento di gara 6. Le due squadre continuano a darsi battaglia anche nel secondo tempo, ma i brianzoli a fine terzo quarto si trovano sopra di ben 12 lunghezze, così serve a poco la pur buona rimonta dei padroni di casa nel finale, ai quali non bastano sette uomini in doppia cifra per conquistare la prima semifinale della loro storia; avanza Cantù che fino a qualche settimana fa era data per sicura perdente e ora, nel momento topico della stagione, si trova in una forma alla quale non era abituata da mesi.

MVP –  Joe Ragland, autore di 20 punti (5-8 da due, 1-2 da 3, 4-4 ai liberi), 6 assist e 3 recuperi per un 20 di valutazione

Sassari: Diener e Thornton 18, D.Diener e Sacchetti 11
Cantù: Ragland 20, Brooks 13, Aradori, Tyus e Mazzarino 12

ACEA ROMA vs TRENKWALDER REGGIO EMILIA 72 – 59 (4-3)

Ha vita più facile Roma, che in gara 7 sfodera tutta la propria potenza di fuoco asfaltando Reggio Emilia tornando così in semifinale nell’anno che doveva essere quello del ridimensionamento dopo le spese pazze della gestione Toti. Gli ospiti si dimostrano ancora inadatti a partite dall’altissimo contenuto emotivo come queste e non riescono a trovare il giusto ritmo nei propri attacchi, retti in piedi dal solo Andrea Cinciarini, probabilmente l’MVP di questa annata che comunque rimane strepitosa per una squadra neopromossa e che soltanto due stagioni fa si trovava alle soglie della retrocessione in DNA. Reggio tira un pessimo 21 percento e spiccioli da 3 punti, perde 19 palloni e va nettamente sotto a rimbalzo (39 a 29 il conto totale) non concedendosi mai una chance di portare a casa il risultato. Dall’altra parte la truppa di coach Calvani riesce a giocare con molta più fluidità ed equilibrio, trovando tanti punti con annessa grande precisione al tiro (19-36 da due, 6-14 da 3) dai propri uomini chiave, che pur essendo al primo anno di militanza tutti insieme sono già riusciti a trovare la giusta amalgama sotto la guida dell’MVP del campionato Luigi Datome, sempre più pronto per grandi livelli di competizione, vista la grande partita giocata in una gara decisiva come questa. Si conclude dunque il sogno della neo promossa, mentre continua la scalata di Roma verso la vetta, per la quale sarà attesa da una serie altrettanto dura come quella con Cantù.

MVPLuigi Datome, autore di 15 punti (2-5 da due, 1-3 da 3, 2-2 ai liberi), 6 rimbalzi, 1 assist per un 15 di valutazione

Roma:  Lawal 16, Datome 15, Goss 14
Reggio Emilia: Cinciarini 23, Taylor 12, Brunner 10

FOTO: Federico Rossini