Caserta a rischio, Scafati vende: c’era una volta il basket campano protagonista

C’era una volta il basket campano che svolgeva un ruolo da protagonista nel massimo campionato italiano e che era apprezzato da tutti soprattutto per la grande passione con cui veniva svolto. Non vi stiamo parlando di decenni fa, ma di tempi recenti: il primo exploit si registra nella stagione 2005/06, con la Carpisa Napoli che conquista una storica Coppa Italia battendo in finale la Lottomatica Roma. Quel primo trofeo sembra essere l’affermazione degli azzurri nel basket che conta, ma dopo due anni passati a vertici, arriva il crack: impossibilità di iscriversi al campionato 2008/09 e primo fallimento ufficializzato a gennaio 2010.

Da lì inizia un lungo calvario, che ede più volte Napoli tentare di rinascere delle sue ceneri, salvo ripiombare nell’abisso poco dopo. Appena 6 mesi fa c’è stato l’ennesimo tentativo fallito, ma stavolta sembra essere davvero la volta buona per riaffacciarsi nel panorama cestistico nazionale: il Napoli Basket ha acquisito il titolo della Fortitudo e ripartirà dalla Legadue Gold, senza proclami, ma con una base societaria solida ed ambiziosa. Già è stato scelto il coach da cui ripartire: si tratta di Demis Cavina, che nell’ultima stagione ha allenato a pochi kilometri di distanza a Scafati.

Proprio la Givova, invece, corre il serio rischio di scomparire dai radar della pallacanestro italiana: ieri la società ha comunicato la messa in vendita del titolo sportivo, a causa del disinteresse costante di soci ed istituzioni ed all’assenza di forze economiche nuove. Il termine ultimo per il salvataggio è fissato per il 10 giugno 2013: se non si farà avanti nessuno, Scafati chiuderà i battenti, nonostante nelle ultime stagioni sia sempre stata in lotta per la promozione.

Purtroppo sembrano lontanissimi gli anni in cui in Serie A c’erano stabilmente tre squadre campane a strappare applausi da tutto il movimento in particolare per i derby, secondi a nessuno per passione e spettacolo sia in campo che sugli spalti. Ricordiamo ad esempio quello tra Scafati ed Avellino nella stagione 2006/07, deciso da una tripla allo scadere di Dimitri Lauwers: quell’anno è molto positivo, dato che Napoli si qualifica ai playoff, Scafati ci arriva vicinissima e Avellino conquista la salvezza.

La stagione 2007/08, invece, è una delle più intense vissute dal basket campano, tra gioie e delusioni: Avellino imita i partenopei vincendo la Coppa Italia e giocandosi anche una semifinale scudetto, ma nel frattempo Napoli viene estromessa dal campionato e Scafati vive una stagione da incubo, che termina con la retrocessione. Per fortuna quell’anno Caserta ritorna nel massimo campionato dopo 14 anni di assenza: da tre si scende ad un derby, che però nel corso degli anni non ha mancato di regalare emozioni.

Purtroppo nel basket campano c’è sempre stata una costante: nel momento migliore della società dal punto di vista dei risulati, arriva il crollo. E’ successo prima a Napoli, poi ad Avellino, che dopo l’anno di Eurolega ha vissuto due stagioni infernali dal punto di vista economico, ed ora a Caserta. Quest’ultima nel 2010 chiude la stagione al secondo posto ed arriva fino alle semifinali playoff, mentre nel 2011 fa strada in Eurocup fino ai quarti di finale. Poi nelle ultime due stagioni il drastico ridimensionamento ed ora una sopravvivenza che è appesa ad un filo.