Caserta, il grande bluff di Galimberti rischia di farla sprofondare. E intanto Akindele se ne va

Il grande bluff. Solo così possiamo definire Gianluca Galimberti, che in soli 40 giorni ha portato in paradiso la Juvecaserta, salvo poi farla sprofondare nuovamente all’inferno. Il broker bolognese ha venduto solo fumo, viste le promesse importanti fatte all’ambiente: un finale di stagione tranquillo, in cui sarebbe arrivato anche un rinforzo, ed un progetto per il futuro solido e competitivo. Tutte parole gettate al vento, perché al momento di versare nelle casse societarie il suo 51% se l’è data a gambe, disertando il Consiglio di Amministrazione.

Ora i supporters bianconeri non solo si sentono presi in giro, ma hanno anche paura: paura che Caserta possa scomparire, vanificando tutti i sacrifici fatti quest’anno. Inutile nasconderlo, la situazione economica è critica e la Juve è in bilico su un filo sottilissimo, che potrebbe spezzarsi in qualsiasi momento, facendola sprofondare nel baratro. Al timone di una nave che imbarca acqua da tutte le parti è rimasto il solo Raffaele Iavazzi, uno che ha sempre parlato con chiarezza e sincerità ai tifosi. E lo ha fatto anche all’indomani della fuga di Galimberti, avvisando che se entro 30 giorni il broker non dovesse versare le sue quote, Caserta non riuscirebbe neanche a pagare gli stipendi ai giocatori.

Nonostante tutta l’attenzione della città sia dedicata alle vicende societarie, sul campo lo spettacolo deve andare avanti. Domenica al PalaMaggiò arriverà l’Enel Brindisi, reduce da sei sconfitte consecutive, e Pino Sacripanti, tanto per cambiare, dovrà fare di necessità virtù. Perché, salvo smentite, Jeleel Akindele non ci sarà: a quanto pare, dal ritorno della squadra da Cantù il nigeriano non si è più visto ed il suo nome viene accostato con sempre maggiore insistenza ad alcune squadre Turche. Dal punto di vista tecnico e tattico la Juve perde tanto, dato che il centro è il fulcro del gioco offensivo di Sacripanti.

Con la salvezza ormai acquisita, la società a questo punto è quasi costretta a lasciar partire i propri giocatori migliori per provare ad alleggerire almeno la situazione monte ingaggi. La crisi di una piazza storica come Caserta dovrebbe far riflettere molto il movimento cestistico, soprattutto in virtù del fatto che al Sud, ed in particolare in Campania, tutti gli anni si verificano situazioni del genere: l’anno scorso è toccato alla Scandone Avellino, strappata per i capelli dalla scomparsa grazie al salvataggio in extremis della Sidigas; quest’anno il Napoli Basket è fallito prima ancora di entrare nel vivo della Legadue e la Juvecaserta naviga a vista, nella speranza che arrivi il classico salvatore della patria che non renda inutile la grande stagione disputata sul campo.

FOTO: Al centro Gianluca Galimberti // www.quellikeilbasket.it