News Serie A

Come ti vinco Gara-2 – Gli errori di Sassari e il pick&roll Kaukenas-Veremeenko

Il giorno dopo, per la Dinamo Sassari, è quello più duro, specialmente quando si perde una partita in cui si è condotto per larghissimi tratti e si è pagato più del dovuto qualche errore difensivo sul pick&roll Kaukenas-Veremeenko, non sfruttando a pieno la verve offensiva di un Jarvis Varnado alla miglior prestazione da quando è arrivato in Sardegna. Coach Andrea Aprile ci spiega dove ha sbagliato Sassari e quali sono state le chiavi tattiche della vittoria reggiana, specialmente in un quarto periodo in cui la difesa dei sardi sul pick&roll dei padroni di casa ha concesso molto.

Sassari parte molto forte aggredendo difensivamente la partita e trovando nelle ricezioni dinamiche o nella ricezione veloce di Varnado la chiave per mettere in difficoltà Reggio Emilia; difensivamente, i raddoppi sistematici sul p&r sono efficaci e Devecchi innervosisce Aradori concedendogli niente di facile. I padroni di casa fanno la stessa scelta raddoppiando sul pick&roll, ma lo fanno male con le rotazioni dei difensori non coinvolti nel p&r e per una Dinamo concentratissima è un invito a nozze; anche nelle situazioni di doppie uscite l’attacco sardo funziona, poiché Kaukenas, per età, e Della Valle, per caratteristiche attuali (ha la forza mentale per migliorare), sono facilmente attaccabili sull’1vs1 in situazione di ricezione in movimento e Logan – più di Akogon – ne approfitta anche per liberare a canestro i compagni. L’uscita di Veremeenko per due falli immediati e l’ingresso prematuro di Lavrinovic portano coach Menetti a passare presto ad un quintetto a dir poco “small” con Silins e Polonara a fare i 4 e 5 per poi mettere a tratti come numero quattro Aradori e come cinque Polonara, con Della Valle, Needham e Kaukenas a completare; la cosa non porta risultati anche perché Alexander e Kadji tengono bene botta.

La partita resta in bilico grazie alle giocate di Della Valle ma dal terzo quarto qualcosa sembra cambiare: forse i falli di Varnado o i due/tre “split” sul raddoppio del p&r nel finale di secondo quarto di Amedeo Della Valle inducono Sassari a rinunciare al raddoppio per un, successivamente, pessimo “contenimento”. Altro errore potenziale dei sardi è quello di non andare da Varnado, velocemente o su situazione dinamica, quando in campo affrontava lo “small ball” reggiano, infatti i tentativi di servire il centro erano lenti in situazioni statiche dove la velocità dei “piccoli” reggiani risultava favorita per raddoppi improvvisi in post anche solo per sporcare la ricezione. Insomma piano piano Sassari ha disatteso il piano partita ed a tenerla a contatto sono state due invenzioni di Logan e qualche reminiscenza di inizio gara con canestri sulle mancate rotazioni dei padroni di casa a seguito di raddoppio, o su ricezioni dinamiche di Varnado. A parer mio i problemi per la Dinamo iniziano dal rientro in campo di Veremeenko: siamo a 5’10” del quarto periodo sul 71 pari, Reggio attua un p&r Kaukenas/Veremeenko in cui Sacchetti insegue e Alexander contiene, peccato che sul lato debole Stipcevic, preoccupato dal posizionamento in angolo di Della Valle non flotta in area e per Kaukenas è semplice dar palla al suo lungo per due punti facili. Flottare sarebbe adeguare la posizione per essere pronti ad aiutare sul lungo lasciato libero dalla scelta difensiva sul p&r, restando comunque ad una distanza tale da consentire un close out sul proprio avversario diretto: in questo caso, Stipcevic avrebbe dovuto fare un passo verso Veremeenko per “aiutare” sull’eventuale scarico e nello stesso tempo non allontanarsi troppo da Della Valle, che era in angolo, in modo da provare un close out efficace in caso di ricezione della guardia italiana.

Un paio di errori dopo si ha un p&r Needham/Veremeenko, in cui Logan segue e Varnado contiene arresto e tiro del play reggiano; successivamente, attacco sardo con palla a Logan per p&r con Varnado e Stipcevic cambia con Needham che finisce sotto canestro accoppiato difensivamente a Varnado ma Logan non coglie il vantaggio e forza il tiro sbagliando. Sul 77-75 inspiegabile difesa sarda dove Logan sembra mettersi a zona 2-3 ma il resto dei compagni è a uomo: Polonara (in quel momento uomo più vicino a Logan) taglia e riceve, Varnado accorcia ma Veremeenko resta solo e segna due punti facilissimi. Sul 79-75 ennesimo p&r Needham/Veremeenko e fotocopia del canestro che valse il 73-71: Logan segue, Varnado contiene e Stipcevic non flotta (sempre con Della Valle in angolo), portando così ad altri due punti facili per Veremeenko sullo scarico. Qui in pratica finisce la partita. Sassari spreca un Varnado extra lusso e forse paga lo sforzo iniziale o le scelte del secondo tempo, poiché avrebbe potuto sfruttare meglio Varnado contro lo small-ball reggiano, anche solo per aprire il gioco sugli scarichi dentro/fuori, o addirittura la vena offensiva di Alexander che, marcato da Lavrinovic o Veremeenko, spesso arrivava al ferro partendo dalla linea dei 3 punti. Gara-2 dimostra che i sardi sono comunque vivi, nonostante una Reggio Emilia più propositiva ed efficace.