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Drag the Waters

Dominic Waters (foto sito uff pallacanestrocantu.com)
Dominic Waters (foto sito uff pallacanestrocantu.com)

Il Red October Cantù porta a casa la prima vittoria stagionale battendo la Consultinvest grazie ad un terzo quarto finalmente incisivo a livello difensivo, dopo i patemi sofferti dietro nel primo tempo, in cui tiene Pesaro a soli 10 punti a referto con un misero 29% dal campo. Migliori realizzatori Pilepic che segna 17 punti con 6 su 6 dal campo nei primi tre quarti e la coppia Darden-Waters che ne realizzano 14 a testa marcando gran parte dei punti dei brianzoli nell’ultimo quarto fissando la vittoria per 77 a 68. Pesaro esce a testa alta confermandosi una squadra ben costruita sul mercato degli americani a basso costo.

Dominic Waters (foto sito uff pallacanestrocantu.com)
Dominic Waters (foto sito uff pallacanestrocantu.com)

Drag the Waters: cantavano i Pantera nell’album “The Great Southern Trendkill”… il gruppo texano parlava di droga ed overdose ma per la Cantù smarrita vista a Brescia una dose di fosforo e positività era necessaria per rimettersi in carreggiata dopo un inizio di stagione complesso. Ed il play di Portland, arrivato di corsa in settimana dopo aver ritirato il visto in California, ha dato subito il suo contributo mostrando personalità, capacità di gestire il ritmo e di sfruttare il pick and roll ed un efficace palleggio arresto e tiro che è ormai merce rara nel basket moderno. Alla fine Dominic Waters conclude con 14 punti e 7 assist. Un buon inizio per il sostituto di Zabian Dowdell.

Elemento K: Coach Kurtinaitis ha portato letteralmente per mano il suo giovane connazionale Kariniauskas, prima schierandolo da “tre” in quintetto per dargli fiducia e nonostante le sue note difficoltà al tiro da fuori, lo ha incoraggiato nei momenti buoni e catechizzato a dovere negli errori cosicché il giovane Vaidas alla fine ha risposto positivamente con 5 punti ma soprattutto 8 assist lavorando bene in difesa sia sulla palla che nelle rotazioni difensive.

O Romeo, Romeo perchè sei tu Romeo?: Cantù è sul mercato cercando un tiratore ma siete sicuri che se il sacrificato sarà un comunitario allora si tratterà di Kariniauskas? Ad oggi Romeo Travis è un oggetto misterioso totalmente avulso dal gioco della squadra, nella sfida di mezzogiorno ha trotterellato per cinque minuti nel primo tempo all’inseguimento di un vecchio giocatore ormai ridotto a palo della luce come Zavackas e poi non è stato più mandato in campo da Kurtinaitis nonostante un Callahan volonteroso ma di certo non strepitoso e preferendo schierare pure i due centri salterini JaJuan Johnson e Gani Lawal assieme piuttosto che ripresentare in campo l’amico di LeBron James. Un bel rebus.

La pesca di Pesaro: la truppa di Piero Bucchi ha nettamente perso solo il terzo quarto ma negli altri tre ha tenuto bene il campo confermandosi una squadra con le carte in regola per salvarsi senza troppi patemi. Pesaro ha preso due lituani un po’ bolliti ma certamente sapienti ma soprattutto ha pescato bene sul mercato degli USA a basso costo: Marcus Thornton ha tutto per avere di fronte una bella carriera ad alto livello in Europa, Jarrod Jones è un lungo dalle ottime mani che si accoppia bene col muscolare Nnoko mentre Brandon Fields e Ryan Harrow tengono bene il campo pur scontando una certa tendenza alla confusione (16 palle perse per i marchigiani). In tutto questo Piero Bucchi è una certezza in grado di portare in acque sicure la Vuelle.