Editoriale – Chi resterà in Serie A? L’analisi delle squadre in lotta per la salvezza

Scorre veloce il massimo campionato italiano, che ormai si è già lasciato alle spalle la nona giornata del girone d’andata. Quando ne mancano sei al giro di boa, possiamo già fare un bilancio sulla lotta salvezza, che vede invischiate principalmente cinque squadre. Finora ho avuto modo di vederne giocare dal vivo quattro contro la Sidigas Avellino e mi sono fatto un’idea di quella che potrebbe essere la classifica finale.

PASTA REGGIA CASERTA
Posizione in classifica: 12esima, con 3 vittorie e 6 sconfitte
Dopo un ottimo inizio, che aveva subito fatto sognare la piazza, i bianconeri sono incappati in una brutta serie di sconfitte, ma hanno comunque 4 punti di vantaggio sull’ultima piazza. Nonostante le serie difficoltà economiche avute al termine dello scorso campionato, Caserta ha raggiunto una certa stabilità ed ha allestito un roster più che discreto. La squadra è tutta votata all’energia ed all’atletismo ed ha in Jeff Brooks il suo giocatore talentuoso. Per quanto visto in queste nove giornate, la Pasta Reggia sta avendo un buon contributo dagli italiani e dai due stranieri Roberts e Moore. Scott, invece,va a corrente alternata, mentre Hannah è l’unico che probabilmente, se ci fossero i soldi, la società sostituirebbe senza pensarci nemmeno un secondo. Quando la squadra ha la possibilità di correre e di attaccare in transizione, diventa pericolosissima, ma a difesa schierata generalmente fa una fatica enorme a trovare la via del canestro. Questo perché il suo playmaker, Hannah, è molto confusionario e non in grado di avere nelle mani le redini della squadra. Ma nonostante ciò è difficile immaginare che Caserta non riesca a salvarsi in maniera abbastanza tranquilla, perché il talento c’è ed ha anche un fattore campo da non sottovalutare.

GIORGIO TESI GROUP PISTOIA
Posizione in classifica: 13esima, con 3 vittorie e 6 sconfitte
Dopo una partenza molto difficile, caratterizzata da quattro sconfitte in fila, la scelta di puntare sul 5+5 ha iniziato a ripagare. Questo perché, pur con un budget limitato, Pistoia ha scelto bene sul mercato degli americani, il cui livello basta e avanza per salvarsi. In particolare sta impressionando per solidità e continuità JaJuan Johnson, che sta viaggiando a 16 punti, 8 rimbalzi e quasi 2 stoppate di media a partita, mentre Brad Wanamaker sta vivendo la sua miglior stagione italiana, contribuendo alla causa con 14 punti, 4 assist e 4 rimbalzi ad allacciata di scarpe. A corrente alternata Gibson e Daniel, mentre Deron Washington si sta rivelando un bel giocatore, molto completo, che potrebbe tornar utile in futuro anche a squadra blasonate. Grazie alla crescita degli americani, che tutto sommato non ci hanno messo tantissimo ad adattarsi alla Serie A, ed al buon contribuito dei vari Cortese, Galanda e Meini, Pistoia ha vinto le ultime tre partite giocate in casa, di cui due contro dirette concorrenti come Pesaro e Cremona. C’è da scommettersi che questi due successi saranno determinanti a fine anno.

SUTOR MONTEGRANARO
Posizione in classifica: 14esima, con 3 vittorie e 6 sconfitte
Ennesima estate tribolata per la Sutor, che però è riuscita ad iscriversi anche a questo campionato. Prima di parlare del roster, è cosa buona e giusta sottolineare il motivo per cui non retrocederanno neanche quest’anno: magari soffriranno fino alla fine, ma finché avranno in panchina un santone del basket nostrano come Charlie Recalcati, la salvezza è garantita. Tra l’altro la squadra non è affatto male: Mayo, Collins, Skeen e Sakic sono stranieri di buon livello, in più hanno un Daniele Cinciarini sempre più leader. I tre successi della Sutor sono arrivati tutti tra le mura amiche, dove ha dimostrato di poter mettere in difficoltà chiunque, anche se il ko con Caserta fa male in ottica salvezza. In trasferta ancora non è arrivato il successo, ma c’è da dire che ha giocato finora con team di alta classifica (Venezia, Bologna, Siena e Milano).

VANOLI CREMONA
Posizione in classifica: 15esima, con 2 vittorie e 7 sconfitte
La situazione di Cremona è un po’ particolare. Se si esclude il match perso a Pistoia, in queste prime nove giornate la Vanoli ha incontrato tutte le squadre migliori, ed è pure riuscita a fare il colpaccio contro Sassari e Cantù. Ma la società è conosciuta per la sua poca pazienza, ed all’indomani del ko interno con Venezia (terzo in fila, dopo quelli con Roma e Avellino) ha deciso di esonerare Gigio Gresta. Che tra l’altro è l’allenatore che ha trascinato Cremona ad una splendida salvezza nella scorsa stagione. Possiamo ipotizzare che più che i risultati, Gresta ha pagato le scelte di mercato che ha fatto, che finora non si sono dimostrate vincenti. Il reparto lunghi, infatti, è molto povero, con Spralja che fa il suo onesto lavoro, mentre Kalve appare abbastanza inutile e Kelly è molto discontinuo. Ciò comporta un gioco interno quasi inesistente, con la Vanoli che si affida il più delle volte alle soluzioni estemporanee dei suoi giocatori migliori (Rich e Jackson). Tra l’altro Gresta è stato anche sfortunato per il lungo infortunio di Brian Chase, che sarebbe dovuto essere una pedina fondamentale. La società ha deciso di puntare su Cesare Pancotto per provare a dare una scossa alla squadra: il futuro della Vanoli si conoscerà meglio dopo i vari scontri diretti per la salvezza che l’attendono nelle prossime giornate.

VUELLE PESARO
Posizione in classifica: 16esima, con 1 vittoria e 8 sconfitte
La vittoria all’esordio sul campo di Avellino aveva sorpreso tutti e fatto pensare ad una stagione non troppo sofferente, ma purtroppo per Pesaro è stato solo un fuoco di paglia: dopo nove giornate, i punti sono ancora 2. Roster alla mano, quella di Dell’Agnello è probabilmente la squadra più povera di talento del campionato, a cui però va dato il merito di giocarsela quasi sempre, anche se inevitabilmente nei momenti cruciali manca quel qualcosa in più per portare a casa la vittoria. Elston Turner è proprio un bel giocatore, così come O.D. Anosike è un centro molto solido, che viaggia addirittura a 13.3 punti e 13.4 rimbalzi di media. Per il resto sono sempre generose le prove dei vari Trasolini, Musso e Pecile, ma l’impressione è che manchi un altro straniero di un certo livello per aumentare le chance di salvezza. Il problema è che soldi per prendere un buon giocatore non ce ne sono. Al momento è la maggior indiziata per la retrocessione.