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Fantabasket Serie A ’16/’17 – Un quintetto di sole scommesse

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Come già fatto l’anno scorso, mi fiondo nel pantano del pronostico e provo a mettere insieme un potenziale quintetto per un Fantabasket sulla prossima stagione di Serie A. Questa volta, però, voglio iniziare con un quintetto di sole e pure scommesse, ossia di giocatori che sono alla prima esperienza in Italia (o magari in Europa) e che quindi non possono essere valutati a priori con certezza, poiché video e statistiche possono dire molto in merito a un giocatore, ma poi la realtà è che la componente “fortuna” ci mette del suo per scombinare anche i piani meglio programmati. L’anno scorso proposi un quintetto in cui, al netto di come si concluse la stagione, azzeccai 3 dei 5 alfieri scelti (Nunnally, Polonara e Wright), sbagliando clamorosamente nel selezionare Gentile e Siva tra i piccoli, poiché entrambi i talenti vissero una stagione falcidiata dagli infortuni. Quest’anno, invece, offrirò quintetti diversi (uno dei quali con soli italiani, per i nostalgici delle “quote”), iniziando da 5 potenziali crack che potrebbero rivelarsi delle miniere d’oro se acquistate a inizio anno al giusto prezzo. Lo schema è sempre il 2-2-1, ovverosia una formazione che comprenda 2 guardie, 2 ali e 1 centro.

LE DUE GUARDIE – ALBERT JAY ENGLISH III & DRAKE DIENER

Scommesse fatte e finite, per ragioni opposte. Il talento approdato a Brindisi – figlio d’arte di quel A.J. English che giocò a Trieste, Roma, Forlì e Pistoia negli anni ’90 – rappresenta la scommessa sulla quale punterò di più al prossimo Fantabasket, se non altro per le doti tecnico-atletiche e per il fatto che Brindisi è allenata da un coach sotto la cui guida molte guardie hanno trovato la propria consacrazione. Con Nic Moore (erroneamente listato dalla Lega come “ala” nella pagina inerente al roster dell’Enel Brindisi) costituirà una delle coppie di piccoli più interessanti della prossima stagione italiana, ma le incognite non sono poche: vi è chi lo paragona al primo Dyson, chi ne mette in luce la grande capacità di leggere il gioco e trovare il passaggio smarcante per il compagno prima ancora che la soluzione personale e chi, infine, ne evidenzia le pecche (mancanza di esperienza, difficoltà di adattamento al basket europeo dopo gli anni di NCAA). Eppure, per talento, combinazione di doti fisiche e tecniche, e potenziale per essere una macchina da stats, rimane la mia scommessa prediletta.
Su ManDrake, invece, sappiamo tutto e poi tutto ancora. Inutile stare a spiegare come possa essere utile in un Fantabasket, sebbene non sia più il giocatore che abbiamo ammirato finora in Italia. Ritorna nel Bel Paese dopo l’esperienza spagnola conclusasi prematuramente per il riacutizzarsi della malattia con cui convive da anni (Malattia di Crohn, ndr) e sembra essere pronto a sparare le ultime cartucce della sua carriera, sebbene a dicembre la carta d’identità reciterà 35 primavere per il talento statunitense. A Capo d’Orlando, però, troverà giovani swingman da svezzare e potrà contare su molti minuti a disposizione, condizione fisica permettendo: con lui in roster, Perl farà sicuramente il salto di qualità necessario per disputare un’intera stagione ad altissimi livelli (l’anno scorso partì fortissimo, salvo perdersi nel corso della Stagione). Guardia da inserire nel proprio roster, magari come sesto uomo da giostrare in occasione di determinate partite, al netto di quanto verrà valutato in base d’asta di partenza.

LE DUE ALI – ADONIS THOMAS & TERRAN PETTEWAY

Sul primo continuo nel solco della scorsa stagione, quando menzionai James Nunnally come potenziale miglior acquisto stagionale, anche se stavolta non credo che l’ala di Avellino possa puntare al titolo di MVP della Stagione Regolare. Indicato come guardia tiratrice, presumibilmente giocherà da ala piccola (e, all’occorrenza da “4”) grazie a doti atletico-fisiche e gran propensione al rimbalzo. Rispetto a Nunnally ha meno capacità di costruirsi il tiro dal palleggio, di trovare la giocata in 1vs1 ed è anche meno continuo da tre punti, ma rimane un potenziale crack come lo fu il suo predecessore: accolto in sordina, forse tra un po’ di scetticismo, è sicuramente una scommessa pura, perché potrebbe ripetere, per filo e per segno, il cammino del suo predecessore, come potrebbe assolutamente non adattarsi al contesto della pallacanestro europea e ridursi ad essere un Tony Mitchell versione 2.0, ossia quella vista a Sassari e non a Trento.
Sul secondo, invece, scommetto anzitutto sulle doti in un fondamentale: l’arresto-e-tiro. Gran realizzatore, buon assistman e rimbalzista, Petteway potrebbe essere una delle sorprese della prossima Serie A. Le sue doti nello sfruttare i blocchi per crearsi quel minimo di spazio utile a realizzare punti lo rendono un giocatore molto temibile in quanto non tiratore monodimensionale (da catch-and-shoot, per intenderci), ma di Petteway va sottolineata anche la capacità di correre bene il campo in transizione di proteggersi ottimamente dai tentativi di recupero e stoppata quando arriva al ferro. Se avesse anche un ottimo 1vs1 e un ball-handling migliore non sarebbe sicuramente in Europa, ma ritengo che, se valutato debitamente in sede d’asta di partenza, il giocatore di Pistoia possa fare le fortune di molti fanta-allenatori, anche grazie a buone doti di passaggio e a una buona arte nel lavoro a rimbalzo.

IL CENTRO – ALEKSANDER CZYZ

Già me la immagino la faccia di quelli che, nel leggere il nome del centro, avranno pensato “e questa sarebbe una scommessa?”. In parte hanno anche ragione, perché il polacco ha già dimostrato di valere molto lo scorso anno a Pistoia, ma in soli 20.9 minuti di media; pertanto, pensate a cosa potrà fare in una squadra in cui sarà il centro titolare (sebbene Watt qualche minuto da “5” lo potrebbe anche fare) e in cui potrà giocare molti più possessi rispetto a quelli avuti a disposizione nell’avventura toscana della scorsa stagione. L’anno scorso chiuse in doppia-doppia in 4 occasioni su 32 partite giocate in Stagione, comprese le tre di Playoff nella Serie contro Avellino, ma nelle 14 partite in cui ha giocato almeno 25 minuti ha messo insieme medie di tutto rispetto: 12.5 punti e 5.8 rimbalzi. Chiaramente non potrà essere il centro titolare della vostra squadra, perché in questo spot è fondamentale assicurarsi una “potenziale” macchina da doppie-doppie che garantiscano 10 punti in più sulla valutazione di giornata del singolo giocatore – almeno stando all’ultimo regolamento di Dunkest – ma è chiaro come Czyz sia un giocatore che possa garantire importanti exploit durante il corso della stagione.