Final Eight 2014, quarti di finale: Reggio vince con i giovani, Drake affonda Milano

La prima giornata di Final Eight è giunta al termine. Il Forum di Assago ha assistito ad un crescendo di emozioni: se le prime due partite non avevano regalato grande spettacolo, il pubblico si è decisamente rifatto gli occhi con i finali intensi ed incredibili di Cantù-Reggio e di Milano-Sassari. Andiamo ad analizzare nel dettaglio le chiavi di ognuna delle quattro partite disputate.

DIFESA E TIRO DA TRE: SIENA C’È ANCORA – La Mens Sana, campione in carica di questa competizione, si regala una vittoria autorevole nel rematch della scorsa finale Scudetto. Nonostante qualche fiammata di Roma, ad opera di Quinton Hosley e Jimmy Baron, il risultato non è praticamente mai stato in discussione. Merito dei tiratori della Montepaschi, che sul perimetro non hanno perdonato nessuna distrazione della difesa capitolina e hanno collezionato un 12/26 dalla lunga distanza. Non solo: Ress e Ortner hanno dato battaglia nel pitturato per non permettere all’Acea di guadagnare un vantaggio dalla presenza di Mbakwe. Siena ha vinto per 39-26 la lotta a rimbalzo. Il centro di Roma ha comunque deliziato gli spettatori presenti al Forum con una serie di poderose stoppate. In ogni caso, la formazione di coach Dalmonte ha sofferto la mancanza di un play di ruolo, dovuta all’infortunio di Jordan Taylor. Ironia della sorte: in una serata in cui Hackett è stato eliminato dalla Coppa Italia, il giocatore più importante per Siena è stato a conti fatti MarQuez Haynes. L’ex play di Milano ha messo a segno tre canestri dall’arco nel quarto periodo.

Montepaschi Siena-Acea Roma 76-67 (24-15, 47-37, 58-51)
MVP: MarQuez Haynes – 18 punti, 1/3 da due, 4/8 da tre, 4/4 dalla lunetta, 2 rimbalzi, 2 recuperi, 4 assist, 20 di valutazione
TOP PUNTI: Hosley 22, E. Green 19, Haynes 18

ENERGIA E SNAER: BRINDISI AVANZA – La Reyer Venezia è caduta per gli stessi problemi che hanno causato lo stop interno contro Varese in campionato: difesa soft e difficoltà di manovra nel trovare tiri aperti. Questa volta, però, la squadra di Markovski si è presentata alla gara con il roster al completo: Vitali ha giocato per 26 minuti e il nuovo arrivo Aaron Johnson ha fatto – in maniera non propriamente brillante – il suo esordio in orogranata. Il quarto della svolta è stato il secondo, quando una grintosa ed energica Brindisi ha fatto emergere tutti i limiti difensivi della formazione veneta: i 28 punti del secondo parziale hanno regalato all’Enel un vantaggio che i pugliesi non hanno più mollato. Bucchi ha finalmente visto all’opera il Michael Snaer che la dirigenza brindisina si aspettava di trovare quando l’ha prelevato da Florida State: un giocatore atletico e versatile, in grado di trascinare la squadra. Lo statunitense ha segnato 27 punti con 8/8 da due.

Enel Brindisi-Umana Venezia 83-70 (16-20, 44-35, 60-53)
MVP: Michael Snaer – 27 punti, 8/8 da due, 3/6 da tre, 2/2 dalla lunetta, 3 rimbalzi, 2 recuperi, 4 assist, 30 di valutazione
TOP PUNTI: Snaer 27, Smith 19, D. Taylor 18

LA CARICA DEGLI UNDER: CAPOLAVORO REGGIO – La storia più bella della giornata è certamente la vittoria di Reggio Emilia ai danni dell’Acqua Vitasnella Cantù. Sebbene Cantù arrivasse da un periodo non facile, con le sconfitte contro Pesaro e Pistoia, le assenze di Andrea Cinciarini e Greg Brunner sembravano troppo pesanti perché la Grissin Bon potesse vincere la partita. Menetti ha sfruttato tutte le risorse a sua disposizione, mandando in campo dal primo minuto il 17enne Federico Mussini. Il play classe 1996 ha ben figurato nella prima metà della gara, ma l’eroe del secondo tempo è stato Giovanni Pini, lungo 21enne l’anno scorso alla Biancoblu Bologna: 7 punti con un immacolato 3/3 dal campo. Naturalmente non si vince solo coi giovani: i tre protagonisti della vittoria emiliana sono stati Troy Bell, Rimantas Kaukenas e James White. Se l’ex ala dei Knicks ha guidato la Grissin Bon per tre quarti, nell’ultimo periodo Kaukenas si è preso la squadra sulle spalle, con canestri, assist e giocate da autentico campione. Cantù ha pagato l’ennesima serata storta di Jenkins, un Ragland che non ha saputo esprimere con continuità il suo talento nel corso della gara e un Aradori che si è preso solo 3 dei 17 tiri di Cantù nel quarto periodo.

Acqua Vitasnella Cantù-Grissin Bon Reggio Emilia 77-84 (15-24, 33-44, 61-62)
MVP: James White – 25 punti, 7/8 da due, 3/5 da tre, 2/2 dalla lunetta, 6 rimbalzi, 6 assist, 35 di valutazione
TOP PUNTI: White 25, Bell 20, Kaukenas 17

DRAKE DIENER DA FANTASCIENZA: DRAMMA MILANO – L’incubo di Milano sembra non avere fine. Pareva che l’arrivo di Daniel Hackett avesse reso una corazzata imbattibile l’EA7, squadra che nella prima parte di stagione aveva espresso una buona pallacanestro solo a tratti. Niente da fare. Proprio Hackett, protagonista della cavalcata di Siena in Coppa Italia nella passata stagione, ha tradito coach Banchi: 1/7 dal campo, 2/6 dalla lunetta e la rimessa decisiva, con Milano sul -2 a 1” dalla fine, consegnata direttamente nelle mani di Drake Diener. Il Banco di Sardegna ha affrontato questa gara senza l’infortunato Drew Gordon. Milano per larga parte della gara ha tratto vantaggio dall’alternanza di Tessitori e Vanuzzo sotto canestro, con una valanga di rimbalzi e un Lawal – 18 punti, 7 rimbalzi e 8/10 dal campo nei primi tre quarti – che ha banchettato contro avversari non in grado di contenere il suo atletismo. Dopo che Drake Diener – 2 punti nel primo tempo – aveva dato segnali di ripresa con un incredibile canestro da centrocampo sulla sirena del terzo periodo, Banchi ha deciso di iniziare l’ultima frazione di gioco con un quintetto piccolo che potesse adattarsi a contenere i tiratori di Sassari. La strategia, decisamente, non ha funzionato: Milano non è più stata in grado di procurarsi seconde opportunità dopo i numerosi errori al tiro. Drake Diener è invece andato on fire e ha segnato 13 punti con un perfetto 4/4 dal campo nel solo quarto quarto, regalando a coach Sacchetti la vittoria in una gara in cui il Banco di Sardegna si era trovato anche a -16.

EA7 Emporio Armani Milano-Banco di Sardegna Sassari 80-82 (24-11, 38-30, 66-59)
MVP: Drake Diener – 24 punti, 4/6 da due, 4/10 da tre, 4/4 dalla lunetta, 5 rimbalzi, 3 assist, 23 di valutazione
TOP PUNTI: D. Diener 24, Lawal 20, Langford 16