Fotografo in ospedale, Balanzoni centrato. Ma per la FIP il lancio di monetine è “senza colpire”

Se ieri Gianni Petrucci aveva invitato tutti ad abbassare i toni, i provvedimenti disciplinari inerenti a gara 6 non aiutano certo a ristabilire un clima sereno. Vediamo innanzitutto le decisioni del giudice sportivo.

Montepaschi Siena: ammenda di Euro 3.000,00 per uso di strumenti sonori (trombe), anche in prossimità della panchina della squadra ospite diretto a disturbarne le attività; per offese collettive frequenti del pubblico agli arbitri; per lancio di oggetti non contundenti (chewingum) collettivo e sporadico, colpendo; per lancio di sputi isolato e sporadico, colpendo; per lancio di oggetti contundenti (monete) collettivo sporadico, senza colpire.

Cimberio Varese:  ammenda di Euro 1.200,00 per offese collettive frequenti del pubblico agli arbitri; per lancio di oggetti non contundenti (rotoli di carta) collettivo sporadico, senza colpire; perché il lancio di rotoli di carta provocava la temporanea sospensione della gara per circa un minuto.

Stefano Coppa (dirigente responsabile Cimberio Varese):  inibizione a svolgere attività federale e sociale fino al 05.08.2013 perché, al termine della gara, nell’area antistante il tunnel di accesso agli spogliatoi della propria società, in una situazione di confusione, non riconoscendolo, spintonava facendolo cadere a terra, un poliziotto in borghese.

Francesco Vitucci (All. Cimberio Varese): squalifica per 1 gara perché, al termine della gara, rivolgeva gesti offensivi al pubblico che lo stava contestando. Nella determinazione della sanzione si è tenuto conto della circostanza della attenuante di cui all’art. 19, 4 RG e per avere, il tesserato, reagito ad un fatto ingiusto altrui Sostituita con ammenda di Euro 3.000,00.

Prima di arrivare al nocciolo della questione, è necessaria una premessa: noi non abbiamo alcuna intenzione di prendere le parti di una o dell’altra squadra, ma commentiamo semplicemente quello che vediamo. E’ per questo che definiamo vergognoso il provvedimento preso contro la Montepaschi Siena, scaturito da un referto sbagliato degli arbitri, per i quali il lancio di oggetti contundenti (monete) non merita una punizione esemplare, dato che è senza colpire.

Ora la FIP provi a spiegarlo a Giulio Ciamillo che le monetine non hanno colpito nessuno. Il noto fotografo su Facebook ha manifestato tutta la sua amarezza per quanto accaduto subito dopo il canestro vincente di Dusan Sakota: “Torno ora dal pronto soccorso oculistico dell’ospedale di Siena. Fortunatamente la lente sinistra dei miei occhiali m’ha salvato l’occhio. La pioggia di monetine che mi ha investito a fine gara durante l’esultanza dei giocatori varesini è stata notevole e di particolare potenza. Mi inchino davanti a chi le ha lanciate, mi complimento per avermi fatto rischiare un occhio, Gli stringo idealmente la mano, l’abbraccio e idealmente lo premio per aver interpretato così nobilmente lo spirito sportivo. avete un obbligo, anche se non è scritto da nessuna parte, di rispettare un evento sportivo e non avete il diritto di trasformarlo in uno “sfogo” personale (o di gruppo). Di qualunque squadra o atleta siate sostenitori”.

Ma non è tutto, perché il lancio di monete non ha coinvolto solo lo sfortunato fotografo, ma anche i giocatori di Varese: in particolare Jacopo Balanzoni ha denunciato tramite Twitter di essersi fatto un taglio superficiale al gomito. Per carità, nulla di eclatante, ma è comunque da censurare l’atteggiamento di quei tifosi che fino a qualche giorno fa si vantavano di essere un esempio da seguire, tanto da non accettare lezioni di stile da nessuno.

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Noi non vogliamo passare per buonisti, il clima caldo e spesso eccessivo ha sempre fatto e sempre farà parte dei playoff, ma sono i provvedimenti disciplinari che non fanno altro che esasperare i toni. Noi siamo fermamente convinti che non ci siano disegni o stupidaggini simili e come il presidente Petrucci ci chiediamo per quale assurda ragione la Federazione dovrebbe mai favorire questa o quella squadra, ma dopo il caso “Hackett-Brown” questa storia delle monetine che non avrebbero colpito nessuno non fa altro che aumentare l’astio nei confronti di Siena ed alimentare il sospetto nei tifosi delle altre squadre.

Foto di Mario Bianchi