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Gli Otto tifosi tipo della Pallacanestro Cantù

Palasport_Pianella
Palasport_Pianella

Dopo il successo delle dieci categorie di tifosi milanesi ecco i loro più acerrimi rivali divisi in otto categorie. Da leggere col sorriso sulle labbra e la doverosa dote di auto-ironia.

L’AQUILOTTO:  gli aquilotti sono i tifosi più famosi di Cantù e nettamente il cuore pulsante del Pianella. Da pulcini vengono portati al nido e vengono spiegate loro le regole su come si tifa, su come ci si comporta, su come si insulta, su come si vola. Il giovane aquilotto tende a seguire le vecchie aquile facendo leva sull’imprinting ma le vecchie aquile misteriosamente con la maturità si rendono capaci di gesti che nemmeno vengono quotati alla SNAI con momenti di solidarietà verso i più sfortunati. Qualche vecchia aquila addirittura viene presa per un grillo e riesce ad essere utile alla società anche andando oltre al tifo organizzato. Tifo comunque incessante con la sola richiesta di vedere impegno. Sennò le aquile si incazzano. A volte chiedono alle altre categorie di collaborare col tifo del Pianella, i facinorosi e le groupie lo fanno, gli altri battono le mani. Dagli aquilotti è nato il TIC e non parliamo di movimenti involontari.

UL BASTIAN CUNTRARI: detto anche “malcuntent”, il suo motto è “l’è minga un play” e lo ripete incessantemente dal giorno del ritiro di Pierluigi Marzorati, il grande idolo del Bastian Cuntrari, bruciando a forza di brontolii i vari Rossini (a mala pena tollerato) Shawnta Rogers (“l’è tropp piscinin”), Mike Green (“non ha tiro”), Doron Perkins (“è forte solo contro le sedie”) Andrea Cinciarini (“ma l’è minga bon”) DaShaun Wood (“senza Fitch non faceva nulla e poi dove gioca ora? Mica nella NBA!”) per non parlare di quelli scarsi… il suo centro ideale è NECESSARIAMENTE négher sennò sono tutti come Hammink o peggio ancora Les Craft, giocatori che il Bastian Cuntrari sogna ancora di notte. Naturalmente ogni allenatore non capisce nulla e fa solo danni, i giornalisti sono aziendalisti e Cantù è destinata a sparire nell’oblio entro pochi anni, anzi mesi, anzi settimane anzi giorni…

LA GROUPIE: è di solito donna, va dai 14 ai 60 anni. Si affeziona non necessariamente ai gesti tecnici degli atleti. Ha vissuto anni d’oro nel periodo di Shaun Stonerook e Sam Hines sognando di accarezzare soffici riccioli rossastri o di passare al rango di “amica orizzontale”. Adorano Leunen e Mazzarino per le loro belle famiglie ma Feldeine o JaJuan Johnson per meno nobili ragioni. La Groupie in versione milf è talmente innamorata di Cantù che riesce a trovare del sexy pure in Bruno Arrigoni. Vi è poi la versione maschile che non è mossa da ormoni ma dalla spasmodica necessità di collezionare magliette, possibilmente worn, e foto coll’idolo di turno. Le Groupie under 14 sono tutte per Luca Cesana…

Trinchieri
Trinchieri

IL TRINKERIANO: è persino più settario dell’aquilotto. Ha eletto a Dio il Trinka e vede congiure anti-trinkeriane da parte degli aquilotti coi quali il trinkeriano non va d’accordo. Siede solitamente in tribuna numerata ed osserva con distacco la squadra ben sapendo di non poter MAI più godere come nei quattro anni in cui furono allenati da Lui. In pratica in un perenne stato nostalgico. Per sopperire in qualche modo agli effetti dell’astinenza si è trasmutato in tifoso di Kazan, della nazionale greca ed è felice di poter ora viaggiare sino a Bamberg, solo sei ore di macchina, per poter vivere di nuovo del buon basketball. Poi agli amici spaccia il viaggio come una scusa per provare tutti i birrifici sullo Stephanberg.

IL FACINOROSO: è l’anima del Pianella e spesso si insinua come un virus nelle altre categorie. Ogni lunedì fa felice la FIP che può rimpinguare le sue casse senza fondo. Il Facinoroso è capace di saltare sulle seggioline della tribuna laterale per giungere in 2” netti alla balaustra e far sapere all’arbitro o ad Hackett tutto il proprio apprezzamento. Il Facinoroso arriva al Pianella promettendo, in primis a sé stesso, distacco e pace ma al primo fischio si lascia andare ai suoi istinti primordiali. Rogna se Heslip non difende ma salta in piedi come Sotomayor alla sua prima tripla a segno. C’è un gruppo di facinorosi in tribuna stampa, sono una mezza dozzina e sono ben conosciuti.

UL VECC: il Vecc non ha visto giocare solo Marzorati. Troppo facile. Lui ha visto Cappelletti, Lietti e Ronchetti in piazza Parini sotto la pioggia, per non parlare di Tony Vlastelica e Bob Burgess veri idoli del Vecc che li tira fuori ad ogni discorso. Il Vecc ha tempo da dedicare alla squadra ma non è fesso ed invece di guardare i lavori fantasma al palasport fantasma si chiude al Pianella e dopo aver salutato il Mino, vero emblema dei Vecc, si guarda ogni allenamento in silenzio. Ha una tale esperienza che, pur non sapendo nulla di tecnica, riesce misteriosamente a capire le differenze delle metodologie degli allenatori ed ha sviluppato la capacità di leggere dal movimento di sopracciglio se a Ross non sta simpatico Cesana. Memoria storica del Pianella. Una versione femminile di questa categoria è diventata amica del Pozz.

IL TIFOSO X: questa categoria vive sui forum, sui gruppi facebook e nel mondo virtuale. Ha una passione smodata per il mercato. Ad ogni notizia vera o falsa è pronto a scrivere fanta-formazioni di questo genere: X Usa- X Usa – Abass –X Com – X Usa- Ita- X Usa-Ita- X Com- Cesana. Impazzisce per il 3-4-5 formula che ripete tutte le sere alla fidanzata invece di sdraiarla sul divano. Se esce un nome nuovo dopo 16” sa tutte le statistiche grazie a wikipedia ed ipotizza scenari senza avere la più pallida idea di chi sia. Il Tifoso X ama George Fixa, ala nigeriana in forze alla Dinamo Tsiblisi. Ma vi sono seri dubbi che il Tifoso X non sia altro che un logaritmo.

MARIO NICOLINI: c’è ne è solo uno ed è mitico. Se ce ne fossero due sarebbe un bel problema.

Ma la cosa più importante è che queste otto categorie rendono il Vecchio Garage il luogo più eccitante per tifare, soffrire, piangere o gioire tutti assieme perché alla fine si canta “TUTTI INSIEME CANTU’” e chi non ama il Pianella non lo vogliamo proprio conoscere.

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