Il coraggio di Trinchieri: panchinati Cusin e Mancinelli. Della serie: svegliatevi o siete fuori!

Che Cantù non fosse più la squadra solida degli ultimi anni, ma nemmeno quella che ad inizio stagione ha vinto la Supercoppa, lo si era capito nel girone di ritorno fatto più di ombre che di luci, ma nei playoff è arrivata la conferma. Contro una Sassari carica di entusiasmo e vogliosa di entrare nella storia del basket italiano, nelle prime due gare in terra sarda c’è stato poco da fare per i brianzoli.

Quest’ultimi non sono più una squadra quadrata, in grado di mettere sotto chiunque con la sua difesa intensa ed il suo attacco ordinato: hanno pagato a carissimo prezzo l’addio di Manuchar Markoishvili, innanzitutto dal punto di vista tecnico e tattico, ma anche da quello psicologico, dato che se n’è andato il leader del gruppo. Purtroppo per la Lenovo, la scommessa su Stefano Mancinelli non si sta rivelando vincente: il capitano della Nazionale finora non ha mai impressionato e non è stato in grado di portare alla squadra l’esperienza e le giocate che ci si aspetta da uno del suo livello.

Nella debacle di gara 1, escluso qualche lampo in avvio di ripresa, il Mancio è stato tra i peggiori, chiudendo con 0 punti, 1 stoppata subita e -2 di valutazione. C’è da dire che è stato in buona compagnia: anche l’altro italiano su cui Cantù punta molto ha deluso nel primo atto di questi playoff. Stiamo parlando ovviamente di Marco Cusin, spazzato via dai lunghi avversari. Per gara 2 Andrea Trinchieri ha deciso di non fare sconti a nessuno ed ha tenuto entrambi in panchina per tutti i 40 minuti di gioco, preferendo accorciare le rotazioni, già decimate dall’infortunio di Pietro Aradori, pur di lanciare un messaggio chiaro ai suoi giocatori: o vi svegliate o il resto dei playoff ve li guardate seduti.

E la scelta coraggiosa del coach per poco non ha portato alla clamorosa vittoria al PalaSerradimigni: con Joe Ragland in cabina di regia (24 punti e 7 assist) e Scekic e Tyus a prendere il posto dei due “epurati”, i brianzoli hanno giocato una gran partita, prendendo un buon margine nel terzo quarto, salvo poi subire il rabbioso rientro dei padroni di casa, che negli ultimi 10′ hanno messo a ferro e fuoco il canestro avversario. Impressionante soprattutto la prestazione di Alex Tyus che, a differenza di Cusin, ha fatto la voce grossa sotto le plance, dominando i vari Easley e Gordon e mettendo a referto 13 punti e 11 rimbalzi. Molto positiva anche la prova di un voglioso e sorprendente Marko Scekic, che ha contribuito alla causa con 12 punti e 4 rimbalzi.

La serie sembra ormai essere segnata, ma quello che Trinchieri sembra aver voluto trasmette ai suoi giocatori ed alla piazza è che se proprio non dovesse riuscire la rimonta, almeno si esca dai playoff a testa alta, dando il massimo e lottando su ogni possesso come se fosse l’ultimo. In vista di gara 3, la domanda è: Mancinelli e Cusin avranno recepito il messaggio? Molto probabilmente il coach tornerà ad inserirli nelle rotazioni, ora sta a loro riscattarsi.

FOTO: Stefano Mancinelli // www.laprovinciadicomo.it