Il laser dei senesi ed il dito medio di Langford: tensioni da playoff

Con la vittoria di ieri sera della Montepaschi, il fattore casalingo si dimostra sempre più determinante: d’altronde nessuno vuole rinunciare al sogno scudetto e sugli spalti stiamo assistendo ad un tifo molto presente, caldo, appassionato e qualche volta un po’ oltre il limite del consentito. Stamattina a tenere banco è quanto accaduto al PalaEstra: per carità, nulla di clamoroso come due giorni fa al Pianella, dove un arbitraggio discutibile ha scaldato oltremodo gli animi dei supporters brianzoli, i quali hanno poi condizionato fortemente il risultato finale.

A Siena, infatti, c’è stato un arbitraggio molto preciso, forse il migliore di questi playoff: i tre fischietti sono stati bravi a non rubare la scena ai giocatori, cosa che purtroppo vediamo accadere con frequenza sul parquet, ed a disinnescare sul nascere ogni situazione che si sarebbe potuta rivelare complicata. Il risultato è stato un incontro molto intenso, ma corretto: insomma è andata in scena una splendida partita di playoff e l’auspicio è che ciò possa ripetersi in gara 7. Stavolta, quindi, a tenere banco non è l’arbitraggio, quanto il comportamento dei tifosi biancoverdi e di un giocatore di Milano.

La Montepaschi ha ricevuto una multa di 3.000 euro per l’uso di trombette e per le offese ai giocatori avversari da parte del pubblico: insomma, nulla di eclatante che non si veda in ogni palazzetto, in particolare durante la post-season. Ma a far infuriare l’Olimpia ed i suoi tifosi è stato il laser utilizzato per disturbare i biancorossi mentre erano alle prese con i tiri liberi: le immagini della Rai certificano che il laser abbia infastidito Malik Hairston durante i liberi nel primo quarto, ma probabilmente non è stato utilizzato ulteriormente.

Oltre a ciò, ai giocatori di Milano non sono andate giù le classiche prese in giro, a volte anche pesanti, dei tifosi di Siena: in particolare Keith Langford ha perso la testa a fine partita, alzando platealmente il dito medio verso il pubblico ospite prima di imboccare il tunnel degli spogliatoi. Certo, ricevere insulti non è piacevole, ma la stella di Milano è pagato anche per non reagire alle provocazioni dei tifosi e quindi è giusto che paghi per l’errore che ha commesso: la Fip ha deciso di sostituire la squalifica per una partita con un’ammenda da 3.000 euro. Se queste sono le premesse, domani al Forum ci attende una gara 7 a dir poco infuocata: il nostro augurio è che sia un grande spettacolo sia in campo che sugli spalti, ma che la situazione non deteriori come successo al Pianella in occasione di gara 6.

Foto tratta da Facebook