Il racconto di un All-Star Game in cui non si è divertito nessuno

Ieri, domenica 13 Aprile, è andato in scena l’All-Star Game di Legabasket, ovvero una nuova edizione della sfida tra la Nazionale Italiana e i migliori stranieri del nostro campionato. Nonostante la partita, la gara tra i migliori tiratori da tre punti, la gara delle schiacciate e il nuovo Family Contest non si può dire che l’evento sia stato un successo. Quello che segue è un breve racconto dell’All Star Game visto da quattro redattori di MY-Basket.it, Gabriele Galluccio, Filippo Antonelli, Federico Magnani e Claudio Pavesi (di cui troverete le iniziali prima di ogni frase), che commentano ciò che è successo in questo evento, per questo l’articolo è strutturato come se si trattasse di una sorta di chat.

Inizia l’All Star Game

GG – Tutto è pronto per l’edizione di Ancona dell’All-Star Game. La cornice di pubblico è discreta, la speranza è quella di vedere una partita gradevole, ma soprattutto di tastare l’organizzazione di un evento sempre più in calando negli ultimi anni. Le premesse, però, non sono ottime, considerata l’ennesima selezione stranieri non di alto livello ed una nazionale sperimentale.

CP – L’evento comincia ma non si vede dato che il segnale continua a saltare. Quando ero in Camerun ho visto dirette più continue e di maggiore qualità,  giuro.

CP – Per il resto spettacolo vicino allo zero e l’unica schiacciata è di Vitali. Discreto biglietto da visita per un All-Star Game.

GG – Qualcuno avvisi gli americani che non è illegale giocare a pallacanestro, possono fare qualcosa di diverso da alley-oop buttati a caso e triple senza senso. C’hanno la stessa voglia di fare l’All-Star Game di quella che ho io domani di andare all’università alle 7.

FA – Ho letto bene? Diener ha il nome sbagliato sulla maglia?

FM – Volevi dire DEINER! La scritta dice così, sei tu che ti sbagli.

Fine 1° Quarto e inizio della gara di tiro da tre punti 

FA – Inizia la gara del tiro da tre. Attimi di sconcerto per capire chi sia questo “Deiner”, che poi sbagliare il suo cognome equivale a sbagliare quello di un giocatore che è in Italia sette stagioni e sta dominando quella attuale. Gareggiano in due contemporaneamente, senza schermo condiviso e senza punteggio progressivo in sovraimpressione. Così è come guardare i tiri del riscaldamento. Meno male che Drake, quel misterioso “Deiner”, con 15/15 agli ultimi tre carrelli fa passare tutto in secondo piano.
Noi stiamo ancora cercando di capire il perché di tutto questo, qualcuno invece cerca nel suo naso.

Inizio 2° Quarto

CP – Dai ragazzi, calma che c’è il secondo quarto. Se possibile l’intensità è ancora più bassa rispetto al primo ma nonostante tutto non c’è spettacolo. Sono più schiacciate sbagliate di quelle realizzate.
Ecco, traversa di Tessitori!

Luca Maffioli – Scusi, chi ha fatto palo? (cit.)

FA – Finalmente qualcuno si mette in mostra! Il ferro, che respinge le schiacciate di Brooks e Tessitori. Anche lui ha approcciato l’All-Star Game con una mentalità difensiva!

Fine 2° Quarto e inizio della gara delle schiacciate

FM – ma chi sono i giudici? Carina Miss Italia però…

CP – Spiegatemi, Miss Italia vota in base a cosa? Ah, scusate.

GG – Calmi, calmi. La Gara delle Schiacciate è sempre l’evento più atteso. I partecipanti riusciranno a scacciare la noia? Si prepara JaJuan…

FM – Raga, perché mandano i replay delle schiacciate sbagliate?

FA – Come, Johnson non ha neanche schiacciato e ha preso tutti 8? Si parte bene…

FM – Ahhh come schiaccia Roberts!

CP – Grazie Roberts per avermi tenuto sveglio.

GG – Finalmente un qualcosa degno di nota! Per me Roberts ha già vinto alla prima schiacciata, per atletismo ed esplosività non c’è proprio paragone con gli altri due. Johnson sembra una mazza di legno, Polonara è pulito ma la gara di schiacciate è un’altra cosa.

FA – La seconda di Polonara ha preso tre 10? Tanto valeva che i tiri di Gentile fossero da 6 e 12 punti.

FA – Finalmente con la terza schiacciata Johnson mi ha fatto capire cos’era qua a fare! Pazzesca!

CP – Il teatrino del ragazzino prima della schiacciata di Polonara però era evitabile.

CP – Scommettiamo che Roberts all’ultima fa qualcosa di impossibile che non gli riuscirà così vince l’italiano di turno?

FA – Ecco, Roberts dopo due capolavori manda tutto in fumo tentando l’ultima schiacciata all’infinito. Mi verrebbe quasi da dire che Polonara ha vinto per miglior percentuale dal campo…

FM – Eh va beh, Fil, sono americani, loro si divertono a fare spettacolo, e almeno Roberts ci è riuscito.

CP – No dai, sta accadendo sul serio? Agli infiniti tentativi di Roberts Pianigiani ha davvero risposto dicendo “chiudiamola qui”? A una gara delle schiacciate, durante un All-Star Game?

FM – Ma il vincitore vince un frigorifero Beko?

Inizio 3° Quarto

FA – Terzo quarto. L’Italia inizia a bombardare dall’arco e va in fuga. E scricchiola pesantemente un formato che prevede una selezione di giocatori che vogliono mettersi in mostra davanti all’allenatore della nazionale contro dei ragazzi americani che ad un All-Star Game associano tutto meno che i concetti di difesa e di gioco di squadra.

FM – Ma questi difendono!

FA – Ho sentito che Pianigiani nel timeout ha chiesto di andare da Cervi per sfruttare il mismatch e di essere più reattivi sugli aiuti difensivi. E io che pensavo che ad un All-Star Game si chiedesse solo di correre e tirare.

FM – Aiuti difensivi?! Wow! Ma non dovrebbero divertirsi sti ragazzi oggi? E magari pure far divertire…

CP – Secondo i bordocampisti Crespi ha detto “va bene divertirci, ma non divertiamoci troppo perché si punta a vincerla”. Benvenuti all’All-Star Game.

Fine 3° Quarto e inizio del Family Contest

FA – Ma cos’è? È un mix tra lo Shooting Stars e la staffetta dello Skills Challenge. Il peggio del peggio del peggio del peggio.

CP – Quest’anno copiamo lo Shooting Stars, l’anno prossimo facciamo il Celebrity Game? Con Gabriel Garko e Frank Matano?

FA – Esatto. L’anno prossimo preparatevi anche per il Celebrity Game con la nazionale cantanti.

FA – Ho sentito male? Nando ha veramente detto:”Certo che ritiro il premio, se no che cazzo son venuto a fare?”

FM – Nando facci sognare.

Inizio 4° Quarto

CP – Ultimo quarto: la selezione straniera attenta, con successo, al record negativo di punti

FA – “Crespi ha chiesto solo ai suoi di giocarsi la partita”. E ci mancherebbe, ci hanno già fatto un favore ad essersi presentati.

FM – Oh io dopo Nandone stacco, sta roba è inguardabile, non segnano mai.

CP – All Star Game… Gli americani chiudono a 59 punti. Serio? Dai, ditelo che è tutto uno scherzo. Il bello è che in una partita chiusa da quasi 2 quarti c’è stato zero spettacolo comunque, nonostante chi volesse vincerla non avesse più il risultato in questione.

CP – E’ stata una faticaccia ma ce l’abbiamo fatta, l’All Star Game è finito.

CONSIDERAZIONI FINALI

FM – Non si è divertito nessuno, né ad organizzarlo, né a farlo, né a giocarlo, né a trasmetterlo, né a guardarlo.

FA – Che poi, chi è che si stava divertendo? La reazione di White nel quarto quarto sul non-fischio dell’arbitro è stata l’emblema di quanto si siano divertiti i giocatori.

Scherzi a parte, abbiamo voluto usare l’ironia per provare a trasmettere la grande delusione che abbiamo provato guardando questa edizione dell’All-Star Game. Un evento pensato male, organizzato peggio, soprattutto senza i protagonisti giusti ed in un momento critico per le squadre. Non basta avere la volontà di fare le cose, bisogna anche essere in grado di realizzarle. Ed i vertici della pallacanestro italiana hanno dimostrato ancora una volta di non avere nemmeno le capacità di organizzare un semplice evento che appassioni il pubblico ed avvicini gente nuova alla pallacanestro. Magari qualcuno farebbe bene a tenersi libero per giovedì, in modo da poter prendere appunti dall’All-Star Game di Adecco Gold e Silver che, per come è stato pensato, pubblicizzato ed organizzato siam pronti a mettere la mano sul fuoco sul fatto che sarà di gran lunga superiore a quello di Ancona.

Claudio Pavesi, Federico Magnani, Filippo Antonelli, Gabriele Galluccio